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Greg Becker

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2
On 27 Agosto 2013
Last modified:7 Dicembre 2013

Summary:

Bentrovati, amici lettori, con questo articolo di approfondimento, che stavolta è dedicato al video The living matrix, girato da Greg Becker, uscito pochi anni fa e dedicato al tema della guarigione in senso lato...

The living matrix - Greg Becker (benessere)Titolo: The living matrix.
Autore: Greg Becker.
Argomenti: salute, medicina, benessere.
Editore: Edizioni My Life.
Anno: 2009.
Voto: 5.5.
Recensione: qui.
Dove lo trovi: MacrolibrarsiIl giardino, Amazon.

 

Bentrovati, amici lettori, con questo articolo di approfondimento, che stavolta è dedicato al video The living matrix, uscito pochi anni fa e dedicato al tema della guarigione in senso lato, oltre la medicina ufficiale e anzi spesso in riferimento a casi su cui la medicina ufficiale si è dichiarata impotente o priva di conoscenze adatte.

Partiamo con un brano su pensieri e convinzioni, alla base di molte guarigioni inspiegabili per la medicina allopatica.
“Inviare l’intenzione che io sto meglio è inviare l’informazione che io credo di stare meglio.
Significa inviare l’informazione al corpo per correggersi, perché come diciamo noi anche un pensiero è dare energia fisica e manda informazioni al corpo.
È stato ampiamente dimostrato che ciò in cui noi crediamo influisce su come ci comportiamo e agiamo, quindi anche sullo stile di vita.
Se non crediamo di poterci aiutare da soli, probabilmente non ci riusciremo. Se non crediamo che l’informazione positiva è utile alla nostra salute e al nostro benessere, allora probabilmente non lo sarà.
I nostri pensieri creano il nostro corpo attimo dopo attimo: quando abbiamo pensieri positivi, rilasciamo certi agenti chimici. Quando abbiamo pensieri negativi, rilasciamo agenti chimici negativi nel nostro corpo. Per me è assolutamente chiaro che lo stress accumulato nel corpo dalle persone dipende direttamente dai loro schemi di pensiero.
Probabilmente l’aspetto principale della guarigione è credere nel metodo che si sta usando, e continuare a essere positivi. Ci sono così tante prove in medicina che dimostrano che quello in cui si crede è cruciale ed efficace.”

Ora due parole sul tanto discusso effetto placebo.
Bruce Lipton lo commenta in modo semplice ma efficace.
“La medicina tradizionale occidentale di solito attribuisce la guarigione spontanea o miracolosa al placebo. Ma che cos’è l’effetto placebo?
L’effetto placebo consiste nel credere che una persona possa prevalere sul proprio assetto biologico.
Cioè, è così profondamente importante che la scienza abbia riconosciuto che almeno un terzo di tutte le guarigioni, inclusi i farmaci e le operazioni e egli altri interventi allopatici, non ha niente a che vedere con la procedura, ma ha a che vedere con l’effetto placebo, che una persona creda che la procedura lo guarirà e guarisce nonostante la pillola sia solo zucchero o l’intervento sia finto e non reale.
E il motivo importante è che un terzo di tutte le guarigioni si verifica senza che nessuno faccia altro che avere un pensiero positivo. E quello che mi interessa in quanto biologo ed ex professore in una scuola per medici è come noi siamo in grado di parlare dell’effetto placebo per circa 15 minuti in un corso di farmacologia, e poi ignorare completamente l’importanza del pensiero e dei processi mentali sulla biologia per il resto della formazione medica.”

E adesso il resoconto sintetico di un esperimento che dimostra le capacità intuitive dell’essere umano… col cuore che non solo anticipa il cervello, ma persino i fatti!
“Alcuni studi hanno dimostrato che il cuore risponde più in fretta del cervello alle stimolazioni esterne.
Uno degli studi più recenti svolti nei nostri laboratori ha osservato quella che abbiamo finito col chiamare ‘l’elettrofisiologia dell’’intuizione’. Alcune ricerche precedenti mostravano come il corpo rispondesse in modo da predire un evento futuro se l’evento futuro era emotivamente significativo e rilevante per la persona.
I partecipanti erano attaccati a dei sensori che registravano l’attività cerebrale, l’attività cardiaca e l’interazione cuore-cervello. Il soggetto sedeva al computer, premeva un tasto e noi registravamo i dati fisiologici. Dopo 6-8 secondi mostravamo una foto. Le foto appartenevano ai due opposti estremi dello spettro di attivazione emozionale. Ai partecipanti venivano mostrate immagini di vittime di incidenti d’auto, di serpenti all’attacco e altre immagini che provocavano disturbo. Dall’altro lato dello spettro emozionale le immagini includevano fiori o tramonti. Le fotografie erano mostrate ai partecipanti in maniera casuale. Il computer sceglieva non solo la fotografia, ma il tipo di fotografia, quindi era assolutamente impossibile per l’oggetto della ricerca, lo sperimentatore, sapere in qualche modo in anticipo di quale foto si trattasse. Non lo sapeva nemmeno il computer!
I risultati furono sorprendenti: il corpo rispondeva ancor prima che si mostrasse l’immagine.
Quello che scoprimmo era che non solo il corpo rispondeva prima dell’evento, ovvero di vedere l’immagine, ma che il primo a rispondere era il cuore.
La risposta del cuore non solo era più veloce, ma il segnale che inviava variava in base al contenuto emotivo dell’immagine. Osservando i segnali inviati dal cuore al cervello, il cuore realmente inviava messaggi diversi al cervello in base a quello che ci sarebbe stato nell’immagine; quindi si vedeva un messaggio cerebrale, poi una risposta del corpo nel momento in cui diventava cosciente. Il flusso di queste informazioni intuitive è: cuore, cervello, corpo.
Ciò che questi esperimenti ci rivelano cambia la nostra comprensione di fondo di come funziona il corpo umano. Sembra che il cuore e poi il cervello abbiano accesso a un campo di informazioni non legate da spazio e tempo.”
Come non pensare a tutti i maestri spirituali che ci hanno detto per secoli che la sede dell’intuizione è il cuore?

E adesso un messaggio evergreen, che ci arriva tale e quale da esoterismo, legge di attrazione, fisica quantistica e medicina energetica. Accogliamolo, dunque. :)
“Quindi la cosa più importante da fare per le persone è di prendersi la totale responsabilità della propria salute. Non pensare che essa provenga dall’esterno e che qualcun altro possa fornirla.
E assumersi la totale reposnabilità può significare che le persone debbano cominciare a sceeglire i pensieri da fare. Quindi si trovano con uno stato d’animo positivo: lo stato d’animo che più contribuisce alla guarigione.”

E ancora…
“Abbiamo bisogno di incoraggiare una rivoluzione che sposti il nostro modello da un orientamento basato sulla malattia ad uno basato sulla guarigione.
Fatto questo movimento, si diventa reattivi a una varietà di diversi fattori, che possono facilitare o migliorare le nostre capacità naturali di guarigione.”

Questo credo sia ormai sotto gli occhi di chiunque abbia gli occhi aperti.
E la cosa positiva è che sempre più persone li stanno aprendo, per cui attendiamoci grandi e positivi cambiamenti anche nel settore salute-benessere-medicina.

A presto e tante belle cose a tutti.

Fosco Del Nero

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