Review of: La quarta via
Product by:
Piotr Demianovich Ouspensky

Reviewed by:
Rating:
4
On 5 marzo 2018
Last modified:9 aprile 2018

Summary:

La quarta via di P.D. Ouspensky è considerato uno dei libri di riferimento per il lavoro su di sé, come peraltro anche l’altro suo grande libro, Frammenti di un insegnamento sconosciuto.

La quarta via - Piotr Demianovich Ouspensky (evoluzione personale)Titolo: La quarta via (The fourth way).
Autore: Piotr Demianovich Ouspensky.
Argomenti: crescita personale, esistenza.
Editore: Astrolabio.
Anno: 1957.
Voto: 7.
Approfondimento: qui.
Dove lo trovi: MacrolibrarsiIl giardinoAmazon.

 

La quarta via di P.D. Ouspensky è considerato uno dei libri di riferimento per il lavoro su di sé, come peraltro anche l’altro suo grande libro, Frammenti di un insegnamento sconosciuto.

Ho letto prima il secondo, uscito in realtà per primo, e poi il primo, uscito postumo, nel 1957, a dieci anni dalla morte di Ouspensky.

Ecco le mie impressioni, precedute da alcuni dati oggettivi: si tratta di un librone di 510 pagine… e son 510 pagine belle fitte, con 42 righe per pagina (la media sarà sulle 32-33) e una discreta larghezza della pagine, secondo il formato tipico e discretamente generoso dell’editore Astrolabio.

La versione che ho letto io, peraltro, aveva ancora il prezzo in lire, ed erano 42.000 lire, un prezzo esagerato per quei tempi, ma che oggi con la svalutazione del potere d’acquisto dell’euro si ridurrebbe a un più normale 21 euro.
Peraltro, mi è capitato tra le mani un libro non nuovo, ma usato, e persino sottolineato a matita… per le prime cinquanta pagine; dopo di che evidentemente l’utilizzatore originario non ce l’ha fatta procedere oltre e lo ha mollato, in ottime condizioni difatti.

Il primo elemento è dunque questo: La quarta via non solo è molto lungo, ma è anche difficile da leggere, un po’ perché tradizione di un linguaggio ormai antico, ma anche perché scritto in modo piuttosto cerebrale e mentale… e questo da solo ci dice che l’allievo è rimasto ben indietro rispetto al suo maestro.

Difatti Frammenti di un insegnamento sconosciuto, contenente le citazioni di G.I. Gurdjieff, aveva ben altra energia, pur se filtrato dallo stesso Ouspenky.
La conclusione è ovvia: tenere Frammenti di un insegnamento sconosciuto come opera di riferimento teorica, e poi addentrarsi direttamente in Gurdjieff, che invece non ho mai letto direttamente… ma di cui mi son già procurato le tre opere del suo testamento trilogia: I racconti di Belzebù a suo nipote (un mattone mica da ridere), Incontri con uomini straordinari (di cui ho già visto la conversione cinematografica) e La vita è reale solo quando io sono (e poi ci sarebbero anche Vedute sul mondo reale e Il nunzio del bene venturo, ma un passo per volta).

E badate che in ciò non sto svalutando del tutto La quarta via, giacché il libro di Ouspensky ha un suo valore oggettivo ed è ricco di concetti utili.
Tuttavia quasi tutti si trovano anche in Frammenti di un insegnamento sconosciuto, tanto che mi è sembrato per buona parte di leggere un doppione, e peraltro un doppione dalla minora forza vitale, e senza dubbio chi può capire ha capito.

Ad ogni modo, son felice di aver letto anche questo libro di P.D. Ouspensky, anche perché fornirà molto materiale per la pagina facebook, e materiale utile, per quanto un po’ concettoso nella terminologia, ciò che globalmente rende il libro in questione poco adatto ai giorni nostri, pur se valido nei contenuti.

Fosco Del Nero

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