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I servitori dell'umanità

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On 18 Settembre 2017
Last modified:9 Ottobre 2017

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Benvenuti all’articolo di approfondimento di oggi, dedicato al libro Il piano divino per la Terra.
Andiamo subito a leggere alcuni brani estrapolati dal testo in questione.

Il piano divino per la Terra - I servitori dell'umanità (esoterismo)Titolo: Il piano divino per la Terra (Servers of the divine plan).
Autore: I servitori dell’umanità.
Argomenti: esistenza, esoterismo.
Editore: Crisalide Edizioni.
Anno: 1997.
Voto: 7.
Recensione: qui.
Dove lo trovi: MacrolibrarsiIl giardinoAmazon.

 

Benvenuti all’articolo di approfondimento di oggi, dedicato al libro Il piano divino per la Terra.
Andiamo subito a leggere alcuni brani estrapolati dal testo in questione.

Cominciamo da un brano assai chiarificatore sul movimento new age e sulle illusioni di tanti “turisti della spiritualità”: nessuno farà per noi, e il lavoro è sempre individuale.
“Tutti i servitori risvegliati sono realisti, non hanno la struttura mentale utopistica e sognatrice tipica oggi del movimento new age, che dà origine alla grande maggioranza della spiritualità fasulla fornendo promesse di paradiso e libertà per tutti, grandiose ma false.
È stato detto che non esiste un ascensore per il successo, dobbiamo tutti salire le scale.
Nessun metodo di guarigione new age, nessuna dottrina religiosa, nessuna tecnica di potenziamento personale, nessun guru illuminato, neanche essere salvati dagli extraterrestri nelle loro navi spaziali libererà mai una persona o la renderà più spirituale.
Gli individui possono elevarsi dalla propria condizione attuale solo usando le loro esperienze presenti e passate come trampolino di lancio verso comprensione e consapevolezza maggiori, donando quello che hanno nel servizio al mondo, amando gli altri; niente di più e niente di meno.”

Ancora sul tema “vero percorso interiore-spiritualità finta”, che mi è particolarmente caro data la carenza di chiarezza (e anche di motivazione interiore) che c’è nell’ambiente.
“Tutti i servitori risvegliati sono realisti, non hanno la struttura mentale utopistica e sognatrice tipica oggi del movimento new age, che dà origine alla grande maggioranza della spiritualità fasulla fornendo promesse di paradiso e libertà per tutti, grandiose ma false.
È stato detto che non esiste un ascensore per il successo, dobbiamo tutti salire le scale.
Nessun metodo di guarigione new age, nessuna dottrina religiosa, nessuna tecnica di potenziamento personale, nessun guru illuminato, neanche essere salvati dagli extraterrestri nelle loro navi spaziali libererà mai una persona o la renderà più spirituale.
Gli individui possono elevarsi dalla propria condizione attuale solo usando le loro esperienze presenti e passate come trampolino di lancio verso comprensione e consapevolezza maggiori, donando quello che hanno nel servizio al mondo, amando gli altri; niente di più e niente di meno.”

E, giacché siamo in tema “spiritualità facile”, segue un brano sul fenomeno del channeling, ai tempi d’oggi molto di moda.
“Anche se gli individui sono seriamente orientati al servizio agli altri, nei momenti di minore ispirazione spirituale possono lo stesso ricevere messaggi o interferenze da entità tutt’altro che illuminate. in forma di bugie o, nel migliore dei casi, distorsioni della Verità.
Il channeling, nella forma in cui è largamente praticato ai nostri tempi, è un’espressione psichica di grado inferiore. È uno dei percorsi spirituali meno impegnativi; è semplice, e di conseguenza ha un effetto trascurabile sul progresso evolutivo e, infine, non aiuta il servitore nel suo dovere fondamentale sulla Terra: invocare e trasmettere nel mondo energia divina.
All’esatto opposto, il contatto divino è sempre stato l’obiettivo primario dei veri adepti spirituali, e questa regola è a maggior ragione valida per i servitori che si stanno risvegliando.
Essendo la più diretta delle forme di comunicazione con lo Spirito disponibili all’umanità, il contatto divino garantisce il privilegio di avere intuizioni e saggezza pure e infallibili, ovviando alla necessità di entrare in contatto con altri esseri per ricevere informazioni. Il channeling, al contrario, può essere, per svariate ragioni, addirittura dannoso per chi intende seguire il percorso del sacro servizio e inoltre, una volta attivato il contatto divino, diventa del tutto superfluo.
Tutti i tipi di attività medianica rappresentano una distrazione dal vero impegno spirituale, e per i servitori il channeling è un potenziale pericolo.
Bisogna certamente riconoscere che alcune informazioni accurate e molto utili sono oggi accessibili grazie ad alcuni medium, ma non si deve per questo dimenticare che si tratta solo di informazioni. Il channeling, di per sé, non costituisce un percorso di crescita spirituale.
È invece imperativo per i servitori avere massima cura della presenza mentale e della purezza del cuore.”

Adesso leggiamo alcune citazioni relative all’argomento delle frequenze vibratorie e della risonanza energetica, che ci illustrano come tutto dipenda da noi, soprattutto ciò che attiriamo, che siano persone fisiche o influenze non fisiche.

“È un’inamovibile legge universale che il servizio devoto e altruista innalzi la frequenza vibratoria della coscienza.
‘Similia cum similia’, il simile col simile, e così i servitori sinceri, benevoli e attivi scopriranno di essere in grado di innalzarsi al di sopra della maggior parte delle vibrazioni dannose, resistendo con gioia quasi come se queste energie non esistessero.
Protetti dalla positività di un atteggiamento sinceramente amorevole, niente del lato materiale della vita può colpirli, e restano liberi di rendere all’umanità il servizio per il quale si sono incarnati.”

“Le caratteristiche negative del sé inferiore come egoismo, accidia o orgoglio sono causa di cecità spirituale e tengono bassa la frequenza vibratoria della coscienza.
Dal momento che il simile attira il simile, una così offuscata condizione aurica chiamerà inevitabilmente a sé altra densa materia eterica, astrale e mentale che, a sua volta, renderà i veicoli inferiori del servitore esposti all’influenza di energie e intelligenze molto meno che divine.
Le impurità psicologiche ed emozionali in questo modo attratte dai servitori, in particolare in questa incarnazione, nel migliore dei casi creeranno delle indesiderate complicazioni al loro processo di risveglio.”

“Siano essi positivi o negativi, i pensieri e le emozioni (le forme-pensiero) diretti ad altre persone possono avere un impatto di lungo termine sul destinatario solo se nell’aura di quell’individuo c’è qualcosa in grado di reagire in maniera simpatetica al tipo di energia inviatagli. Nel caso in cui una forma-pensiero sia oltre la portata della coscienza di una persona, essa rimbalzerà indietro con una forza proporzionale all’energia con la quale era stata in origine emanata.
Per questo è profondamente vero che mente e cuore puri sono la miglior difesa contro gli assalti di pensieri e sentimenti avversi, in quanto saranno sempre veicoli mentali ed emozionali di materia fine e sottile, e un’aura simile non reagirà a vibrazioni che richiedono una materia densa e grossolana per potersi irradiare.
Se una forma-pensiero maligna (vale a dire proiettata con intento malefico) colpisce un corpo purificato, rimbalzerà percorrendo la linea magnetica di resistenza minore, tornando così a colpire il suo creatore. Chi l’ha emessa, possedendo nella propria aura materia mentale ed emozionale simpatetica a quella della forma-pensiero generata, sarà sommerso dalle vibrazioni negative e soffrirà gli effetti distruttivi che aveva voluto causare.
Quindi, le maledizioni tornano davvero a chi le fa, come dice il vecchio proverbio.”

Segue ora un brano relativo alle prove che ci sottopone l’esistenza, che sono sempre graduali e perfettamente commisurate alle nostre forze e al nostro percorso.
“Colui che è fedele al poco, lo sarà anche al molto.
Nessun iniziato ha mai superato il grande esame di iniziazione senza esser prima passato egli stesso attraverso esami minori ogni giorno della sua vita.”

Cambiamo argomento, andando al tema centrale de Il piano divino per la Terra: il servizio agli altri.
“Il nostro bene maggiore è in realtà la possibilità di aiutare gli altri, e gli aspiranti servitori compiono i maggiori progressi quando permettono agli altri di progredire.”

E ancora, sul medesimo tema del servizio agli altri:
“Quando qualcuno intraprende il Vero Percorso del servizio spirituale e profonde in esso tutte le sue energie, si assicura il progresso senza un singolo pensiero per sé stesso, e con ragguardevole facilità se si pensa alle precedenti difficoltà e limitazioni del mondo dell’ego separato.
In effetti, l’avanzamento spirituale diventa molto più veloce in virtù di questo oblio del sé.
Quando il libero arbitrio di una persona è esercitato in accordo con la Volontà Divina, le ricompense per gli sforzi effettuati si moltiplicano esponenzialmente, poiché si agisce in perfetta armonia con le leggi universali.
Tale è la grazia concessa a tutti i servitori del Piano Divino che portano avanti la loro gioiosa missione. E questo accade perché hanno consacrato sé stessi come umili strumenti, dando vita a cause favorevoli che genereranno i loro corrispondenti effetti positivi.
Il vero percorso richiede quindi una forma di abbandono.”

O, per riassumere in una frase bella e semplice:
“La più grande benedizione nell’intero universo è la possibilità di servire.”

Altro tema del libro: la fiducia e il lasciar andare.
Prima citazione sul tema:
“Smettendo di opporsi alle leggi universali, la persona d’animo umile prende il proprio giusto posto di piccolo ma essenziale filo nell’arazzo della vita, infinito e squisitamente intricato, e così comincia a intessere una nuova e armoniosa forma in perfetta armonia con i modelli energetici della vita, sempre mobili e cangianti.
Grazie all’affinità divina, un individuo così allineato col Piano Divino è in grado di irradiare senza sforzo energie spirituale curative, per la guarigione e l’elevazione di tutta la vita con la quale entra in contatto: è per questo che tutti i santi sono anche guaritori.
I santi si incarnano o arrivano sulla Terra per fungere da avamposti dell’esercito divino, e al fine di conservare questo privilegio devono tenere vuoti i propri vasi. Così, in quanto strumenti perfetti, sono utilizzati dalla Volontà divina per condurre e distribuire energia nei mondi inferiori.”

Seconda citazione:
“I servitori che si sono risvegliati riconoscendo la saggezza insita nell’intraprendere la via del servizio altruistico arriveranno presto a capire la liberatrice Legge dell’Accettazione, e sceglieranno felici di vivere nella sua osservanza.
Abbandonando ogni attaccamento ai risultati, possono cominciare a capire con chiarezza che da soli e di per sé non sono in grado di fare nulla di spiritualmente meritorio.
Tuttavia, eliminando il sé inferiore dalla loro prospettiva, i servitori scopriranno che la loro stessa Intelligenza Divina può risplendere attraverso la personalità così liberata.”

Terza variazione sull’argomento:
“Accettando con fiducia tutto ciò che è, i servitori risvegliati lungo la strada della crescita spirituale abbandonano le loro abitudini conflittuali riappropriandosi della loro saggezza innata, che ricorda loro di amare e basta, e quindi di lasciare che tutto sia.
Ogni cosa nel mondo è così vista per come è sempre stata, cioè perfetta: la Legge di Causa ed Effetto governa il grande sfarzo della Creazione, e opera attraverso ogni particella dell’universo e ogni esperienza di vita.
Tutti i servitori risvegliati riconosceranno che è il Sé Superiore (lo Spirito Divino) ad avere in realtà il comando, non la personalità.”

Siamo in chiusura: non potevano mancare dei brani sull’effetto speculare dell’esistenza.

Il primo è una frase lampo, assai ispirante:
“La Via è fiancheggiata da specchi.”

E il secondo espande un poco il concetto:
“Come registrato in tutti i maggiori insegnamenti spirituali, lo stato d’animo e la coscienza sono di esclusiva responsabilità individuale.
Laddove i codardi e gli ignoranti sono così pronti a puntare il dito dell’accusa e della condanna agli altri, nel tentativo di evitare, negare o cambiare ciò che è, il saggio guarda con calma dentro di sé alla ricerca della causa principale della propria reazione agli stimoli esterni, sapendo che ogni singola circostanza della vita rappresenta una valida esperienza, un’opportunità di fare scelte prudenti e, quindi, un’occasione matura per la crescita spirituale.”

L’ultima citazione è una citazione assai potente e motivante relativa al cammino individuale:
“Poni fine alla sofferenza!
Hai vagato in incubi oscuri per troppo tempo; ora devi entrare nella luce e batterti per ciò che sai essere vero.
Bisogna porre fine alla paura, e farlo rientra nei tuoi poteri.
Solo tu puoi trovare te stesso.
Tutte le tue risposte sono dentro di te.”

E con questa ultima citazione assai motivante e smuovente, l’articolo di approfondimento su Il piano divino per la Terra è terminato.
Al prossimo articolo e buone cose a tutti.

Fosco Del Nero

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