Product by:
Wayne Dyer

Reviewed by:
Rating:
4
On 12 Febbraio 2014
Last modified:4 Gennaio 2018

Summary:

In recensione La voce dell’ispirazione di Wayne Dyer ha ottenuto un’ottima valutazione,...

La voce dell’ispirazione - Wayne Dyer (miglioramento personale)Titolo: La voce dell’ispirazione (Inspiration).
Autore: Wayne Dyer.
Argomenti: crescita personale, intuizione.
Editore: Tea Edizioni.
Anno: 2006.
Voto: 7.5.
Recensione: qui.
Dove lo trovi: MacrolibrarsiIl giardinoAmazon.

 

In recensione La voce dell’ispirazione di Wayne Dyer ha ottenuto un’ottima valutazione, che da queste parti, chi legge da tempo il sito lo sa, è sinonimo di garanzia.
Certo, i gusti individuali fanno la differenza e vanno seguiti, ma oggettivamente in questo libro di Dyer vi sono tanti spunti importanti e validi, tanto che sono in grande imbarazzo su quale mettere in questo articolo di approfondimento.

Meno male che ho la pagina facebook, così tutti troveranno lo spazio che meritano.

Partiamo da uno spunto sull’ispirazione e sulla sua importanza nella nostra esistenza.
“Se ignoriamo la potente attrazione dell’ispirazione, il risultato è un disagio personale o un senso di sconnessione da noi stessi.
Per varie ragioni, possiamo essere restii quando ci sentiamo chiamati a creare, ad agire, a visitare un luogo sconosciuto, a conoscere qualcuno, a esprimerci, ad aiutare gli altri o a sostenere una causa. L’ispirazione è una chiamata ad andare avanti anche se siamo insicuri degli obiettivi o degli esiti. Può darsi che insista affinché ci incamminiamo nella direzione di un territorio inesplorato.
In varie fasi della nostra vita, l’ispirazione è il pensiero o l’idea che ci riconnette all’energia di cui facevamo parte prima di diventare particelle microscopiche, un fenomeno che definisco ‘arrenderci al nostro destino e consentire a noi stessi di udire la chiamata’.
Man mano che ci addentriamo nello Spirito, smettiamo di farci guidare dalle richieste del nostro ego o di quello altrui. Ci arrendiamo alla forza onnipresente che ci esorta e entrare in questa condizione di ispirazione beata. Ci facciamo guidare dalla nostra vera chiamata, che è il vero scopo della nostra esistenza.”

Ed ecco in sintesi la battaglia che tutti noi viviamo, almeno finché non ci arrendiamo all’esistenza e alla sua ispirazione.
“Lo Spirito ci guida quando glielo permettiamo e quando siamo disposti ad ascoltarlo.
Quando invece ci rifiutiamo di ascoltare, o permettiamo al nostro ego di interferire e condurre il gioco, non siamo ispirati.
È semplicissimo.”

Come rendere il contatto con l’esistenza e con l’intuizione sempre più forte?
Ecco la ricetta di Wayne Dyer, ed è una ricetta molto semplice.
“Concedetevi il tempo e lo spazio tranquillo necessari per avviare un dialogo con la Sorgente.
Siate disposti a porre i quesiti indispensabili per sentirvi guidati dallo Spirito. Le risposte che cercate vi pioveranno addosso quando stabilirete una comunicazione autentica.
Ho scoperto che le prime ore del mattino sono il momento ideale per questo dialogo, tanto che chiamo quei momenti ‘pausa per stare con Dio’.
Ogni giorno, quando mi sveglio, resto sdraiato a letto e dico ‘Voglio trascorrere qualche attimo tranquillo con Dio e chiedergli aiuto per questa giornata’, al che ricevo sempre delle istruzioni per condividere qualcosa con qualcuno. Tengo molto a quei dieci o quindici minuti di colloquio con la Sorgente, perché inizio la giornata con la gratitudine di essere vivo, sano e in grado di aiutare gli altri.”

Invece, come rendersi conto di una “chiamata”, di un’ “ispirazione”?
Anche questo è molto semplice…
“Qualunque cosa ci emozioni è la prova di un messaggio dello Spirito che dice: ‘Puoi farcela, sì, puoi farcela!’.
Se reagiamo a queste parole in modo diverso scegliamo la vibrazione della resistenza e ignoriamo quella dell’emozione e dell’interesse, che ha cercato di attirare la nostra attenzione.
Come potrebbe essere altrimenti? Non penseremmo alle cose che per noi sono interessanti ed emozionanti se non possedessimo la capacità innata di mettere in pratica quei pensieri, soprattutto perché siamo una porzione della Forza creatrice del tutto, dotata di talenti e di saggezza infinite.
Il semplice fatto che siamo interessati ed emozionati all’idea di fare qualcosa è l’unica dimostrazione di cui abbiamo bisogno. Ecco l’ispirazione proprio davanti a noi, intenta a supplicarci di prestare attenzione a quella sensazione.”

Segue ora una breve citazione sul perdono e sull’amore… per sé e per gli altri.
“Siate dolci e indulgenti con voi stessi, abbandonate ogni tipo di vergogna e rifiutatevi di autoripudiarvi.
Amate ogni istante della vita, soprattutto il vostro passato costellato di sbagli.”

In conclusione, riporto un bellissimo invito di Wayne Dyer a rendere omaggio e gratitudine alla nostra esistenza e alla vita.
“Il nostro corpo si compone di sostanze chimiche, troppo numerose perché le elenchi in queste pagine, ma tra questi elementi figurano il ferro, l’azoto, il calcio, l’idrogeno, il magnesio e così via.
Poichè questi elementi fanno parte di una riserva finita qui sulla Terra, quello che ci scorre nelle vene fa parte di quella riserva finita. Una volta, il ferro contenuto nel nostro sangue si trovava altrove (magari in un dinosauro, nel corpo di Gesù o in un monte dell’Afghanistan) e ora è dentro il nostro corpo. E quando lasceremo il nostro corpo, si trasferirà in un altro punto della Terra come parte di quella riserva finita.
In altre parole, tutto il nostro pianeta è formato dalle stesse sostenze chimiche che costituiscono la nostra composizione fisica. Sul piano chimico, non vi è alcuna differenza tra gli esseri umani e le rocce, gli alberi, gli oranghi o le stelle più lontane. Macinateli tutti, e scoprirete che non si distinguono per la loro composizione chimica. La nostra presenza fisica è la conglomerazione spirituale di un guazzabuglio di elementi, e il risultato finale è che siamo esseri fatti del medesimo materiale delle stelle. Siamo fatti di polvere di stelle. Esatto, la materia dei sogni. Polvere di stelle magica, splendida, scintillante e piena di luce.
Siamo qui nel corpo perfetto per il periodo destinato a questa incarnazione, e il nostro organismo è un autentico miracolo che vive e respira. Viene guidato a orientato da una forza invisibile che controlla tutto e tutti nell’Universo: ci fa battere il cuore, ci fa digerire gli alimenti, ci fa circolare il sangue, ci fa crescere i capelli e guarisce tagli e lividi, il tutto a prescindere dalle nostre opinioni.
Vivere nello Spirito significa vedere il proprio corpo con tutte le sue caratteristiche uniche e provare riconoscenza per il tempio perfetto che ospita temporaneamente la nostra vera ‘esistenza primaria’.
Che sia basso o alto, calvo o capelluto, tozzo o slanciato, dimostrategli ogni giorno affetto e gratitudine. Che non riesca a vedere o a sentire, che sia costretto su una sedia a rotelle o in un letto d’ospedale, che abbia i denti storti o soltanto tre dita del piede, amate in ogni caso questo mucchietto di polvere di stelle.”

Di spunti ce ne sarebbero molte altre decine, e per gli altri vi rimando alla pagina facebook.
Per il momento, salutiamo Wayne Dyer e lo ringraziamo per il suo ottimo e ispirante La voce dell’ispirazione.

Fosco Del Nero

Share Button