SCHEDA DI “SHAMPOO”.
Titolo: Shampoo.
Genere: commedia, drammatico, sentimentale.
Regista: Hal Ashby.
Anno d’uscita: 1975.
Attori: Warren Beatty, Goldie Hawn, Julie Christie, Lee Grant, Jack Warden, Tony Bill, Brad Dexter, George Furth, Jay Robinson.
Valutazione qualitativa (1/5 stelle): ⭐⭐⭐⭐.
Livello di interesse esistenziale (1/5 stelle): ⭐.
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TRAMA DI “SHAMPOO”.
Ecco in sintesi la trama di Shampoo: George (Warren Beatty) è un parrucchiere per donne di Beverly Hills giovane e affascinante, tanto che le sue conquiste femminili non si contano più.
Sta con la giovane Jill (Goldie Hawn), ma la sua vita è un continuo correre da una donna all’altra, cosa che renderà difficile anche il suo progetto di mettersi in affari per conto proprio, per il quale spera nell’aiuto finanziario dell’uomo d’affari Lester… marito di Felicia, una delle amanti di George, e a sua volta amante di Jackie, anch’essa amante di George, giusto per rendere le cose semplici.
In questa sorta di gineceo che circonda George c’è anche Lorna, figlia di Lester e Felicia, e interpretata da una giovanissima Carrie Fisher (che due anni dopo avrebbe trovato la notorietà mondiale con il personaggio della Principessa Leila in Star wars – Una nuova speranza).
VALUTAZIONE DI “SHAMPOO”.
Ogni tanto mi prendo la filmografia di un regista che mi ha colpito molto in un film e vado a ritroso, guardandomi tutti o quasi i suoi vecchi film. È una cosa che ho fatto tempo fa per Hal Ashby, regista molto controverso degli anni “70-“80, che ha avuto una carriera difficile, un po’ per via della sua dipendenza dalle droghe (in questo senso fa sorridere la presenza di Lucy in the sky with diamonds dei Beatles nella colonna sonora), un po’ per via del suo carattere difficile… ma che ha firmato alcuni veri e propri capolavori.
Il suo primo film che ho visto è stato Oltre il giardino, film bello e dai contenuti interessanti; il secondo è stato Harold e Maude, che ha confermato in pieno la mia sensazione sul regista statunitense, anzi rilanciandola; il terzo della lista è stato L’ultima corvè, quello che mi ha interessato di meno; il quarto è il film presentato ora, Shampoo.
Si tratta di un film a metà strada tra la commedia, il dramma e il film sentimentale, e propone come protagonisti il rampante Warren Beatty, la bella e dolce Goldie Hawn, la bella ma più matura Julie Christie e l’ancora più maturo Jack Warden .
Shampoo parte come una commedia, ma poi man mano si svolge come un dramma, sia sulla vita in generale, ma in particolare sulla solitudine e il senso di serenità interiore.
SCENE O CITAZIONI DA “SHAMPOO”.
Emblematica, in questo senso, è una frase di Lester detta a fine film (a quanto pare ad Ashby piace mettere le frasi significative alla fine dei film, come fece alla grande con Oltre il giardino), che l’uomo d’affari ha rivolto alle questioni economiche, ma che vale in generale, e che anzi il finale del film sembra applicare soprattutto alle relazioni, agli affetti e all’esistenza tutta: “Non lo sai mai, capisci? Voglio dire, un momento ci sei e un altro… puoi perdere tutto, chiunque tu sia. A che serve allora avere tutto?”.
Poco dopo questa frase, viene comunicata la morte di un ragazzo in un incidente stradale, a confermare l’impermanenza e l’illusorietà delle cose, nonché l’inutilità di puntare sui possessi materiali.
Nel caso di George, egli sembrava avere tutte quelle donne, ma in realtà non ne aveva nessuna e, anzi, aveva iniziato a palesare un certo vuoto esistenziale, nonostante l’apparente successo sociale/materiale: questo è il tema di fondo del film.
CONCLUSIONE.
Morale e finale un po’ tristarelli (triste perché George stava cercando fuori ciò che doveva cercare dentro), ma in generale Shampoo è un film vivace e intenso, che si fa seguire con piacere per tutti i suoi 100 minuti di durata. Non appena terminato, a far contrasto con la tristezza e il senso di vuoto della fine, ecco che arriva l’allegra Wouldn’t it be nice dei Beach Boys, che parla di amore e di futuro… proprio ciò su cui verte la crisi interiore di George.
Bravissimi Warren Beatty e Goldie Hawn, ma tutto il film ha ricevuto riconoscimenti, nomination e premi, tanto da essere considerato una delle migliori commedie americane di tutti i tempi.
In conclusione, Hal Ashby si conferma regista di valore, con recitazione, montaggio e contenuti tutti di spessore.
Fosco Del Nero
Agisco nell’ombra per servire la luce
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