Product by:
Daniel Meurois-Givaudan

Reviewed by:
Rating:
4
On 18 Agosto 2011
Last modified:4 Luglio 2016

Summary:

A breve distanza dalla recensione del bellissimo L’altro volto di Gesù, va a fargli compagnia Akhenaton, il folle di Dio, di Daniel Meurois-Givaudan.

Akhenaton, il folle di Dio - Daniel Meurois-Givaudan (spiritualità)Titolo: Akhenaton, il folle di Dio (La demeure dy rayonnant – Mémoires égyptienne).
Autore: Daniel Meurois-Givaudan.
Argomenti: narrativa, storia, spiritualità.
Editore: Edizioni Amrita.
Anno: 1998.
Voto: 7.5.
Approfondimento: qui.
Dove lo trovi: MacrolibrarsiIl giardinoAmazon.

 

A breve distanza dalla recensione del bellissimo L’altro volto di Gesù – Memorie di un esseno, va a fargli compagnia Akhenaton, il folle di Dio, altro libro di Daniel Meurois-Givaudan, il famoso e controverso ricercatore francese autore ormai di numerosi best seller venduti in tutto il mondo.

Ma partiamo dalle basi: Daniel Meurois-Givaudan afferma di scrivere i suoi libri non come opere di fantasia (pur essendo essi narrativa) o di ricerca (pur essendo essi molto dettagliati), bensì sulla base delle proprie visioni degli annali dell’Akasha, che sarebbero il piano spirituale in cui tutto quanto mai avvenuto è fedelmente registrato, tanto che chi riesce ad accedervi può rivivere ogni cosa, testimoniandola in presa diretta.

È per l’appunto quanto sostiene di aver fatto Daniel Meurois-Givaudan nei suoi libri.
Peraltro, sono numerosi i ricercatori del passato che avrebbero avuto tale dono, da Edgar Cayce a Rudolf Steiner, a madame Blavatsky.

Detto ciò, torniamo ad Akhenaton, il folle di Dio.
Se ne L’altro volto di Gesù ci si era concentrati evidentemente sulla vita di Gesù (e sulla sua presunta morte), stavolta ci si concentra su Akhenaton, faraone egizio di circa 3500 anni fa, con gli eventi narrati dagli occhi di Nagar, guaritore e insegnante alla corte del faraone nella città di Akhetaton, fatta costruire come simbolo del nuovo corso spirituale che il faraone Akhenaton intendeva dare all’Egitto e all’umanità tutta, in contrapposizione alla vecchia e corrotta Tebe.

Tra l’altro, Givaudan ci dice che il Akhenaton si sarebbe poi reincarnato in San Francesco, e in effetti vi è qualche similitudine tra i due personaggi.

Rispetto a L’altro volto di Gesù i contenuti spirituali sono inferiori, dal momento che il libro appena citato regalava veri e propri spunti pratici, tra meditazione ed esercizi per visualizzare l’aura.

Akhenaton, il folle di Dio, al contrario, si presenta più come una narrazione-romanzo, peraltro molto accattivante data l’atmosfera egiziana, ben descritta tanto negli aspetti sensoriali quanto in quelli socio-culturali.
Il senso di bellezza e di profondità è comunque importante al di là delle pratiche di crescita personale.

Anche in questo casto, comunque, non mancano gli spunti di riflessione, nonché qualche importantissimo accenno alla questione “divinità” da un lato e alla questione “antichi dei” dall’altro.
Riguardo al primo punto, Akhenaton sostiene la presenza di un’essenza divina unica e onnipervasiva; riguardo al secondo, la identificazione delle antiche divinità egizie con esseri venuti dallo spazio (fatto che poi sarebbe in pieno accordo con le traduzioni letterari di antichi testi come la Bibbia, i testi sumeri, i testi vedici, etc).

In conclusione, a me Akhenaton, il folle di Dio è piaciuto, tanto che probabilmente leggerò altri libri di Daniel Meurois-Givaudan.
Mi rendo conto comunque che il credere o meno al discorso degli annali dell’Akasha è questione molto soggettiva, per cui invito ciascuno a farsi una propria idea e ad approfondire nel caso.

Fosco Del Nero

Share Button