SCHEDA “V – VISITORS”.
Titolo: : V – Visitors (V).
Genere: fantascienza, drammatico.
Ideatore: Scott Peters, Jace Hall, Steve Pearlman, Jeffrey Bell.
Anno d’uscita: 2009-2011.
Attori: Elizabeth Mitchell, Morris Chestnut, Morena Baccarin, Joel Gretsch, Logan Huffman, Lourdes Benedicto, Laura Vandervoort, Charles Mesure, Scott Wolf, Alan Tudyk.
Valutazione qualitativa (1/5 stelle): ⭐⭐⭐⭐⭐.
Livello di interesse esistenziale (1/5 stelle): ⭐⭐⭐.
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TRAMA DI “V – VISITORS”.
La storia della serie tv Visitors, e quindi anche del rifacimento V, è ben nota: un giorno, sopra le maggiori città del mondo, si piazzano delle enormi astronavi, guidate da una razza aliena.
Dapprincipio sembra che gli alieni, completamente umani all’apparenza, con l’unica differenza di una voce un poco metallica, siano animati da intenzioni positive, tanto che condividono la loro tecnologia, le loro avanzate conoscenze mediche e appaiono alquanto collaborativi…
… poi si scopre la verità, a partire dal fatto che non si tratta nemmeno di mammiferi, bensì di rettili. Rettili parecchio affamati e parecchio ingannatori.
VALUTAZIONE DI “V – VISITORS”.
La serie tv Visitors, creata nel 1983 da Kenneth Johnson, è stata una delle serie televisive di maggior successo di sempre, con un successo planetario praticamente privo di precedenti (a proposito di successi clamorosi e ubiquitari, Twin Peaks seguì dopo qualche anno).
Il remake di Visitors, chiamato semplicemente V per distinguerlo dall’originale, girato tra il 2009 e il 2011, è uno dei rarissimi casi in cui il successore supera il predecessore, e nemmeno di poco.
La serie originale difatti, si presentava certamente originale e persino epocale, ma all’occhio dello spettatore contemporaneo denuncia delle ingenuità stilistiche di ogni tipo: alcuni degli attori protagonisti non convincono, la trama spesso lascia a desiderare, le scene d’azione sono alquanto semplicistiche, etc.
Il suo successore, invece, rende epocale anche nella realizzazione, e ancor più nell’atmosfera, ciò che nell’antecedente lo era stato solo nelle intenzioni e nelle idee (una cosa comunque non da poco!): l’ambientazione è eccellente e convincente, i personaggi carismatici e intriganti, colonna sonora ed effetti speciali sono all’altezza, la trama stavolta è decisamente più coerente e senza falle.
A proposito dei personaggi, da citare sia la protagonista positiva, Erica Evans (Elizabeth Mitchell), sia la protagonista negativa, Anna (Morena Baccarin), la comandante degli alieni e personaggio “a profilo” in modo strepitoso.
Da sottolineare come si tratti di un remake più nelle linee generali che non nei dettagli: difatti non vi è confluenza perfetta di personaggi ed eventi e, anzi, le due serie televisive differiscono parecchio in questo senso, a mio avviso a netto vantaggio della seconda.
SCENE O CITAZIONI DA “V – VISITORS”.
Perché inserisco V tra i prodotti cinematografici-televisivi importanti da vedere, all’interno di una lista di genere esistenziale?
Perché, molto banalmente, fotografa la realtà del genere umano attuale: ingannato su tutti i fronti e succube di entità non umane infiltrate e nascoste all’interno dell’umanità. Dettagli narrativi a parte (il primo Visitors, il secondo V), considero tale prodotto un’opera didattica-divulgativa.
Quando sarà di pubblico dominio (per ora lo è in piccola parte) che una certa “élite” fa uso di carne umana, specialmente infantile, Visitors sarà ripreso e rivisto con occhi nuovi anche dal grande pubblico.
CONCLUSIONE.
È davvero un peccato che V sia stata interrotta dopo appena due stagioni: la causa ufficiale sono i soliti cali dell’ascolto, dopo un inizio sfolgorante, a cui hanno contribuito varie scelte logistiche poco assennate (cambi di conduzione, pause di mesi nella messa in onda delle puntate e altro).
Certamente si trattava di una serie costosa, per via degli effetti speciali, ma, dato il nome che portava, sarebbe bastato fare le cose per bene, senza colpi di testa, per portarla a compimento in trionfo.
Cosa che purtroppo non è stata: anzi, la seconda stagione non solo non conclude la serie, non solo non conclude la stagione in modo almeno parziale, ma addirittura termina con un colpo di scena (il famoso cliffhanger).
Fosco Del Nero
Agisco nell’ombra per servire la luce
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