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Salvatore Brizzi

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5
On 16 Ottobre 2017
Last modified:16 Ottobre 2017

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Ben trovato con questo nuovo articolo di approfondimento.
Stavolta siamo in compagnia di Salvatore Brizzi e del suo libro Il libro di Draco Daatson - Il regno del fuoco.

Il libro di Draco Daatson - Parte prima - Salvatore Brizzi (miglioramento personale)Titolo: Il libro di Draco Daatson – Il regno del fuoco.
Autore: Salvatore Brizzi.
Argomenti: esistenza, evoluzione personale.
Editore: Antipodi Edizioni.
Anno: 2016.
Voto: 8.
Recensione: qui.
Dove lo trovi: MacrolibrarsiIl giardino Amazon.

 

Ben trovato con questo nuovo articolo di approfondimento.
Stavolta siamo in compagnia di Salvatore Brizzi e del suo libro Il libro di Draco Daatson – Il regno del fuoco.
Come sempre, andiamo a leggere alcuni brani estrapolati dal testo, accompagnati da un mo breve commento.

La prima citazione è una classica esposizione del principio speculare, sorta di introduzione alla visione di Brizzi.
“Il mondo è dentro di te.
Se tu cambi lui è costretto a seguirti.”

Altro classico di Brizzi: la determinazione e la focalizzazione interiore.
“Se un uomo volesse, una sola giornata, dal mattino alla notte, gli basterebbe per raggiungere la misura della divinità.
Ma non lo vuole, la sua attenzione è distratta.
Meschino è il Cuore di chi priva se stesso dell’infinito.”
Il lavoro su di sé… e chi sbaglia mira.
“Non hai capito cosa significa lavorare su di sé.
Se vuoi più soldi non devi focalizzarti sui soldi.
Se vuoi comprendere la tua missione su questo pianeta non devi focalizzarti su di essa.
Se vuoi scoprire qual è il mestiere più adatto a te non serve che ti focalizzi su questa domanda.
Stai sempre “facendo fuoco” nella direzione sbagliata.”

Sempre sullo sbagliare mira o meno riguardo al lavoro interiore.
“Gli stupidi vanno in cerca del denaro… o di un partner… o del successo, mentre i furbi cambiano se stessi e aspettano – interiormente immobili – che siano il denaro, il partner e il successo a inseguirli.
È così che funzionano le cose.”

Passiamo ora al suo cavallo di battaglia principale: la presenza.
“Un solo minuto di Presenza, un solo moto del Cuore… sono capaci di modificare per sempre il tuo avvenire.
Non puoi agire sul passato e non puoi agire sul futuro, ma puoi riappropriarti del Presente.
E il Presente è esattamente tutto ciò che c’è e ci sarà mai.
La potenza del vivere sempre nel Presente è inaudita.”

Ancora sulla presenza e lo scarto evolutivo che essa consente.
“In virtù della Presenza è possibile entrare in uno stato di coscienza d’amore incondizionato.
Ciò che accade è che la ferma e costante attenzione sull’attimo presente – prolungata nel tempo – ci consente a un certo punto di slittare attraverso un “passaggio verticale” e piombare nel bel mezzo del Regno dei Cieli, pur restando col il corpo fisico nel nostro appartamento, al numero 6 di via Carlo Alberto, a Torino.
L’amore può divenire – e da un certo momento in poi lo diviene davvero – uno stato di coscienza ininterrotto di cui godere durante l’intero giorno.”

Veniamo ora a una conseguenza del lavoro su di sé e del cambiamento: la difformità sempre crescente rispetto al resto della società… e le difficoltà in tal senso.
“A causa di critiche e accuse a un certo punto dubiterai di te stesso e ti chiederai se ne vale ancora la pena.
Gli striscianti seguaci della Chiesa del Mondo Esterno non possiedono alcuna forza come singoli, ma sono in grande numero e hanno in odio chiunque rifiuti di genuflettersi al loro dio.
Tu sei una bestemmia vivente per una Chiesta che insegna la lamentela, la rabbia e la disfatta morale. Ma ricorda: i carcerieri di Gesù erano i veri incatenati.
Non farti distrarre dall’esterno, resta nel tuo Centro, così attingerai all’ardente risolutezza di tutti quegli uomini e quelle donne che si sono distinti prima di te su questo cammino di eccellenza.
La carne muore, ma le azioni restano in eterno. Ispirati ai grandi e sii grande per coloro che verranno dopo di te. Nel tuo Cuore sta la fonte del tuo coraggio.”

Non poteva mancare una citazione sulla questione della lamentela.
“Ricorda, mio amato: ogni lamentela è un canto di sconfitta, è il caotico frastuono dei cavalli d’un esercito che batte in ritirata.
Più ti lamenti, più stringi le corde che ti legano all’oggetto della tua lamentela.”

E ancora sulla determinazione, stavolta abbinata all’effetto speculare del mondo e alla presa di responsabilità individuale.
“Sentire che l’offesa del tuo nemico è stata in realtà voluta da te… questa è l’umiltà ardente di cui stiamo parlando. Questo è il sacrificio ultimo. Questo è il senso del porgere l’altra guancia. Questo è l’autentico potere.
Ma quanto coraggio occorre per non aggredire lo specchio che riflette il nostro volto più oscuro?
Quanti riescono a comprendere che la Forza cui anelano si sviluppa nel resistere alla tentazione di incolpare gli altri per le proprie sofferenze?
Tanti vogliono ottenere, ma pochi vogliono conquistare.”
Ma nulla viene regalato.

Segue adesso una citazione lampo sulla dualità… e sulla polvere che essa deposita sugli occhi umani.
“Abbandona il gioco degli opposti, perché la polvere grigia del giudizio annienta la bellezza della creazione.”

Viene ora il brano più lungo proposto in questo articolo di approfondimento: si parla delle due categorie di esseri umani che si stanno delineando man mano.
“Agli uomini piace chiamarsi uomini senza distinzione alcuna, ma in verità ti dico che si stanno già delineando due specie ben differenti fra loro, le quali progressivamente e inevitabilmente si allontanano l’una dall’altra.
Si sfiorano camminando per le strade, lavorano fianco a fianco negli uffici… ma appartengono a due universi incompatibili.
Un’umanità ancora selvaggia, schiava del dualismo, intrappolata in una visione bidimensionale (senza profondità) della realtà. Un’umanità che può conoscere solo attraverso il contrasto, la differenza, la lotta, che vive di opposizione nella vita privata, nella scienza e nella politica. Un’umanità che lotta contro le malattie, lotta contro la povertà, lotta contro l’altra fazione politica… lotta anche nel fare l’amore.
La nuova specie è risvegliata al proprio Sé, vede in maniera tridimensionale, ha una profondità, perché possiede un Cuore che freme e le permette di cogliere la perfezione oltre ogni dualismo. Non divide più tra giusto e sbagliato, non sta più pagando per aver osato mangiare il frutto dell’Albero della Conoscenza del bene e del male. Si ciba direttamente all’Albero della Vita. in questo nuovo mondo un concetto può essere vero e salso allo stesso tempo. Il gatto di Schrödinger è sia vivo che morto.
Un uomo davvero uomo – sveglio, verticale – non sgomita più con i suoi simili per sopravvivere… perché non ha più simili.
Il suo unico riferimento è l’Alto. All’Alto obbedisce e dall’alto proviene la sua forza.”

Stiamo per concludere l’articolo dedicato a Il libro di Draco Daatson – Il regno del fuoco.
Il penultimo brano proposto riguarda i passaggi orizzontali e i passaggi verticali… ciò che al contempo mette in guardia dagli “spettacolarismi esp”, nonché dai pericoli delle energie basse, tutto ciò contrapposto al vero lavoro interiore.
“È necessario aver chiara la distinzione tra “passaggi laterali” e “passaggi verticali”.
I passaggi laterali sono quelli che ci permettono di accedere, per esempio, ai differenti sottopiani della dimensione astrale. In verità non siamo saliti d’un piano verso la dimensione superiore, ma siamo solo entrati nell’appartamento a fianco. Questo è ciò che fanno i banali viaggiatori astrali, credendo di aver compiuto chissà quale balzo dimensionale di natura epocale.
In verità la coscienza, per quanto alterata, in quelle dimensioni laterali resta fondamentalmente la stessa, il che, detto in altri termini, significa che se eri uno stronzo di qua, lo resti anche in astrale!
Se lo slittamento laterale è per pochi, lo slittamento verticale è per pochissimi. Non ci si trasferisce nell’appartamento accanto, ma si sale d’un piano.
Per fare questo è necessario avvenga un’apertura del Cuore stimolata da una radicale Presenza nel Qui-e-Ora.
La paura, l’esitazione, la rabbia, l’impazienza, la sensualità… ci catapultano – se presenti nel momento del passaggio – in luoghi dell’astrale dove accadono cose a cui è meglio non pensare se non si vuole perdere l’appetito, e s’incontrano personaggi ai quali è meglio non affidare i propri figli nemmeno per pochi minuti.”

Ultima citazione, dedicata questa ai canali principali di risveglio.
“Una creatura di sogno non può fare quasi niente per svegliarsi, perché il sognatore è un altro. Come dicono tutti coloro che si risvegliano… non sei tu che ti risvegli, ma è il Sé che ti trae a sé.
Il sognatore si sveglia in tre occasioni principali: 1) quando viene il suo momento, 2) quando fa un brutto sogno, 3) durante un rapporto sessuale.
Ti ho dato delle importanti chiavi, sta a te impiegarle.
Fuori dalla metafora, però, perché tu possa sfruttare i momenti di sofferenza e l’afflusso di energia sessuale per scopi di risveglio, ti è necessaria una disciplina basata sulla Presenza, che va applicata a lungo e in maniera costante, altrimenti puoi soffrire all’infinito e fare sesso milioni di volte senza ottenere alcun risultato utile in merito al risveglio.
Non tutti coloro che soffrono si illuminano… anzi, quasi nessuno.”

Bene, con Il libro di Draco Daatson – Il regno del fuoco di Salvatore Brizzi abbiamo concluso.
A presto e buone cose a tutti.

Fosco Del Nero

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