Review of: Tutto è uno
Product by:
Michael Talbot

Reviewed by:
Rating:
3
On 12 Luglio 2021
Last modified:12 Luglio 2021

Summary:

Avevo da ormai molto tempo a casa il libro "Tutto è uno", scritto da Michael Talbot nell’ormai lontano 1991, ma non lo avevo ancora degnato di lettura… tanto che nel mentre il testo ha fatto in tempo ad essere ripubblicato da Feltrinelli (che credo abbia acquisito il precedente editore Urrà).

Tutto è uno - Michael Talbot (scienza)Titolo: Tutto è uno (The olographic universe)
Autore: Michael Talbot.
Argomenti: scienza, mente.
Editore: Urrà Editore.
Anno: 1991.
Voto: 7.
Dove lo trovi: MacrolibrarsiIl giardino, Amazon.

 

Avevo da ormai molto tempo a casa il libro Tutto è uno, scritto da Michael Talbot nell’ormai lontano 1991, ma non lo avevo ancora degnato di lettura… tanto che nel mentre il testo ha fatto in tempo ad essere ripubblicato da Feltrinelli (che credo abbia acquisito il precedente editore Urrà).

Essendomi nel tempo allontanato parecchio dalle argomentazioni più mentali e concettuali, che quasi sempre girano intorno all’argomento, lo descrivono nel dettaglio ma non lo sanno spiegare (è così per praticamente tutta la scienza occidentale, medicina compresa), trovavo a posteriori poco attraente il libro scritto da uno scienziato sull’essenza dell’universo, per quanto dedicato a un tema interessante come il modello olografico.

In realtà il testo mi è calzato meglio di quanto pensassi, dal momento che, ho scoperto, Talbot è uno scienziato sui generis: una persona a metà strada tra la ricerca scientifica e le esperienze paranormali di cui la sua vita è stata costellata fin dall’infanzia, e proprio per questo spinta a indagare la natura dell’universo allo scopo di spiegare sia le cose avvenute a lei sia altre cose inspiegabili con altri modelli della realtà.

Tutto è uno (il cui titolo originario, “L’universo olografico” era in realtà più fedele al contenuto del testo… ovviamente, visto che il titolo originario lo ha scelto l’autore) parte della teorie di David Bohm e Karl Pribram, rispettivamente famoso fisico quantistico e famoso neurofisiologo, e man mano porta all’attenzione del lettore tanti indizi nella direzione di un universo olografico, ossia di un universo non separato, non locale, in cui il tutto comprende la parte ma parimenti la parte comprende il tutto, come accade proprio nelle immagini olografiche.

Ciò aiuterebbe a spiegare molti enigmi irrisolti dalla fisica classica (ammesso che esista una fisica “classica” tra i tantissimi punti di vista dei vari scienziati, senza contare lo scontro frontale tra lo studio della materia visibile e lo studio delle particelle invisibili, tuttora irrisolto), nonché fenomeni fino ad ora inseriti nel paranormale, cui Talbot dà una certa attenzione nel suo testo.

Tutto è uno risulta così un testo più che interessante: rivelatore per certi versi, o comunque per certe persone; sufficientemente preciso e ricco di riferimenti per poter indirizzare coloro che volessero approfondire maggiormente determinati ambiti, ma non troppo tecnico, in modo che il discorso possa essere seguito anche da qualcuno dotato di una discreta cultura generale e una altrettanto discreta dose di volontà. Il libro è infatti divulgativo, ma contiene pur sempre oltre 300 pagine sufficientemente impegnative.

Ad ogni modo, sia Tutto è uno sia Michael Talbot sono promossi e consigliati, sia a coloro che necessitano di prove e ragionamenti concettuali, sia a coloro che desiderano avventurarsi in un paradigma esistenziale insolito rispetto a quello dominante… senza contare che ogni tanto spuntano fuori concetti che aderiscono da vicino a principi esistenziali di notevole valore (e non a caso Talbot cita tanto scienziati quanto esponenti del mondo spirituale come Yogananda e Aurobindo, e in generale lo yoga, lo zen, il tantra, lo sciamanesimo kahuna, etc).

Fosco Del Nero

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