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L’amore è uno straniero – Rumi (approfondimento)

23 Gen 2023 | Poesia, Spiritualità, Sufismo

Product by:
Rumi
Version:
https://www.unavitafantastica.com/l-amore-e-uno-straniero-rumi-approfondimento/

Reviewed by:
Rating:
5
On 23 Gennaio 2023
Last modified:23 Gennaio 2023

Summary:

L’articolo di approfondimento de "L’amore è uno straniero", libriccino di poesie mistiche scritte da Rumi, potrebbe essere lungo quasi quanto il libro stesso, tanta qualità, bellezza e insegnamenti esso propone.

L’amore è uno straniero - Rumi (sufismo)Titolo: L’amore è uno straniero (Love is a stranger).
Autore: Rumi.
Argomenti: poesia, spiritualità, sufismo.
Editore: Astrolabio.
Anno: 1250 ca.
Voto: 8.5.
Recensione: qui.
Dove lo trovi: MacrolibrarsiGiardino dei libri, Amazon.

 

L’articolo di approfondimento de L’amore è uno straniero, libriccino di poesie mistiche scritte da Rumi, potrebbe essere lungo quasi quanto il libro stesso, tanta qualità, bellezza e insegnamenti esso propone.

Cercherò tuttavia di essere sintetico e di proporre un numero limitato di citazioni… praticamente prese a caso, dal momento che comunque si pesca qualcosa di bello: credo sia derivata proprio da questo libro l’espressione “pesca miracolosa”.

La prima citazione è lampo, e mette subito in chiaro le cose a proposito di mente ed ego.
“I tuoi pensieri sono la sbarra alla porta.
Dai fuoco al legno.”

Il secondo spezzone di poesia che propongo afferisce sempre alla personalità, stavolta inquadrata nel suo passaggio all’anima: finché non si arriva all’Uno, c’è da attraversare la selva della dualità.
“Una pietra diventata rubino
è colma delle qualità del sole.
Niente della pietra vi resta.
Se ama se stessa, ama il sole;
se ama il sole, è se stessa che ama.
Non c’è differenza tra questi due amori.
Prima di divenire rubino
la pietra è nemica a se stessa.
Non uno esiste, ma due.”

Il terzo brano ci parla della nostra essenza divina… distratta tuttavia dalle cose infere del mondo della materia.
“Sei nato tra i figli della creazione di Dio,
ma hai fissato lo sguardo troppo in basso.
Come potresti essere felice?
Vieni, torna alla radice della radice del tuo Sé.”

Il brano successivo è tanto significativo quanto poetico: l’essere umano non si accorge del Divino perché vi vive immerso.
“Totalmente inatteso il mio ospite giunse.
“Chi è?”, chiese il mio cuore.
“La faccia della luna”, disse la mia anima.
Quando entrò in casa,
tutti corremmo in strada, folli in cerca della luna.
“Sono qui”, lui ci chiamò dall’interno,
ma noi cercavamo fuori, ignari del suo richiamo.
Il nostro usignolo canta ebbro in giardino,
noi tubiamo come colombe: “Dove, dove, dove?”.
Si radunò una folla: “Dov’è il ladro?”.
E il ladro in mezzo a noi dice:
“Sì, dov’è il ladro?”
Tutte le nostre voci si mescolarono
e nessuna si distingueva dalle altre.”

Vi propongo ora, sempre tratto da L’amore è uno straniero, un invito al lavoro trasmutativo interiore; l’invito è molto chiaro.
“Le acque della vita sgorgano dall’oscurità.
Fruga l’oscurità, non rifuggirla.”

Segue ora un altro invito: questo alla meditazione, in contrapposizione ai fumi dell’alcol della mondanità.
“Ritorna nel deserto,
lascia questa misera città.
C’è il profumo di una taverna
da qualche parte qui vicino,
e ti ha già dato alla testa.”

Ancora riguardo all’ego e ai desideri della carne, che non si possono soddisfare e che in verità sono come catene.
“Infrangi i tuoi legami, figlio mio!
Sino a quando oro e argento ti terranno schiavo?
Se versi il mare intero in una brocca,
potrà contenere più della provvista di un giorno?
L’occhio bramoso, coma la brocca, non è mai pieno.”

Andiamo verso la conclusione dell’articolo. La citazione seguente cita veglia, luce, amore, cuore e riflesso speculare: davvero molto per una citazione così breve.
“Come potrei essere sveglio e attento
se è assente la luce dell’amato?
L’amore vuole che questa parola sia detta.
Se sembra opaco lo specchio del cuore,
è perché non fu tolta la ruggine dalla sua superficie.”

Ultimo brano: esiste solo Quello, nient’altro.
“Uno io cerco, uno conosco.
Uno io vedo, uno io chiamo.
Egli è il primo, egli è l’ultimo,
egli è l’esterno, egli è l’interno.
Non conosco nient’altro che lui.”

L’articolo di approfondimento dedicato a L’amore è uno straniero di Jalal al-Din Rumi è terminato.
Alla prossima occasione… sperabilmente istruttiva come questa, o quantomeno non troppo distante.

Fosco Del Nero

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