Newsletter

.

Archivio post

Ultimi Commenti

Contatore

K-Pax – Da un altro mondo (film)

18 Ago 2011 | Film

Product by:
Iain Softley

Reviewed by:
Rating:
4
On 18 Agosto 2011
Last modified:12 Gennaio 2026

Summary:

SCHEDA DI "K PAX - DA UN ALTRO MONDO".

K-Pax – Da un altro mondo (film)SCHEDA DI “K PAX – DA UN ALTRO MONDO”.

Titolo: K-Pax – Da un altro mondo (K-Pax).
Genere: surreale, fantastico, psicologico.
Regista: Iain Softley.
Anno d’uscita: 2001.
Attori: Kevin Spacey, Jeff Bridges, Alfre Woodard, Mary McCormack, David Patrick Kelly, Saul Williams, Ajay Naidu, Tracy Vilar, Peter Gerety, Celia Weston, Melanee Murray, John Toles-Bey.
Valutazione qualitativa (1/5 stelle): ⭐⭐⭐⭐.
Livello di interesse esistenziale (1/5 stelle): ⭐⭐⭐.
Dove lo puoi acquistare: https://amzn.to/3NdNgXX.

TRAMA DI “K PAX – DA UN ALTRO MONDO”.

Ecco invece la trama di K-Pax – Da un altro mondo (film tratto dall’omonimo romanzo di Gene Brewer): Prot (l’ottimo Kevin Spacey) è un individuo ben strano e il fatto di sostenere di provenire da un’altra costellazione (quella della Lira) lo porta dritto dritto al manicomio, in cui verrà preso in cura dal Dottor Powell (l’ugualmente ottimo Jeff Bridges).

Quanto Prot afferma, benché apparentemente assurdo, pare tuttavia avere qualche riscontro concreto: le sue conoscenze astronomiche sono fondate e precisissime; vede i raggi ultravioletti che in teoria non dovrebbe percepire; non reagisce agli psicofarmaci; genera nelle persone reazioni particolari, soprattutto negli altri pazienti della clinica psichiatrica.

Tra l’altro, l’uomo rivela in anticipo la data della sua dipartita dal pianeta Terra, spargendo qua e là consigli e profezie, tutti rivelatisi azzeccati.

VALUTAZIONE DI “K PAX – DA UN ALTRO MONDO”.

K-Pax – Da un altro mondo parte con un curriculum ambivalente: in cabina di regia abbiamo Iain Softley, nome che a me non diceva nulla e che difatti ha diretto solo film di scarso valore. Davanti alla macchina da presa, invece, ci sono due nomi importanti come Kevin Spacey e Jeff Bridges, attori che curano molto la scelta dei loro copioni (per il primo si citi American beauty, per il secondo Il grande Lebowski… e i due sono presenti entrambi anche in L’uomo che fissa le capre, per quanto con ruoli secondari: tutti e quattro i film in questione sono interessanti come contenuti, da cui la mia considerazione sulla scelta di copioni e personaggi).

K-Pax è un meticcio, oscillando tra drammatico, surreale, fantascienza e psicologia. Un mix che non ha riscosso un grande successo di pubblico, a dire il vero, e che anzi non è riuscito nemmeno a coprire le spese di produzione, risultando, numeri alla mano, un fiasco.

Ciononostante, K-Pax è stato apprezzato soprattutto dalle fasce di pubblico più ricercate per la sua originalità e per il suo fattore introspettivo, comprendente qualche elemento di genere esistenziale, pur non troppo marcato (ma comunque c’è abbastanza, tra apertura, centratura interiore, amorevolezza, presenza, vegetarianesimo, condivisione collettiva, educazione collettiva dei bambini, distacco e mancanza totale di ego e reazioni egoiche).

Eccellente l’interpretazione di Kevin Spacey.

SCENE O CITAZIONI DA “K PAX – DA UN ALTRO MONDO”.

Ecco alcune citazioni tratte dal film.

“Voi umani, la maggior parte di voi, approva questa politica dell’occhio per occhio, vita per la vita, che è conosciuta in tutto l’universo per la sua stupidità. Anche i vostri Buddha e Cristo avevano una visione diversa, ma nessuno ha prestato loro molta attenzione, neppure i buddhisti e i cristiani.
Voi umani… talvolta è difficile capire come abbiate potuto sopravvivere.”

“Tutti gli esseri hanno la capacità di guarire da soli.”

“La morte è qualcosa su cui non abbiamo nessun controllo.
Perché dunque sprecare la vita ad averne paura?”

“Questa volta è tutto ciò che hai.”

“- Qual è il mio compito?
– Restare qui… ed essere pronto, a qualunque cosa.”

CONCLUSIONE.

Personalmente ho gradito molto K-Pax – Da un altro mondo, sia per il film in sé, sia per l’opera di apertura mentale e di dubbio che inevitabilmente incoraggia nello spettatore, nonostante una regia un po’ strana, quasi da soap opera, forse studiata ad hoc, ma che ad alcuni potrebbe risultare non gradita.

In tal senso, l’opera risulta più importante come contenuti che come prodotto cinematografico (e qua torniamo alla considerazione iniziale sul regista): in tal senso, l’interesse verso certe tematiche renderà il film più o meno apprezzabile.

Fosco Del Nero
Agisco nell’ombra per servire la luce

 

Ti è piaciuto l'articolo? Condividilo online...

0 commenti

Invia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Logo Bellezza Amore Gioia
Banner pagina facebook
Banner "Il cammino del mago"
Banner canale youtube