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Lo sciamano ci parla – Riccardo Bertani, Stefano Dallari (narrativa)

21 Nov 2016 | Narrativa

Product by:
Riccardo Bertani, Stefano Dallari

Reviewed by:
Rating:
3
On 21 Novembre 2016
Last modified:22 Settembre 2022

Summary:

La recensione di oggi è davvero particolare, dal momento che si riferisce nientemeno che a un’epopea narrativa di una remota zona del mondo: il luogo è l’Altai, e l’epopea è il Maaday-Kara, tradotto in italiano da Riccardo Bertani e proposto all’interno del libro Lo sciamano ci parla.

Lo sciamano ci parla - Riccardo Bertani, Stefano Dallari (narrativa) Titolo: Lo sciamano ci parla.
Autore: Riccardo Bertani, Stefano Dallari.
Argomenti: narrativa, epica.
Editore: Verdechiaro Edizioni.
Anno: 2012.
Voto: 6.5.
Approfondimento: qui.
Dove lo trovi: MacrolibrarsiGiardino dei libriAmazon.

 

La recensione di oggi è davvero particolare, dal momento che non riguarda un libro di genere spirituale in senso stretto, e nemmeno propone un’opera di narrativa con qualche contenuto esistenziale, bensì si riferisce nientemeno che a un’epopea narrativa di una remota zona del mondo (remota ovviamente dal nostro punto di vista): il luogo è l’Altai, e l’epopea è il Maaday-Kara, tradotto in italiano da Riccardo Bertani e proposto all’interno del libro Lo sciamano ci parla.

Intanto, diamo un contesto geografico: l’Altai è una zona della Russia siberiana meridionale vicino a Kazakistan e Mongolia. Siamo quindi nel bel mezzo dell’Asia.
E possiamo leggere il Maaday-Kara perché esso è stato messo nel 1979 per iscritto da Aleksei Gregorevic Kalkin, poeta locale soprannominato “l’Omero dell’Altai”, sulla base delle tradizione orali che lui stesso aveva sentito narrate dagli anziani del posto.

Dopo tale trasposizione scritta, nel 2012 è arrivata la traduzione in italiano di Riccardo Bertani, noto poliglotta, che ci ha permesso dunque di leggere un poema che è sì soprattutto narrativa, ma che ha comunque qualche contenuto di tipo esistenziale, tra i riferimenti simbolici alla natura, agli animali, ai numeri (in particolare al 7 e al 9, due numeri non a caso altamente esoterici), e in generale al percorso evolutivo della persona: nascita, crescita e sviluppo tra le difficoltà e le prove della vita, la discesa negli inferi, e la vittoria finale.

Ero in effetti indeciso se proporre codesto libro sul sito, giacché siamo decisamente più sull’epico che non sullo spirituale, tuttavia nel testo, oltre ad una certa aria magica, e a un grande contatto con la natura, vi è anche, sparso nel narrato e facilmente perdibile se distratti dalla trama, qualche spunto davvero interessante, che proporrò nel successivo articolo di approfondimento.

Per il momento, concludo questa recensione, aggiungendo che Lo sciamano ci parla, e il Maaday-Kara che c’è dentro, è una lettura scorrevole e gradevole: non aspettatevi nel caso chissà cosa, e piuttosto affrontatelo come quello che è: un poema epico che racconta un luogo e un tempo antichi… e che dentro ha qualche reminiscenza di sapere altrettanto antico, probabilmente ignota anche a chi ha scritto o raccontato per secoli e secoli, giacché i saperi si perdono se non conservati… fino a che verranno restaurati.

Fosco Del Nero

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