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Harv Eker

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3
On 20 Maggio 2011
Last modified:4 Febbraio 2015

Summary:

Nell'articolo di oggi ospito volentieri l'amico Panda, il quale ha partecipato anch'egli al recente corso di Harv Eker The Millionaire Mind Intensive.

The Millionaire Mind Intensive - Harv Eker (testimonianza)

 

 

 

 

 

 

 

Titolo: The Millionaire Mind Intensive.
Autore: Harv Eker.
Argomenti: mente, ricchezza, sviluppo personale.
Organizzatore: Risorse della Mente.
Luogo: Rimini.
Anno: 2011.
Voto: 6.5.
Dove lo trovi: MacrolibrarsiIl giardino dei libri.

 

Nell’articolo di oggi ospito volentieri l’amico Panda, il quale ha partecipato anch’egli al recente corso di Harv Eker The Millionaire Mind Intensive.
Nella convinzione che due pareri sono meglio di uno, gli lascio subito spazio, ringraziandolo per il contributo (nonché del fatto che, a confronto della sua, le mie recensioni sembrano generosissime! :).

Buongiorno, Fosco, e buongiorno a tutti i lettori di Una vita fantastica!
Sono un po’ in ritardo sulla tabella di marcia, ma ti avevo promesso di dire la mia e quindi… eccomi qua.

Diciamo che, per deformazione professionale, mi sento di suddividere il corso di Harv in due parti:
A) motivazione,
B) vendita.

Partiamo dal punto A.
Lo stile richiama la “scuola Robbins“, con musica, luci, canti e balli tipici (peccato non aver avuto una delegazione tirolese) ma senza riuscire ad arrivare al livello di picco del dottor Tonio. Lo stesso dicasi per la cosiddetta “ancora verbale”, cioè quell’ormai famoso “Hai la mente milllllionaria”, ovvio ricalco del “Uoooooooooooooooooooooo” con la manina del suddetto.
Pregio del seminario è, ovviamente, quello di sbattere il muso delle persone di fronte all’ovvietà del “problema”, ovvero “se non sei ricco è perchè nessuno ti ha ancora insegnato come fare” e… indovina un po’ chi è qui per insegnartelo?!?!?! ;-)
Harv ha un modo assolutamente diverso dal solito di porsi, ossia non tenta l’approccio simpatico ma anzi, parlando di un argomento “scomodo” come quello del rapporto con i soldi, punta assolutamente al devastare come un missile il muro delle nostre credenze; peggio ti senti, meglio è perchè, secondo lui, dovresti muovere il culo per “spostarti” da quella situazione (e perchè è più facile propinarti la “medicina”).
Parlando con molte persone presenti ho notato che alcune hanno sicuramente avuto la “spinta” che serviva loro per intraprendere quel progetto che magari avevano in testa da un po’, altre hanno avuto informazioni che han permesso l’accesso al livello 2 del “gioco”, altre ancora sono rimaste perplesse, ma il “tarlo” era ormai inserito.
Per quanto mi riguarda non ho notato, a livello di informazioni, nulla di più di quel che è presente nel libro I segreti della mente milionaria, anche se c’è da sottolineare il bonus degli esercizi del manuale che qualche “rivelazione biblica” te la portano. A questo aggiungiamo lo show dei due trainer ed ecco che siamo, per così dire, rientrati dell’investimento. ;-)

Punto B.
Qua ci sarebbe da scrivere una tesi, perchè i partecipanti al Millionaire Mind Intensive hanno potuto assistere ad un vero e proprio megamaster di tecniche di vendita. Dal punto di vista dell’analisi meramente tecnicistica, non posso esimermi dalla richiesta di standing ovation per il dinamico duo EkerDe Maria. Se invece mi si chiede riguardo la questione etica… beh, allora magari se ne potrebbe discutere.
La tecnica base è sempre la stessa: uso della leva piacere-dolore (qui però a livelli fuori scala) a cui aggiungiamo il martellamento cialdiniano continuo.
Devo essere sincero: non ho mai assistito all’applicazione del principio di scarsità in una maniera tale da far letteralmente scattare le persone dalla sedia per andare ad acquistare un libro. La cosa divertente è notare che tu, spettatore, hai speso dei soldi per andare ad un seminario e poi “credi” che un libro da 10 euro contenga del materiale “migliore” di ciò che stai avendo in sede live.
Inoltre, il mio assoluto plauso alla persona che è riuscita ad acquistarne una decina di copie, per poi rivenderle al doppio del prezzo agli sbavanti avventori: un’applicazione immediata degli insegnamenti Ekeriani. :-)
Per quanto riguarda il discorso etico invece, avrei qualche appunto da fare sul “disegnare” storie di padri morenti, di figli allo sbando e di persone incapaci di “cogliere l’attimo” (ed attaccare quell’attimo all’iscrizione ai propri corsi), oppure usare la tecnica del “fan sfegatato” tipo i due casi seguenti:
A) De Maria: “Quelli che se ne vanno son maleducati perchè non ascoltano quello che ho da dire loro, mentre voi che restate (e che quindi siete i meglio) siete persone serie”. Anzi, FERMATELI, svegliateli, portateli via dal Lato Oscuro della Forza… ;-)
B) Eker: “Prego la sicurezza di togliere il pass a chi lascia la sala ora, perchè per loro il corso è già finito.”
Tutto questo dimenticandosi, volontariamente, del fatto che IO ho pagato per avere un servizio e, se non mi interessa, posso anche andarmene a pescare senza per questo esser tacciato di “eresia migliorativa” e che non sono un cattivo genitore se non porto mio figlio ad un corso. Queste, per me, sono applicazioni da zero in condotta.

La cosa per me più divertente è stato il feedback che ho avuto da un’amica, durante una conversazione precedente il corso, in cui mi disse di aspettarsi un massiccio bombardamento pubblicitario (cosa abbastanza intuibile, dato il costo risibile dell’evento, utilizzato come “hook”) e che “mai e poi mai avrebbe tirato fuori un centesimo per un ulteriore corso” visto che era già massicciamente impegnata in altri progetti.
Ci siamo rivisti l’ultimo giorno del M.M.I. e… lei si era messa in tasca il biglietto del Guerrilla Business.
Heker batte Volontà di Ferro 1-0. :-)

Chiudo dicendo che mi è piaciuta molto di più la gestione del palco di Marcus, rispetto al dottor Harv, ma tanto quest’ultimo è multi-multi, multi-multi-multi, multi, multi-multi-multi-multi milionario, quindi non ha certo bisogno della mia approvazione… ;-)))

Saluti millllionari.

Panda

p.s. Dimenticavo una parte importante: il voto all’evento. Stiamo parlando di un personaggio riconosciuto a livello mondiale (un po’ come il Grande Puffo) quindi, pur non approvando il metodo, posso dire che ho notato in molte persone, post-corso, lo stimolo ad “alzare l’asticella”, a muovere questo benedetto fondoschiena, per andare “là, dove nessun uomo è mai giunto prima”. Se ci riusciranno o no, non dipende da Harv ma solo da loro stessi. Per tale motivo, facendo una media fra i vari aspetti, assegno un 6.5.

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