Review of: Nosso Lar
Product by:
Francisco Candido Xavier

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Rating:
3
On 9 Giugno 2015
Last modified:15 Luglio 2016

Summary:

Come ormai consueto, alla recensione, pubblicata poche settimane fa, segue l’articolo di approfondimento.
Stavolta siamo alle prese con il famoso Nosso Lar, testo psicografato da Francisco Candido Xavier...

Nosso Lar - Francisco Candido Xavier (narrativa)Titolo: Nosso Lar (Nosso Lar).
Autore: Francisco Candido Xavier.
Argomenti: narrativa, canalizzazioni, spiritismo, esistenza.
Editore: Casa del Nazareno Edizioni.
Anno: 1944.
Voto: 6.5.
Recensione: qui.
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Come ormai consueto, alla recensione, pubblicata poche settimane fa, segue l’articolo di approfondimento.
Stavolta siamo alle prese con il famoso Nosso Lar, testo psicografato da Francisco Candido Xavier e dettatogli dallo spirito di André Luiz, che poi è il protagonista della storia, raccontata in versione romanzata.

E, per l’appunto, vi propongo alcuni brani estratti dalla suddetta storia.
Cominciando da un brano sulla morte… e sul fatto che essa non è che un punto di passaggio: non è dunque né la fine, ma neanche la soluzione a ogni cosa.

“La vita non cessa. La vita è fonte eterna e la morte è gioco oscuro delle illusioni.
Il grande fiume fa il suo percorso, prima di raggiungere il mare immenso. Copiandone l’espressione, l’anima percorre anch’essa svariati cammini e diverse tappe, riceve qui e là affluenti alle conoscenze, accresce in espressione e si purifica in qualità, prima di trovare l’oceano eterno della sapienza.
Chiudere gli occhi carnali costituisce un’operazione eccessivamente semplice. Mutare il corpo fisico non risolve il problema fondamentale dell’illuminazione, così come il cambiare i vestiti non ha nulla a che vedere con le soluzioni profonde del destino e dell’essere.
Sarebbe veramente infantile credere che il semplice “calar il sipario” possa risolvere le trascendenti questioni dell’infinito.
Un’esistenza è un atto.
Un corpo, un vestito.”

Dopo questa introduzione, passiamo all’argomento forte: il valore delle energie interiori.
“– Amico mio, desideri davvero la cura spirituale?
Al mio gesto affermativo, continuò.
– Impara pertanto a non parlare eccessivamente di te stesso, e neppure a commentare il tuo dolore. Il lamento denota infermità mentale di percorso laborioso e trattamento difficile. È indispensabile creare pensieri nuovi e controllare le parole. Solo così raggiungeremo un equilibrio, aprendo il cuore al Sole della Divinità. Quantificare lo sforzo necessario della pressante imposizione, scorgere sofferenze dove c’è lotta edificante, di solito identifica un’indesiderabile cecità dell’anima. Tanto più utilizzi il verbo per ampliare considerazioni dolorose nell’ambito della personalità, più stretti diventeranno i lacci che ti legano a ricordi meschini.”

Il che può essere detto in un altro modo, questo più sintetico.
“Quanto alle lacrime che le persone versano, ricordiamo che devono a loro stesse quei patimenti.
La vita dell’uomo sarà focalizzata dove lui indirizza il proprio cuore.”

E ancora, sulla potenza del pensiero-energia.
“Il pensiero, in vibrazioni sottili, raggiunge il bersaglio, per quanto distante esso sia.
Il pensiero è forza viva, dappertutto. È atmosfera creatrice che avvolge il Padre e i Figli, la Causa e gli Effetti, nella Casa Universale.
In esso, si trasformano gli uomini in angeli verso il cielo, o si fanno geni diabolici verso l’inferno.”

Per essere sicuri di capirlo bene, facciamo due esempi. Il primo in negativo, sulla paura
“Forse non sei a conoscenza, come capita a molta gente, dell’elevata percentuale di esistenze umane strangolate semplicemente dalle vibrazioni distruttrici della paura, che è così contagiosa come qualsiasi malattia di pericolosa propagazione.
Classifichiamo la paura come fra i peggiori nemici delle creature, perché si annida nel profondo dell’anima, attaccando le sue forse più profonde.”

E il secondo più positivo, che ci dà l’idea del potenziale a nostra disposizione…
“Quando numerose anime si radunano nel circolo di questa o quell’attività, i loro pensieri s’intrecciano, formando nuclei di forza viva, tramite i quali ognuno riceve la sua quota di allegria o di sofferenza, della vibrazione generale.
È per questa ragione che, nel pianeta, il problema dell’ambiente è sempre un fattore da valutare nel cammino di ogni uomo.
Ogni creatura vivrà di ciò che coltiva. Chi si offre giornalmente alla tristezza, in essa si muoverà; chi esalta l’infermità, ne soffrirà il danno.
Non vi è nessun mistero. È la legge della vita, tanto negli sforzi del bene, come nei movimenti del male.”

Ora cambiamo decisamente argomento, e parliamo dell’evolvere del processo di alimentazione (parallelo all’evoluzione spirituale), da cibi grossolani a cibi sempre più fluidi-eterei.
“Tutto si equilibra nell’amore infinito di Dio, e quanto più è evoluto l’essere creato, più sottile è il processo di alimentazione.
Il verme, nel sottosuolo del pianeta, si nutre essenzialmente di terriccio.
Il grande animale raccoglie nella pianta gli elementi di mantenimento.
L’uomo raccoglie il frutto del vegetale, e lo trasforma secondo le esigenze del palato che gli è proprio.
Noi, creature disincarnate, abbiamo bisogno di sostanze succulente, tendenti alla condizione fluidica, e il processo sarà ogni volta più delicato man mano che s’intensifica l’ascensione individuale.”

Altro cambio di argomento, per una citazione rapidissima su uno dei temi evolutivi più importanti e difficili tra tutti: il cambiamento… a cui è strettamente connesso il tema della fiducia nell’esistenza.
“La scienza del ricominciare è una delle più nobili che il nostro spirito può imparare.
Sono molto rari coloro che la comprendono.”

Ed ecco la fiducia.
“Quando il Padre ci convoca in un determinato posto è perché lì ci aspetta qualche compito.
Ogni situazione, nella vita, ha un fine. Non tralasciare di osservare questo principio nelle tue visite apparentemente casuali.”

Tale principio, quello per cui nulla è casuale e arriva ciò che serve, può essere sintetizzato così:
“Quando il discepolo è preparato, il Padre invia l’istruttore.
Lo stesso accade riguardo al lavoro: quando il servitore è pronto, il servizio arriva.”

Questo perché…
“Non esiste niente d’inutile nella Casa del Padre.
Da qualsiasi parte, se c’è chi ha bisogno di imparare, c’è chi lo insegna; e dove appare la difficoltà, sorge la provvidenza.
L’unico sventurato, nell’opera divina, è lo spirito imprudente che si autocondannò alle tenebre.”

E concludo l’articolo con una frase molto bella, ispirante e motivante.
“Ogni luce che accenderemo sulla terra, là rimarrà per sempre, perché il vento delle passioni umane giammai spegnerà una sola delle luci di Dio.”

E, detto ciò, ho terminato con Nosso Lar di Francisco Candido Xavier.
A presto e buone cose a tutti.

Fosco Del Nero

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