SCHEDA DI “INDIANA JONES E IL REGNO DEL TESCHIO DI CRISTALLO”.
Titolo: Indiana Jones e il regno del teschio di cristallo (Indiana Jones and the kingdom of the crystal skull).
Genere: avventura, fantastico, commedia.
Regista: Steven Spielberg.
Anno d’uscita: 2008.
Attori: Harrison Ford, Shia La Beouf, Cate Blanchett, Karen Allen, John Hurt, Ray Winstone, Jim Broadbent, Igor Jijikine, Pavel Lychnikoff, Andrew Divoff, Alan Dale, Dimitri Diatchenko.
Valutazione qualitativa (1/5 stelle): ⭐⭐⭐.
Livello di interesse esistenziale (1/5 stelle): ⭐.
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TRAMA DI “INDIANA JONES E IL REGNO DEL TESCHIO DI CRISTALLO”.
La saga di Indiana Jones non mi aveva mai attirato, cosicché non mi ero mai guardato i suoi film, di cui conoscevo solamente alcune scene famose (la cena con i cervelli di scimmia, la grotta piena di insetti e cose così).
Di recente ho voluto recuperare, vedendomi uno dietro l’altro Indiana Jones e i predatori dell’arca perduta, Indiana Jones e il tempio maledetto e Indiana Jones e l’ultima crociata, e ovviamente non poteva mancare il quarto episodio, girato recentemente a distanza di tanti anni dal terzo (diciannove, per la precisione): Indiana Jones e il regno del teschio di cristallo.
Gli addetti ai lavori sono sempre gli stessi: George Lucas a scrivere la sceneggiatura, Steven Spielberg a dirigere il film ed Harrison Ford davanti alla macchina da presa.
Il film peraltro si presta agli amarcord, e difatti torna nella storia anche Karen Allen, la Marion del primo episodio. E torna con una sorpresa per Indy, ciò che è l’unica vera novità di questo quarto episodio: il giovane Mutt Williams, interpretato dall’ottimo Shia LaBeouf.
Quanto all’antagonista di turno, stavolta abbiamo la bella Cate Blanchett, mai così algida. Gli antagonisti, più in generale, questa volta sono i russi, e d’altronde il film è ambientato nel 1957, in piena guerra fredda e in pieno maccartismo, tanto che lo stesso Indiana Jones è sospettato di collusione con i comunisti dalla CIA. Dai nazisti ai russi, quindi, passando per le cattive sette indiane… e se la saga fosse andata avanti c’è da scommettere che ci sarebbero passati anche cinesi e iraniani.
VALUTAZIONE DI “INDIANA JONES E IL REGNO DEL TESCHIO DI CRISTALLO”.
Se cambiano gli estremi (nemici, oggetto del desiderio dei nemici, partner di turno di Indiana), lo schema del film rimane sempre lo stesso schema vincente: problema, avventure, successo contro ogni aspettativa.
Così come, e questa è la cosa che più mi ha colpito dei film della saga di Indiana Jones, rimane costante l’interesse per le tematiche esoteriche: dall’arca dell’alleanza ai riti magici, dai crani dolicocefali ad antiche divinità, passando per forze magnetiche misteriose, poteri mentali ed alieni (che nel passato hanno visitato la Terra e insegnato all’umanità… e questo è un contributo da vero archeologo).
Questa è una cosa tipica di Lucas, che in un modo o nell’altro, per quanto solitamente “da lontano”, dietro patine avventurose e senza scendere troppo nei dettagli, si è sempre occupato di tematiche esoterico-nascoste: la “forza” di Star wars, la distopia de L’uomo che fuggì dal futuro, e per l’appunto i vari spunti inseriti in Indiana Jones. Insomma, tutte tematiche da “cospirazionismo”.
SCENE O CITAZIONI DA “INDIANA JONES E IL REGNO DEL TESCHIO DI CRISTALLO”.
E, a proposito di ciò, che dire di questo discorso, praticamente un manifesto dell’indottrinamento coscienziale del Nuovo Ordine Mondiale? Qua la protagonista negativa (la russa) dice ciò che essi intendono fare a livello di manipolazione mentale di massa (che è ciò che si fa soprattutto nel mondo occidentale, il quale ha appreso e ampliato gli insegnamenti di manipolazione del Terzo Reich, non a caso molto interessato al funzionamento della mente e a discipline “nascoste”): “Immagini, esaminare il mondo e conoscere i segreti del nemico. Porre i nostri pensieri nelle menti dei vostri capi. Far insegnare ai vostri maestri la vera versione della storia. Farvi combattere al nostro comando. Saremo ovunque, più potenti di un sussurro. Irromperemo nei vostri sogni, penseremo i vostri pensieri mentre dormite. Vi cambieremo, vi cambieremo tutti, da dentro. Trasformeremo voi in noi. E la cosa più bella è che neanche vi accorgerete che vi sta succedendo”.
Insomma, un manifesto di indottrinamento e di manipolazione mentale bello e buono.
La domanda è sempre la stessa: chi mette queste cose nei libri o nei film (George Orwell, Aldous Huxley, Ray Bradbury, George Lucas, Terry Gilliam, Richard Kelly, etc) sta auspicando una certa situazione/futuro oppure sta avvisando di un pericolo imminente?
O, ancora, sta agendo semplicemente sotto un flusso di ispirazione, senza sapere in verità granché di ciò cui accenna?
Probabilmente dipende da caso a caso e, comunque, sta al singolo spettatore valutare.
CONCLUSIONE.
Ma torniamo al film e andiamo in chiusura: Indiana Jones e il regno del teschio di cristallo si dimostra film sufficientemente valido, discreta conclusione di una buona saga cinematografica.
Certo, un Indiana vecchio rende ancora più improbabili alcune acrobazie o le scazzottate con certi marcantoni, ormai ben più giovani di lui, ma d’altronde i film di Indiana Jones non si sono mai contraddistinti per credibilità e calcoli probabilistici, quanto per la pura, semplice e gioiosa avventura di scoperta.
Fosco Del Nero
Agisco nell’ombra per servire la luce
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