SCHEDA DI “LE AVVENTURE DEL BARONE DI MUNCHAUSEN”.
Titolo: Le avventure del Barone di Munchausen (The adventures of Baron Münchausen).
Genere: fantastico, grottesco, commedia, storico.
Regista: Terry Gilliam.
Anno d’uscita: 1988.
Attori: John Neville, Sarah Polley, Uma Thurman, Robin Williams, Eric Idle, Jonathan Pryce, Oliver Reed, Bill Paterson, Jack Purvis, Sting.
Valutazione qualitativa (1/5 stelle): ⭐⭐⭐⭐.
Livello di interesse esistenziale (1/5 stelle): ⭐.
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TRAMA DI “LE AVVENTURE DEL BARONE DI MUNCHAUSEN”.
Ecco in breve la trama di Le avventure del Barone di Munchausen: alla fine del XVIII secolo, mentre una cittadina europea è assediata dall’esercito turco, una compagnia teatrale sta rappresentando la storia del mitico Barone di Muchausen… fino a che un anziano uomo, il quale dice di essere il vero Barone, si precipita sul palco per raccontare come sono andate veramente le cose.
Nessuno tuttavia crede all’uomo, tranne la piccola Sally, la quale, convinta da un paio di prodezze a cui solo lei ha avuto la fortuna di assistere, decide di accompagnarlo alla ricerca dei suoi vecchi compagni di battaglia, con l’obiettivo di liberare poi la cittadina dall’assedio turco.
VALUTAZIONE DI “LE AVVENTURE DEL BARONE DI MUNCHAUSEN”.
Il Barone di Munchausen, il cui vero nome era Karl Friedrich Hieronymus, è un personaggio vissuto nel 1700 e particolarmente vivace, noto soprattutto per i suoi racconti, a dir poco inverosimili: viaggi sulla Luna, viaggi su palle di cannone, mostri marini, etc.
Un personaggio e delle storie così stravaganti non avrebbero potuto non stuzzicare l’interesse di letterati e registi e, difatti, il personaggio del Barone di Munchausen è stato spesso al centro di libri e produzioni cinematografiche.
Segnatamente, non poteva farsi sfuggire un’occasione del genere Terry Gilliam, regista noto per le sue trame fantastiche e visionarie: penso al bellissimo Brazil, al coinvolgente L’esercito delle dodici scimmie, ma anche al deludente Tideland – Il mondo capovolto (tutti surreali, ognuno a suo modo). Terry Gilliam, per chi non lo sapesse, è della scuola Monty Python, cosa che assicura senso dell’umorismo e del grottesco.
Il film è vivacissimo, con trama, personaggi e fotografia molto caratterizzati.
La sua durata in minuti, piuttosto sostenuta (si superano le due ore), è resa accettabile proprio da tale turbinio di eventi e situazioni, col film che peraltro è arricchito da numerosi cameo e parti secondarie di un certo prestigio: da Uma Thurman a Robbie Williams, da Sting a Jonathan Pryce, oltre a vari ex componenti dei Monty Python.
SCENE O CITAZIONI DA “LE AVVENTURE DEL BARONE DI MUNCHAUSEN”.
Mi avvio a chiudere l’articolo con alcune frasi tratte dal film, che ne evidenziano assai bene lo spirito, nonché un’aspirazione vagamente esistenziale, per quanto il tutto è molto ben mascherato dalla sceneggiatura vivace e fantasiosa, fatto evidente sia in alcune frasi, sia in alcune scene, come la scena finale (la “mente-razionalità-autorità-ordinarietà” e l'”immaginazione-mondo interiore-individualità” discutono a lungo sul fatto di aprire o meno le porte della città, e quando finalmente vengono aperte si scopre che dietro non c’era nessun nemico).
“La vostra realtà è fatta di menzogne.”
“Il guaio è che le teste e i corpi non hanno sempre lo stesso punto di vista.”
“- Sembrate ringiovanito.
– Sono sempre un po’ ringiovanito quando affronto avventure.”
“Che cosa dovrebbe affliggermi? Non vedi che sono tutt’uno con il cosmo?”
“Devo regolare le maree e governare i pianeti. Non ho tempo per le flatulenze e per gli orgasmi.”
“Questa gabbia non è reale: è creata dall’immaginazione del re.”
“Sono libero, sono libero finalmente: il corpo è morto.”
“Esistono regole precise per un retto comportamento.”
“Dobbiamo affrontare la realtà.”
“Nei momenti difficili niente distrugge un uomo quanto l’ignoranza, la monotonia e il conformismo.”
CONCLUSIONE.
Le avventure del Barone di Munchausen non farà impazzire chi non apprezza fantasia e umorismo (per quanto sia un delitto non apprezzare questi due doni), mentre al contrario risulterà assolutamente gradevole in tutto il suo incedere a coloro che adorano storie creative e personaggi bislacchi.
Film dall’alto budget, dai notevoli effetti speciali (si consideri che siamo ancora negli anni “80), di discreto successo e, a mio avviso, di buona qualità; se si lasciano fuori razionalità e ragionevolezza, a favore di avventura e creatività, si apprezzerà senz’altro.
Punto a favore l’avere al suo interno alcune frasi e situazioni ispiranti, pur non proprio spiritual-evolutive.
Fosco Del Nero
Agisco nell’ombra per servire la luce
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