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Difendiamoci dagli dei – Salvador Freixedo (approfondimento)

8 Feb 2024 | Cospirazionismo, Storia

Product by:
Salvador Freixedo

Reviewed by:
Rating:
4
On 8 Febbraio 2024
Last modified:8 Febbraio 2024

Summary:

Recensito il libro "Difendiamoci dagli dei", è la volta dell’articolo di approfondimento dedicato al suddetto testo di Salvador Freixedo...

Difendiamoci dagli dei – Salvador Freixedo (storia)Titolo: Difendiamoci dagli dei (¡Defendámonos de los dioses!).
Autore: Salvador Freixedo.
Argomenti: cospirazionismo, storia.
Editore: Edizioni Arkeios.
Anno: 1984.
Voto: 7.
Recensione: qui.
Dove lo trovi: MacrolibrarsiGiardino dei libri, Amazon.

 

Recensito il libro Difendiamoci dagli dei, è la volta dell’articolo di approfondimento dedicato al suddetto testo di Salvador Freixedo.

Partiamo da una premessa, non a caso posta da Freixedo nell’anteprima alla nuova edizione del suo testo, ch’è invece piuttosto risalente: parliamo di chi comanda nel mondo.
“Oggi, con i miei novantacinque anni, sono già laureato in complottismo cum laude, e mi lascia del tutto indifferente ciò che dicono gli scienziati e gli intellettuali che credono ancora a Babbo Natale sotto forma di mercati, autorità, Pentagoni, Nazioni Unite, Unesco, indici PIL o bosoni di Higgs. A questo punto, e dopo aver avuto (e disdegnato) centinaia di opportunità di conoscere la realtà, ancora non si sono resi conto che in questo mondo quelli che comandano non sono loro con i loro Parlamenti farsa, la Nato, il Cern, il Tavistock o il Mit.
Quelli che comandano, e quelli che lo hanno sempre fatto in questo sventurato pianeta, sono gli dei ai quali loro non credono, come non sanno neppure che la razza umana non è altro che un povero gregge travagliato, ingannato e maltrattato con una storia spaventosa di guerre, ingiustizie, abusi, torture e false idee riguardo l’aldilà attraverso i quali gli dei hanno ingannato e intimorito per secoli i nostri leader.”

Seconda premessa: l’umanità è schiava di entità più potenti… o forse solo più scaltre.
“L’assioma che io ho in mente e che considero sommamente importante è che gli individui più evoluti debbano assumere e avere sempre presente è che l’umanità intera è una specie di fattoria degli dei, un allevamento in cui gli animali domesticati sono gli uomini.
Questa verità è durissima per la mente e per la sensibilità umane, e confesso al lettore che per me fu un vero shock quando, dopo aver resistito molto tempo ad accettarla, un bel giorno non ebbi altra scelta che ammetterla di fronte alla reiterata evidenza dei fatti.”

Esposte le fondamenta, veniamo all’asse portante dell’opera: ciò che le antiche “divinità” volevano dall’uomo… e come lo ottenevano. È un riassunto tanto triste quanto macabro.
“A modo di riassunto, queste sono le varie cose che gli dei cercano tra di noi:
1. cercano, in primo luogo, le onde che un cervello umano eccitato produce (soprattutto un cervello tormentato),
2. cercano le “onde della vita”, cioè l’energia che un corpo vivo rilascia quando muore violentemente,
3. cercano le onde rilasciate da ciascuna delle cellule che continuano a essere vive ancora per un discreto tempo dopo che l’uomo o animale è morto,
4. cercano il sangue versato, perché quando è fuori dal corpo libera molto facilmente un’energia che essi vogliono.
Pensiamo adesso a un uomo che sta per essere immolato a un dio (e quante centinaia di migliaia lo sono state lungo i millenni!):
– il terrore e la disperazione di quel pover’uomo procura agli dei la prima cosa che cercano,
– la morte violenta procura loro la seconda cosa che cercano,
– con la cremazione del coro ottengono la terza cosa,
– un fiume di sangue è il frutto naturale di queste bestialità sacre con le quali gli uomini sono stati ingannati durante i millenni come bambini.”

Ancora: per gli allevatori della razza umana è importante riunire i capi di bestiame per poterli meglio gestire.
“Riuscire a unire le menti di molti umani è stata da sempre una delle strategie degli dei.
E questa strategia è diretta a unire non solo le menti, ma anche i loro corpi, in modo che molti di essi siano riuniti nel minor spazio possibile. Questo facilita il loro proposito di “mungere” energeticamente gli umani.
Per un allevatore che è produttore di latte non è redditizio avere le mucche sparse per il monte, dovendo raggiungere ciascuna di esse per mungerle una a una. Ciò che fa, per risparmiare tempo e fatica, è di tenerle tutte insieme nella stalla, la qual cosa facilita tantissimo il suo compito.”

Passiamo ora ad alcune strategie utili a ottenere i punti elencati prima.
“Gli dei fondamentalmente cercano di eccitarci e, qualora possibile, di radunarci in moltitudini per poter così estrarre più facilmente l’energia in forma di onde che viene emessa dai cervelli eccitati.
Questa eccitazione va intesa in maniera ampia: vogliono mettere il cervello umano in stato di tensione o di aspettativa, che è quanto cercano di fare quando gli esseri umani sono adunati.
Per ottenere entrambe queste cose hanno ideato delle strategie a breve e a lungo termine.
Quelle a breve termine potremmo dire che sono le religioni e gli sport, perché conseguono questi stati di ansia e di eccitazione e allo stesso tempo l’agglomerazione con elevata frequenza.
Quelle a lungo termine potrebbero invece essere le razze, le lingue e le patrie, che in fin dei conti sono quelle che causano una delle cose più ricercate dagli dei, le guerre, giacché da esse ottengono in abbondanza qualcosa che hanno sempre voluto specialmente: dolore, sangue e corpi violentemente mutilati.”

Conclusione: il risveglio dell’umanità nelle sue varie fasi.
“Stiamo cominciando la prima tappa che consiste nello svegliarsi. Svegliarsi da un sonno di secoli. Per questo non bisogna meravigliarsi che la resistenza a uscire dal torpore in cui l’umanità è immersa da così tanto tempo sia grande, soprattutto nei vecchi politici che hanno messo in gioco tanti interessi. Quando qualcuno si sveglia da un lungo e profondo sonno impiega un certo tempo per rendersi conto della realtà circostante. Ci stiano rendendo conto lentamente della situazione in cui ci troviamo.
Una volta ottenuto ciò ci troveremo nella posizione di pianificare la nostra evoluzione secondo una linea completamente umana, avendo come meta il nostro proprio perfezionamento, tanto nell’ordine fisiologico quanto in quello psicologico e spirituale, di modo che in un futuro non troppo lontano raggiungeremo la categoria e il rango a cui siamo destinati entro la nostra scala cosmica.”

Anche questo secondo articolo dedicato a Difendiamoci dagli dei, di Salvador Freixedo, è concluso.
Alla prossima occasione.

Fosco Del Nero

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