Product by:
Salvatore Brizzi

Reviewed by:
Rating:
5
On 19 Dicembre 2012
Last modified:4 Gennaio 2018

Summary:

Pochi libri, su Una vita fantastica! hanno avuto finora una tale valutazione, che poi è il massimo voto che io assegno in recensione. Certamente il giudizio è soggettivo, come tutte le cose nella vita, ma dai brani seguenti probabilmente capirete come mai ho gradito così tanto Il libro di Draco Daatson di Salvatore Brizzi.

Il libro di Draco Daatson - Parte prima - Salvatore Brizzi (miglioramento personale)Titolo: Il libro di Draco Daatson – Parte prima.
Autore: Salvatore Brizzi.
Argomenti: crescita personale, alchimia, spiritualità.
Editore: Antipodi Edizioni.
Anno: 2012.
Voto: 9.
Recensione: qui.
Dove lo trovi: MacrolibrarsiIl giardino, Amazon.

 

Pochi libri, su Una vita fantastica! hanno avuto finora una tale valutazione, che poi è il massimo voto che io assegno in recensione.
Certamente il giudizio è soggettivo, come tutte le cose nella vita, ma dai brani seguenti probabilmente capirete come mai ho gradito così tanto Il libro di Draco Daatson di Salvatore Brizzi.

Laddove, tuttavia, si dovrebbe dire Il libro di Draco Daatson di Victoria Ignis, dal momento che il testo si basa proprio sui discorsi di Victoria Ignis, sorta di guida di risveglio di Brizzi.
Andiamo dunque a leggere qualcosa, precisando che la cernita sarà feroce, con tanti spunti di valore… che infatti andranno a decorare maggiormente la pagina facebook piuttosto che questo articolo di approfondimento.
Cominciamo da uno spunto sulla natura della vita.

Non esiste un mondo là fuori slegato da ciò che noi siamo.
“I parenti, i colleghi e gli amici vivono all’interno della nostra coscienza e noi – inconsciamente, senza rendercene conto – li manovriamo come burattini affinché dicano o facciano proprio ciò che a noi serve di più per comprendere maggiormente noi stessi. Loro, ovviamente, vivono la loro vita, ma questa s’incastra perfettamente con ciò di cui noi abbiamo più bisogno per la nostra evoluzione.
Il mondo ruota attorno a ciascuno di noi, e questo vale per ciascun essere umano.
Viviamo all’interno di un gigantesco, magnifico puzzle.”

Dunque persone ed eventi della nostra vita non sono un caso, per chi ancora lo credesse.
“Dovunque soffermi il tuo sguardo scorgi sempre solo le proiezioni del tuo subconscio: in tua madre, in tuo padre, nei tuoi figli, nel tuo partner, nei tuoi colleghi… ci sei sempre solo tu. Quando realizzi che il mondo è solo una proiezione ai piedi della quale ti prostri tutti i giorni,allora sei libero da esso.
Allora vivi nel mondo ma non appartieni più al mondo.
Le circostanze della vita non sono eventi esterni a te che ti accadono a caso. Le circostanze della vita di un uomo gli rivelano la sua condizione interiore, rendono cosciente ciò che di norma è subconscio. Gli altri ti offrono un servizio di vitale importanza incarnando le tue ombre. “

Per fare un esempio concreto…
“Secondo il vecchio paradigma meccanicistico se un ladro ci ruba il portafogli ciò che è accaduto è che una persona esterna a noi, diversa da noi, totalmente estranea alla nostra coscienza, ha agito dall’esterno su di noi per appropriarsi del portafogli.
Secondo il nuovo paradigma se un ladro ci ruba il portafogli in realtà siamo noi che, a livello inconscio, abbiamo creato quella situazione materializzandola all’interno della nostra coscienza al fine d’imparare qualcosa di utile per l’evoluzione del nostro essere.
Ogni evento che accade nell’Universo non è più vuoto di significato come abbiamo creduto fino a oggi, ma diviene portatore di un senso.
Qual è l’incredibile conseguenza dell’imparare a ragionare secondo questo nuovo paradigma? Se la realtà esterna non ha una vita sua indipendente da noi, ma è solo un nostro riflesso, allora imparando a modificare il nostro interno possiamo ottenere enormi risultati al’esterno. Più penetriamo all’interno più acquisiamo potere sull’esterno.”
Dunque, tutto dipende da noi e da quanto riusciamo a scendere dentro di noi…

O, per dirla in altre parole, più sintetiche ma al contempo più evocative…
“Il mondo non ha volontà propria. Non può decidere nulla.
Il mondo è la tua ombra. Il mondo è un riflesso di ciò che sei. Se impari a lavorare su di te puoi governarlo e riacquistare la tua regalità, tornare a essere il Re del tuo Regno.”

E, sempre per essere sintetici, ecco tre “comandamenti” che Victoria Ignis ha consigliato a Brizzi, e che lui consiglia a chi legge i suoi libri.
“Osserva cosa sta accadendo dentro di te.
Non dare mai la colpa all’esterno.
Ama e perdona.”
Cioè: autosservazione, presa di responsabilità e apertura del cuore, tra cardini dell’esoterismo e dell’alchimia trasformativa al di là di Victoria Ignis e di Salvatore Brizzi.

Ora un brano utile a spronare le persone a lavorare su di sé.
“Immagina di stare sognando di essere inseguito da una bestia feroce dentro una foresta.
Sta per raggiungerti… cosa fai per salvarti? Provi ad arrampicarti su un albero?
C’è un modo più radicale per risolvere il tuo problema, qualunque esso sia. La mia premessa è che stai sognando, quindi non devi preoccuparti di risolvere ogni problema che ti si presenta dentro il sogno. Questo è un comportamento da ritardato. Tutto ciò che devi fare è svegliarti dal sogno, così elimini ogni problema in un colpo solo.
Ti sveglierai tutto sudato nel letto, tirerai un sospiro di sollievo e realizzerai che non era necessario arrampicarsi su un albero… perché la bestia feroce, la foresta e tu stesso con la tua paura…. Facevate tutti parte della medesima illusione mentale.
Con il semplice atto dello svegliarti elimini ogni genere di pericolo e di problema: di coppia, di denaro, di lavoro… anche di salute fisica.
Non tentare di risolvere il problema. Impiega le tue energie per svegliarti… così non ci sarà più colui che ha il problema.”

C’è da lavorare e da soffrire un po’?
Sì, dice Brizzi, ma quel che si arriva ad ottenere poi vale assolutamente la candela: prima si muore come ego e poi si rinasce come anima.
“Quando sei nel dolore non pensare al dolore, non portarlo nella testa. Fai l’amore con il dolore. Resta con l’attenzione sulle sensazioni interiori, per quanto laceranti possano essere. Veglia!
Non permetterti di scappare se non vuoi che la stessa situazione si ripresenti ancora e ancora e ancora.
La “via larga” non è nemmeno una via. Devi passare attraverso la “via stretta”, la via della trasmutazione alchemica: non c’è rinascita senza morte e non c’è morte senza dolore. Ma è solo il tuo stupido ego a morire.”

L’unica cosa che bisogna fare è avere il coraggio di passare nella nebbia delle proprie paure.
“Per mezzo della Presenza Consapevole interrompi il segnale che collega la tua coscienza – la tua anima – al dolore della personalità.
Quando il partner ti lascia, quando subisci un’ingiustizia, quando scopri di avere una malattia… la tua sofferenza sembra un mostro indistruttibile, invalicabile, impossibile da guardare dritto negli occhi. Ogni volta che pensi a quella persona o a quell’evento il mostro si risveglia e preferiresti morire piuttosto che trovarti lì, di fronte a lui.
Invece è un mostro fatto di nebbia, è inconsistente; proprio come accade per la nebbia, la sua unica forza risiede nell’impedirti di vedere. Per vincere non è nemmeno necessario lottare, devi solo trovare il coraggio di passare attraverso quella nebbia.”

Chiudo l’articolo di approfondimento con tre brani: il primo è una testimonianza diretta di Salvatore Brizzi che, quando l’ho letta, mi ha fatto commuovere (come altri punti del libro, peraltro).
“Non un maestro in carne e ossa, ma le parole di Gesù ‘Non avete occhi per vedere’ mi salvarono la psiche e la vita.
Una sera, nel mio letto, quella frase del Vangelo mi lesse e io ebbi l’intuizione, mi resi conto che fino a quel momento ‘non avevo mai visto’, realizzai che ‘guardavo e non vedevo’. La vita in realtà era bella, io andavo bene così com’ero, tutto funzionava al meglio. Il Cuore aveva preso il sopravvento sulla mente e sulla depressione del corpo emotivo. Un amore così dolce da far tremare le mie pareti fece la sua prima comparsa dentro di me. Non dovevo più aspettare niente e nessuno per sentirmi felice.
Il Regno dei Cieli mi era stato rivelato.
Quando oramai avevo fatto pace con la mia solitudine, la persi.”

Il secondo è un altro spunto di grande bellezza, relativo ai propri limiti, alle proprie paure e ai propri “nemici”.
“I tuoi nemici sono sempre interni. Il tuo nemico lo crei unicamente tu, pertanto non può essere superiore alle tue reali forze. La lotta non è mai impari. L’unico vero scopo del tuo nemico è il tuo completo trionfo. Ti conosce alla perfezione in quanto scaturisce da te. E si prodiga fino alla morte per la tua vittoria.
Con la sua ferocia misura ogni giorno la forza della tua aspirazione.
Gli ostacoli ti sostengono, i dubbi scolpiscono la tua Fede.
Perché amare il tuo nemico, quando è il tuo nemico che ama te?”

Il terzo è tutto ciò che occorre fare per risvegliarsi ed eliminare paure e preoccupazioni… e anche questo concetto non è certo una novità: tutto sta ad impegnarsi e ad andare in questa direzione man mano.
“La liberazione è sotto il tuo naso e tu non la vedi. Quando sei totalmente concentrato su ciò che fai nell’istante presente il tempo si annullano, le preoccupazioni non esistono, le paure si dissolvono. Il problema non ha mai un’origine oggettiva, qualunque esso sia, ma si manifesta come problema quando una mente fuori controllo vi presta attenzione e vi si perde dentro.
Solo quando la tua mente e le tue emozioni si rivolgono al problema il problema comincia a esistere.
È troppo semplice. Per questo motivo cerchi da un’altra parte una via verso l’illuminazione, perché il tempo si nutre di altro tempo. Ma se vuoi arrivare da qualche parte che non sia Qui, è destino che tu ti perda.”

Bene, con Il libro di Draco Daatson di Salvatore Brizzi ho concluso.
A presto e tante belle cose a tutti.

Fosco Del Nero

Share Button

Altri articoli che potrebbero interessarti...