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Khashyar Darvich

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On 10 Dicembre 2018
Last modified:12 Aprile 2019

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La recensione di oggi è dedicata al dvd Dalai Lama renaissance, dvd dedicato alla figura del Dalai Lama, nonché al problema del Tibet...

Dalai Lama Renaissance - Khashyar Darvich (spiritualità)Titolo: Dalai Lama renaissance (Dalai Lama renaissance).
Autori: Khashyar Darvich.
Argomenti: esistenza, spiritualità, documentario.
Editore: Macroticon Zero, Mt0, Macro Edizioni.
Anno: 2011.
Voto: 4.
Dove lo trovi: MacrolibrarsiIl giardino.

 

La recensione di oggi è dedicata al dvd Dalai Lama renaissance.

Mi ricordo che anni fa, parlando con una ragazza che vendeva i suoi libri di genere spirituale, rimasi sbigottito nel sentire che vendeva quelli di Osho mentre si teneva quelli del Dalai Lama, fatto che mi sembrò una pura eresia.
Adesso la sensazione di sbigottimento non c’è più, dal momento che so che ogni gradino ha il suo valore, ma al contrario ce n’è una di tenerezza… per quanto la considerazione di fondo non è mutata di una virgola.

Non avevo mai visto nessun video della collana di dvd Macroticon Zero, alcuni anni fa uscita in grande stile e con intento ambiziosi ma che evidentemente non ha riscosso troppo successo, tanto che la collana in questione è stata interrotta e molti suoi dvd si trovano ora tra i remainder o addirittura tra i prodotti in regalo quando si fanno acquisti online… che è esattamente il modo in cui ho ricevuto Dalai Lama renaissance.

Beh, la visione di questo dvd, ammesso che esso sia rappresentativo dell’insieme, mi ha chiarito le idee sulla ragione del fallimento: la qualità dei contenuti è davvero bassa, e il livello di consapevolezza presente in esso è ancora più basso.

Per certi versi, me lo aspettavo, sia perché la collana aveva un taglio più razionale e mentale che non “esistenziale”… sia perché l’individuare un maestro laddove non c’è dice tutto, e qua torniamo al discorso iniziale su Osho.

Andiamo a descrivere brevemente Dalai Lama renaissance, video di poco più di 80 minuti con un paio di bonus di pochi minuti ciascuno (un cortometraggio, i trailer degli altri video della collana, un libretto di accompagnamento): esso riprende il viaggio fatto a Dharamsala, nel nord dell’India, la sede del governo tibetano in esilio, da parte di una quarantina di intellettuali occidentali provenienti da varie nazioni e da vari campi, tra scienza e filosofia.
Tra questi, alcuni volti già visti in passato: Fred Alan Wolf e Amit Goswami, per esempio, che mi ricordo nel vivace video What the bleep do we know?.

I contenuti del video sono piuttosto deboli e anzi risibili: a parte la pretesa di alcune decine di intellettuali di andare fino in India per risolvere il problema del Tibet o del mondo intero, cosa che parla da sola, il tutto si muove davvero a un livello basso di consapevolezza… tanto che la proposta finale fatta al Dalai Lama, frutto di giorni e giorni di discussioni, di boicottare economicamente la Cina, è a dir poco puerile.

Quanto al Dalai Lama, lo affermo chiaro e tondo: ogni cosa che dice e ogni suo comportamento rivela che non è un maestro nel senso tradizionale del termine. Un grande uomo come Gandhi, forse, e anche positivo, simpatico e umile, ma non un maestro come Yogananda, Osho e Krishnamurti… con buona pace dei fedeli buddhisti che vedono un santo nel loro leader religioso per partito preso (e la stessa cosa vale per i cattolici e il Papa, o per qualsiasi organizzazione umana, visto che risveglio e santità non possono essere “attribuiti” dall’esterno).
Lo so di attirarmi con questo tante antipatie, ma siate compassionevoli (i buddhisti) e perdonate (i cristiani).

Il resto del video si svolge tra salamelecchi indecenti al Dalai Lama e banalità sconfortanti.
In compenso esso offre bellezza visiva nei panorami della zona indiana sotto l’Himalaya, nonché nei colori del tempio e dei paramenti buddhisti, questi davvero evocativi.

In conclusione, Dalai Lama renaissance mi ha spiegato con chiarezza il motivo dello scarso successo della collana di video, nonostante un’ottima cura editoriale (cofanetto, struttura del dvd, audio, tutto ben curato) e nonostante la buona visibilità assicurata dall’editore (Macro Edizioni).
Ad ogni modo, ho già a casa un altro dvd del gruppo, ossia Warology (altro prodotto dato in regalo come remainder), per cui potrò vedere se si è trattato di un caso o meno.

Ultimo appunto: anche il libretto di accompagnamento è piuttosto inutile: ben curato anch’esso nel formato, e dalla lunghezza sufficientemente significativa, offre alcune interviste a diversi personaggi… ma anch’esse, ahimé, di scarso valore come contenuti.
Tanto che, si noti, pur con tutta la buona volontà non sono riuscito a trarre le solite citazioni per approntare il classico articolo di approfondimento. Pazienza.

Fosco Del Nero

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