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Serenella Ballore

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On 27 Aprile 2020
Last modified:27 Aprile 2020

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Dopo la recensione di Tu sei unico e irripetibile, ecco che arriva l’articolo di approfondimento dedicato al libro di Serenella Ballore.
Come usuale per gli articoli di approfondimento...

Tu sei unico e irripetibile - Serenella Ballore (crescita personale)Titolo: Tu sei unico e irripetibile.
Autore: Serenella Ballore.
Argomenti: autostima, successo, new age, crescita personale, chakra.
Editore: Hermes Edizioni.
Anno: 2010.
Voto: 5.
Recensione: qui.
Dove lo trovi: MacrolibrarsiIl giardinoAmazon.

 

Dopo la recensione di Tu sei unico e irripetibile, ecco che arriva l’articolo di approfondimento dedicato al libro di Serenella Ballore.
Come usuale per gli articoli di approfondimento, andiamo a leggere qualche brano estratto dal libro in questione.

Il primo brano è connesso a luce e ombra, e al fatto che la seconda è semplicemente assenza della prima: è sulla prima dunque che occorre focalizzarsi, e non sulla lotta alla seconda.
“Ho sperimentato che se porto una piccolissima luce in una stanza buia essa basta a dissolvere il buio, mentre se porto tantissimo buio in una stanza luminosa esso potrà solo scomparire senza mai offuscare ciò che è illuminato.
Quindi perché mettere tanta energia per sconfiggere il buio, il male, visto che la luce e il bene sono l’unica presenza che ne garantisce l’assenza?”

La citazione successiva fa una breve presentazione dei chakra, i vortici di energia punto di comunicazione tra il mondo materiale e il mondo sottile.
“Esistono nel nostro corpo fisico dei punti nei quali l’energia entra o esce, garantendo l’equilibrio del corpo e la salute dello stesso e mettendo in collegamento fra di loro corpo, mente e spirito. occorre tenere sempre presente che la salute fisica, mentale e spirituale dipende sempre dall’unione di queste tre parti che vanno percepite come uno e non separate. Si esprime così il concetto di olismo (da “holos”, tutto intero).
Gli orientali chiamano chakra le porte da cui entra l’energia; in Occidente le chiamiamo plessi, ma siamo tutti comunque d’accordo nello stabilire che sono molti e distribuiti in tutto il corpo, ma che soprattutto è importante conoscere i sette principali, che corrispondono alle sette ghiandole endocrine, ai sette colori e alle sette note e quindi sono l’espressione di vibrazioni e frequenze. Il nostro compito è quello di raggiungere l’armonia tra queste frequenze fino a divenire uno splendido arcobaleno, un meraviglioso ponte tra la terra e il cielo.
Ovviamente essendo noi umani fatti di energia, vivendo in un universo composto di energia con cui siamo in relazione, tutto ciò che vibra in noi e intorno a noi contribuisce a realizzare la nostra realtà vibrazionale; quindi ti invito a riflettere sul fatto che tutto ciò che mangi, ciò che indossi, ciò che ascolti, chi hai accanto, ciò che vedi, che percepisci, ciò che pensi contribuisce a modificare la tua frequenza, poiché tutto è relazione.”

Passiamo dai sette chakra ai quattro elementi. Quattro o cinque…
“I quattro elementi nel tempo sono stati chiamati anche “Forze” e l’umano veniva anticamente rappresentato come una stella, le cui punte inferiori, le gambe, rappresentavano la forza della Terra e dell’Acqua, mentre le punte laterali, le braccia, rappresentavano il Fuoco e l’Aria. Sempre secondo questa antica visione, quando le forze divengono Una si apre la quinta punta della stella, quella superiore, la testa, permettendo alla luce divina di entrare dentro di noi, rendendo così l’essere umano divino e potente come tutto l’universo, capace di realizzare e manifestare la luce e l’amore di Dio.”

Ancora sugli elementi, le forze della natura, e i loro valori.
“Ognuno degli elementi della materia ci rivela un talento, ci offre la possibilità di acquisirne la forza. Ecco perché vengono anche chiamati “forze della natura”.
La Terra ci mostra l’importanza della stabilità e delle radici, del nutrimento, dell’accoglienza, della solidità che dovrebbe accompagnare ogni progetto della nostra vita.
L’Acqua ci parla del cambiamento, del fluire, dello scorrere, della trasparenza, della flessibilità.
Il Fuoco ci mostra la forza della trasformazione, del nostro amore, del calore della passione, nutrendo in noi la capacità di superare gli ostacoli.
L’Aria ci offre l’esperienza della leggerezza, della capacità di elevarsi in volo, di soffiare via come fa il vento sulle nuvole scure della nostra vita.
Quando le forze diventano Una, quel senso di separazione che viviamo dentro di noi si supera, ci rendiamo conto di essere uguali al Tutto.”

Torniamo ora ai chakra, e precisamente al terzo chakra, il più alto tra i tre chakra inferiori, come simboleggia anche l’elemento che lo contraddistingue, il fuoco.
“La morte sciamanica avviene nel terzo chakra, quando offriamo il nostro ego, la nostra idea del sé, figlio dei nostri schemi, dei nostri modelli, delle nostre idee preconfezionate, di ciò di cui gli altri ci hanno impregnati, di ciò di cui noi ci siamo nutriti e che riteniamo, erroneamente, essere la nostra protezione. Nel terzo chakra possiamo bruciare tutto ciò che non ci occorre più, non per distruggere ma per trasformare.
È utile osservare che il terzo chakra è l’unica energia dei chakra inferiori che si dirige verso l’alto; infatti le fiamme vanno verso l’alto (l’acqua, il secondo chakra, va verso il basso; la terra, primo chakra, è già in basso e va nella profondità). Il terzo chakra è una fiamma che si accende e va in su e quindi ci permette di andare verso la realizzazione del nostro Sé.”

Stiamo per terminare. Vediamo ora un altro brano tratto da Tu sei unico e irripetibile, questo legato alla morte, al karma e alla rinascita.
“Nell’Antico Egitto si pensava che quando una persona moriva trovava Anubis ad aspettarlo nell’aldilà. Anubis operava quella che anticamente veniva chiamata la “psicostasia”, o pesatura dell’anima: lui prendeva il cuore del defunto, lo metteva sul piatto di una bilancia e nell’altro piatto poneva una piuma bianca, simbolo della Dea Maat, dea della giustizia e dell’armonia. Se il cuore pesava quanto la piuma, allora l’anima era pronta per essere accolta nel “regno dei cieli”, per ricongiungersi al grande sole, il Dio Ra.
Ma cosa appesantiva il cuore di quella persona? Le sue storie di vita, le sue sofferenze, le sue memorie dolorose.
Questo ci viene chiesto oggi, e con estrema urgenza: ripulirci dai debiti karmici, sanare le memorie negative, sciogliere antichi blocchi, trasformare le emozioni disarmonizzate.”

L’ultima citazione proposta riguarda le difficoltà della vita e il principio di perfezione.
“A volte soffriamo perché qualcuno è feroce con noi; poi scopriamo che egli diventa una grande risorsa. I nostri più grandi “allenatori” sono coloro che ci rendono la vita difficile, ma fanno crescere i nostri muscoli, rendendoci più abili ad affrontare le avversità future.
Siamo sempre e comunque grati alla vita. Spesso non sappiamo il perché delle cose, ma lei sì.
È sempre tutto giusto nell’economia dell’universo.”

Abbiamo così concluso con Tu sei unico e irripetibile, testo di Serenella Ballore.
Al prossimo articolo di approfondimento.

Fosco Del Nero

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