SCHEDA DI “MAN IN BLACK”.
Titolo: Men in black.
Genere: fantascienza, commedia, fantastico.
Regista: Barry Sonnenfeld.
Anno d’uscita: 1997.
Attori: Will Smith, Linda Fiorentino, Tommy Lee Jones, Vincent D’Onofrio, Rip Torn, Mike Nussbaum, Jon Gries, Sergio Calderon, Tony Shalhoub, Siobhan Fallon, Carel Struycken.
Valutazione qualitativa (1/5 stelle): ⭐⭐⭐⭐⭐.
Livello di interesse esistenziale (1/5 stelle): ⭐.
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TRAMA DI “MAN IN BLACK”.
Ecco in breve la trama, per quei pochi (alieni), che non la conoscessero: negli Usa c’è un’agenzia governativa segretissima il cui compito è quello di regolare il flusso di alieni sul pianeta Terra, oltre che di gestire i rapporti diplomatici con le altre razze: sono i “man in black” (gli uomini in nero).
Uno di essi è l’Agente K (Tommy Lee Jones), il quale adocchia James Edward (Will Smith), giovane poliziotto, come possibile e talentuosa nuova recluta.
Detto fatto, e James diventa l’Agente J, dopo aver superato una sorta di bizzarra selezione del personale.
I due dovranno quindi far fronte a una grave minaccia: da un lato affrontare sulla Terra un alieno assai pericoloso, una sorta di scarafaggio gigante capace tuttavia di mimetizzarsi tra gli uomini indossandoli (per quanto non troppo bene), e dall’altro trovare e restituire un oggetto particolarmente importante ai legittimi proprietari, anch’essi piuttosto pericolosi.
VALUTAZIONE DI “MAN IN BLACK”.
Man in black, diretto da Barry Sonnenfeld nel 1997, si basa sulla serie a fumetti di Lowell Cunningham, a sua volta basata sulle teorie complottiste riguardo il gruppo governativo dei MIB, volto alla gestione dell’affair alieno.
I protagonisti di Man in black sono Will Smith, Tommy Lee Jones e Linda Fiorentino (che ricordo per questo film e per l’ispiratissimo Dogma).
Il film si presenta per larghi tratti irresistibile, eccellente mix tra ironia, dinamismo, bellezza visiva e sceneggiatura brillante: i personaggi sono caratterizzati in modo eccellente (compreso quello della comprimaria Fiorentino), la trama è vivace e originale (oltre che assai educativa negli ideali di fondo per cui l’apparenza conta poco e per cui tutto è relativo al nostro punto di vista), gli effetti speciali buoni e di uso intelligente, i dialoghi brillanti e pungenti.
SCENE O CITAZIONI DA “MAN IN BLACK”.
Nel film non mancano delle frasi ugualmente interessanti, dal sapore vagamente esistenziale:
“Se non ci sei, rimani come sei.”
(sa molto di evoluzione/progresso interiore)
“D’ora in poi non avrai segni di identificazione di alcun genere.
Non attirerai l’attenzione.
Tu non esisti, non sei mai nato.
L’anonimato è il tuo nome, il silenzio la tua lingua madre.
Tu non fai più parte del sistema, tu sei al di là del sistema, sei al di sopra di esso, sei oltre.”
(sa molto di abbandono dell’ego e di accesso a una realtà/coscienza superiore)
“Voi umani… quando imparerete che le dimensioni non contano?
Solo perché una cosa è importante non è detto che non possa essere molto piccola.”
(sa molto di conoscenza dell’universo e dell’esistenza, e quindi di saggezza)
CONCLUSIONE.
Un film non diventa un classico a caso, ma perché è ben fatto e colpisce in qualche modo l’immaginario collettivo: per farlo diventare un classico occorre infatti sia la componente tecnica (esteriore), sia la componente psichica (interiore). Pur nel suo genere peculiare, e nel suo piccolo, Men in black è riuscito in questa impresa, risultando una commedia fantastica molto ben riuscita…
… e capace anche di far riflettere lo spettatore relativamente a vari spunti. Certo, non siamo ai livelli di Mary Poppins o de Il filo del rasoio (o La leggenda di Bagger Vance o Peaceful warrior, per fare esempi più recenti) ma un minimo c’è.
Fosco Del Nero
Agisco nell’ombra per servire la luce
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