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Fosco Del Nero

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On 6 Agosto 2020
Last modified:6 Agosto 2020

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L’articolo di oggi è dedicato all’approfondimento dell’ultimo libro che ho pubblicato: Il bambino zoppettino...

Il bambino zoppettino - Fosco Del Nero (approfondimento)Titolo: Il bambino zoppettino.
Autore: Fosco Del Nero.
Argomenti: spiritualità, narrativa, esistenza.
Editore: Youcanprint Edizioni.
Anno: 2019.
Recensione: qui.
Dove lo trovi: MacrolibrarsiIl giardinoAmazon.

 

L’articolo di oggi è dedicato all’approfondimento dell’ultimo libro che ho pubblicato: Il bambino zoppettino.

Si tratta, come intuibile dal nome, oltre che dalla scheda, di un testo di narrativa, per quanto colmo di concetti, apprendimenti ed energie di un certo tipo, per cui anche le citazioni avranno un tono narrativo.

Vado a proporne alcune, cominciando da un brano legato a destino e accettazione.
“La madre del bambino soleva dire che occorreva valorizzare al meglio ciò che il Buon Signore aveva dato in dono, qualunque cosa fosse, e aveva impartito questo saggio insegnamento a suo figlio, il quale lo aveva assimilato di buona lena, imparando presto a vedere il buono e l’utile finanche quando i più vedevano problemi e difficoltà, se non vere e proprie ingiustizie.”

La seconda citazione afferisce all’aria che respiriamo, ossia alle energie che abbiamo intorno… a cui fatalmente ci abituiamo, finendo per darle per scontate.
“Col tempo ci si abitua a ogni fatto, ed esso diviene infine lo sfondo della propria esistenza, qualcosa cui nemmeno si bada più.”

Il terzo brano è un doppio consiglio che il protagonista Zoppetto riceve dai suoi genitori: si parla di sforzo e fiducia.
“Col tempo: tutto migliora con l’impegno e la motivazione”, asserì il padre.
“Col tempo: tutto arriva a chi sa attendere fiduciosamente le cose”, asserì la madre.

Procediamo oltre: parliamo ora del principio di perfezione e del percorso evolutivo individuale.
“Tutto sembrava andare a gonfie vele per il bambino e per la sua famiglia: il padre lavorava di buona lena, la madre lavorava di buona lena, il figlio studiava e faceva le sue commissioni di buona lena. Tutto procedeva per il meglio… ma a volte il meglio prende le sembianze di qualche evento triste e difficile, sul momento difficile da interpretare, e il povero bambino zoppettino si trovava, pur senza saperlo, proprio nei pressi di uno di quei fatti improvvisi e drammatici che ogni tanto il Buon Signore si premura di donare alle persone, o quantomeno alle persone che sono in grado di affrontarli e di imparare da essi quanto devono imparare.
A Zoppetto, avendo egli un carattere forte e capace, fu assegnato di conseguenza un evento assai difficile.”

Il brano seguente ci parla della visione individuale.
“Forse la realtà non era fissa e uguale per tutti, ma alcuni vedevano certe cose e altri ne vedevano altre secondo come eran fatti.”

Questo è un brano quasi profetico, visto che è stato scritto nell’autunno del 2019: si parla di maschere e addormentamento collettivo.
“Un commediante, che indossava una buffa maschera sul viso, salì sul palco e iniziò a parlare di una storia che non era una storia, di un mondo che non era un mondo, di una vita che non era una vita, di un cammino che non era un cammino, di forme che non erano forme, di colori che non erano colori, di suoni che non erano suoni, di distanze che non erano distanze, di tempo che non era tempo, di tutto che era niente e di niente che era tutto…
… dopo qualche tempo, Zoppetto si assopì e poi, senza nemmeno accorgersene, si addormentò del tutto.”

A proposito di addormentamento e manipolazione di massa
“Non si addormentano le persone per poi far loro del bene.”

La citazione successiva afferisce ai segnali-consigli dell’esistenza e a ciò che possiamo fare con essi.
“Non spettava a lui decidere come gli venivano elargiti i consigli; a lui stava solamente accoglierli o contrastarli.”

Stiamo per concludere l’approfondimento dedicato a Il bambino zoppettino. Parliamo ora di tenebre interiori.
“L’oscurità è fatta per essere attraversata e per uscirne fuori.”

Ora, invece, di sforzo individuale, e dei risultati connessi.
“Nella vita non si ottiene mai niente per niente e tutto va pagato con moneta sonante.”

Imperfezione e perfezione; disunità e unità; inconsapevolezza e consapevolezza: è questo il percorso evolutivo.
“A esser messo alla prova è proprio ciò ch’è imperfetto, affinché si possa perfezionare.”

La terzultima citazione è dedicata al principio della fiducia.
“Il piccolo, essendosi reso conto di esser davvero piccolo, s’era ormai abbandonato con fiducia a quanto gli porgeva il Buon Signore, qualunque forma prendessero i suoi inviti: una voce amica, un lungo sentiero, una grotta o quel che era; non faceva in verità alcuna differenza, mentre l’unica differenza stava nell’accettare o nel negare quello che gli veniva porto.”

La penultima, invece, all’illusione del tempo e dello spazio, e dell’interno mondo fenomenico.
“L’unico tempo che conta è il tempo interiore, laddove quello esteriore non è altro che il movimento della luce, dell’ombra, dei soli e dei pianeti, il che è un’illusione o poco più.”

L’ultimo brano che propongo è relativa all’invito al viaggio di scoperta che riceve Zoppetto.
“La torre è crollata.
Abbandona la tua terra natale.
Mettiti in viaggio.
Chiudi gli occhi e cammina.
Segui il filo dorato.
Trova ciò che ti manca.
Divieni completo.”

Abbiamo terminato l’approfondimento dedicato a Il bambino zoppettino… testo che mi sento particolarmente di consigliare.
Alla prossima occasione.

Fosco Del Nero

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