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Fosco Del Nero

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5
On 29 ottobre 2018
Last modified:5 novembre 2018

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Siamo così giunti all’episodio numero 35 della rubrica dei film ispiranti… ispiranti per motivi molto diversi, ma comunque utili all’elaborazione individuale.

Film o video di miglioramento personale? - 2Siamo così giunti all’episodio numero 35 della rubrica dei film ispiranti… ispiranti per motivi molto diversi, ma comunque utili all’elaborazione individuale.

Come sempre, la prima cosa che faccio è indicare il link della lista generale: Film che aprono la mente… o il cuore.

Il secondo elenco, viceversa, è relativo al minielenco odierno; anche oggi abbiamo cinque film presi in esame:
Giordano Bruno,
La bottega dei suicidi,
Mune – Il guardiano della Luna,
La profezia di Kaena,
– Ernest e Celestine.

Giordano Bruno
Il primo è un classico, sia per il personaggio centrale, sia perché, essendo film ormai piuttosto vecchio, è stato citato molte volte come film con contenuti interessanti dal punto di vista esistenziale.
A dir la verità, nel film c’è meno di quanto mi sarei atteso, e anzi forse il film vale più come prodotto cinematografico che non come prodotto ispirante, ma comunque qualcosa di interessante c’è, per cui val certamente la pena riprendersi questo vecchio film con l’ottimo Gian Maria Volonté.

La bottega dei suicidi
Con La bottega dei suicidi passiamo dall’Italia alla Francia, e dalla recitazione all’animazione.
Un’animazione di ottimo livello, peraltro, e assai originale, come spesso ci ha abituato la scuola francese. Inoltre con dei contenuti ugualmente interessanti e dal sapore esistenziale, e anche questo è un tratto tipico della scuola francese.
Il film comincia con la morte, e con una sorta di elogio della morte (cantato, peraltro), e poi finisce con l’amore e la vita, e ugualmente con un elogio (cantato) della vita.
In tale passaggio gioca un ruolo determinante un piccolo bambino che nuota controcorrente rispetto alla società in cui vive e che, con molta semplicità, non si fa coinvolgere da un clima emotivo basso e deprimente e anzi finisce lui per coinvolgere gli altri, trasformandoli letteralmente.

Mune – Il guardiano della Luna
Rimaniamo in Francia, con un altro film d’animazione… e manco a dirlo anche questo ha dei contenuti vagamente esistenziali, seppur dai contorni diversissimi dal precedente, per stile grafico e per ambientazione.
Con Mune – Il guardiano della Luna siamo in uno scenario fantasy naturale, ed esploriamo il tema della dualità: giorno e notte, luce e ombra, energia solare-maschile ed energia lunare-femminile… e vie di mezzo.
Peraltro, tale dualità è già stata esplorata in precedenza, in maniera più spiccata, da un altro film d’animazione francese, molto bello tra l’altro: I figli della pioggia.

La profezia di Kaena
Indovinate un po’?
Siamo in compagnia di un film d’animazione… anch’esso francese.
Non prendetevela con me; non è colpa mia se l’animazione francese tende a realizzare film dai contenuti interiori-esistenziali. Piuttosto, andate da loro a complimentarvi, giacché riescono in qualcosa che da altre parti non riesce.
La profezia di Kaena è il film di minor valore cinematografico di questa piccola lista, e peraltro a livello di animazione non è granché, cosa di cui vi avverto subito, ma anch’esso ha dei contenuti interessanti, per cui lo segnalo.
Siamo pure qui in un ambito fantastico, e siamo di fronte a due modi di percepire la vita: da un lato una religione superstiziosa che vede gli uomini come servi di fantomatiche deità, e dall’altro un approccio più legato alla fiducia nell’esistenza, quello per l’appunto della protagonista Kaena.

Ernest e Celestine
Andiamo a concludere con un altro film francese d’animazione (oggi è andata così).
In esso si parla di diversità, di odio e paura… e del superamento di tale diversità e paura.
Va da sé che simbolicamente Ernest e Celestine parla di razzismo e di incontro con il diverso, tema molto caro alla cultura francese, presa tra Spagna, Regno Unito, Germania, Italia ed ex territori coloniali, tanto nel Nord Africa quanto nel Nord America.
Quando si parla di questi temi, immigrazione e incontro tra i popoli, ricordatevi sempre che la cosa va vista su due piani: quello orizzontale delle diversità oggettive, e quello verticale del livello di consapevolezza (vale per le singole persone e vale per gli interi popoli): non contare ambo i fattori è tipico delle coscienze immature.

L’elenco è terminato, e dunque vi saluto.

Fosco Del Nero

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