Newsletter

.

Archivio post

Ultimi Commenti

Contatore

Picnic ad Hanging Rock – Il lungo pomeriggio della morte (film)

29 Ott 2026 | Film

Product by:
Peter Weir

Reviewed by:
Rating:
5
On 29 Ottobre 2026
Last modified:29 Ottobre 2026

Summary:

SCHEDA DI "PICNIC AD HANGING ROCK - IL LUNGO POMERIGGIO DELLA MORTE".

Picnic ad Hanging Rock - Il lungo pomeriggio della morte (film)SCHEDA DI “PICNIC AD HANGING ROCK – IL LUNGO POMERIGGIO DELLA MORTE”.

Titolo: Picnic ad Hanging Rock – Il lungo pomeriggio della morte (Picnic at Hanging Rock).
Genere: drammatico, giallo, esistenziale.
Regista: Peter Weir.
Anno d’uscita: 1975.
Attori: Rachel Roberts, Dominic Guard, Helen Morse, Jacki Weaver, Vivean Gray, Kirsty Child, Ingrid Mason, Anne Louise Lambert, Jane Vallis, Karen Robson, Christine Schuler, Margaret Nelson, John Jarratt, Martin Vaughan.
Valutazione qualitativa (1/5 stelle): ⭐⭐⭐⭐⭐.
Livello di interesse esistenziale (1/5 stelle): ⭐⭐⭐⭐.
Dove lo puoi acquistare: https://amzn.to/4qK7N4N.

TRAMA DI “PICNIC AD HANGING ROCK – IL LUNGO POMERIGGIO DELLA MORTE”.

Ecco la trama di Picnic ad Hanging Rock – Il lungo pomeriggio della morte, che parte accennando a fatti reali tuttavia mai confermati e anzi smentiti: il giorno di San Valentino del 1900 un gruppo di ragazze educande in un prestigioso collegio australiano viene portato presso la località di Hanging Rock, per stare un po’ nella natura, sorvegliate da due insegnanti e dal cocchiere.

A un certo punto, un trio di ragazze, Miranda, Marion e Irma, cui si aggiunge poi la sgraziata Edith, chiede il permesso di allontanarsi per fare un giro sotto la roccia che dà il nome al posto, mentre tutte le altre stanno mangiando o leggendo.

Il gruppetto viene visto allontanarsi anche da Michael Fitzhubert, un giovane e benestante, e dal suo domestico Albert, due ragazzi poco più grandi delle adolescenti in questione.

Quel che accade dopo avvia il mistero: Edith a un certo punto torna indietro urlando e piangendo, le altre tre ragazze spariscono e sparisce anche una delle insegnanti, la matura Miss McCraw, mentre la più giovane, Mlle. de Poitiers, ritorna ed è sconvolta per l’accaduto.

Quanto alla direttrice dell’istituto, Mrs. Appleyard, essa è più preoccupata per le conseguenze sociali ed economiche di quanto successo, che puntualmente arriveranno sotto forma di disdetta della retta da parte di varie famiglie. A ciò si aggiunge il ritardo nei pagamenti della retta della giovane Sara, amica intima di Miranda, e anzi letteralmente invaghita di lei, triste sia per la sparizione dell’amica sia per la sua sorte, giacché teme di dover ritornare nell’orfanotrofio da cui era provenuta.

Il mistero si infittisce quando si scopre che l’insegnante stava salendo sulla roccia senza la gonna e che l’unica ragazza che viene ritrovata, Irma, non aveva più il suo corsetto.

VALUTAZIONE DI “PICNIC AD HANGING ROCK – IL LUNGO POMERIGGIO DELLA MORTE”.

Mi sono guardato Picnic ad Hanging Rock, film del 1975 basato sull’omonimo romanzo del 1967, un po’ perché la trama pareva interessante, un po’ perché il regista era del film Peter Weir, autore di importanti pellicole successive, come The Truman show e L’attimo fuggente.

Inoltre, eseguendo una rapida ricerca, ho scoperto che tanto il romanzo originario di Joan Lindsay quanto il film di Peter Weir a loro tempo ebbero un certo successo, il che deponeva bene.

Una successiva ricerca, dopo la visione del film, mi ha reso edotto del fatto che al romanzo, dietro suggerimento dell’editore, fu tolto il diciottesimo e ultimo capitolo, quello che svelava in modo razionale il mistero della storia, giacché l’editore pensava, probabilmente a ragione, che senza il finale il racconto sarebbe stato più misterioso e accattivante.

Il senso del film comunque pareva chiaro anche senza il capitolo finale, giacché la storia aveva sin dal principio un sentore/aria metafisica, quasi spirituale: le inquadrature, il commento sonoro, certi dialoghi, certi dettagli della storia, come anche la fama del regista, parlavano tutti in tale direzione.

Il senso della storia è questo (devo per forza citare alcuni degli eventi, comunque utili a comprendere l’essenza della vicenda): il luogo oggetto della gita studentesca possiede un’energia particolare, che non a caso blocca gli orologi delle persone, a causa di un qualche tipo di magnetismo. Tale energia attira alcune persone e ne respinge altre.

Miranda, la ragazza più ammirata della scuola per le sue qualità, ne è attratta e sparisce, entrata in chissà quale portale (di cui infatti si parla nel “capitolo fantasma” del romanzo). La sua dipartita era certa sin dal momento in cui si era separata dal gruppo: infatti essa saluta la sua insegnante, da lontano, come se fosse stato un addio e lei lo sapesse già.

Sparisce anche Marion, ragazza particolarmente intelligente. E sparisce Irma, giovane ereditiera… che però poi viene ritrovata: nel capitolo mancante essa, l’ultima a dover attraversare il portale, non ce la fa poiché un masso cade e blocca l’accesso (a quanto pare lei non era ancora del tutto pronta). Viene trovata illesa (a parte le mani che hanno battuto e graffiato sul masso), ma priva di memoria…

… come priva di memoria è Edith, la ragazza tozza e sgraziata, la quale già prima di arrivare in cima alla roccia mostra segni di malessere, tanto che, un po’ per il suo malessere e un po’ per il comportamento strano delle compagne, a un certo punto fugge urlante.

Sparisce anche l’insegnante matura, anch’essa pronta per il passaggio; mentre quella più giovane evidentemente era ancora troppo mondana e attaccata alle cose terrene. A proposito di cose mondane e terrene: l’unica delle tre ragazze a cui viene bloccato il passaggio è la ricca ereditiera, il che sembra un richiamo a Gesù, ai cammelli e alla cruna dell’ago; tuttavia la giovane ce l’aveva quasi fatta, dimostrando così un livello evolutivo superiore a quello di Edith, che non ha potuto nemmeno avvicinarsi al portale.

L’insegnante non ha più la gonna, mentre di Irma viene ritrovato il corsetto: nel percorso di ascesa le donne si stavano alleggerendo… di vestiti a livello fisico, di elementi materiali e densi a livello simbolico/esistenziale.

Quanto alla direttrice dell’istituto, da persona materiale qual è, pensa che la donna e le ragazze si siano fatte stuprare e uccidere. Essa dimostrerà la sua pasta grezza sia maltrattando la povera Sara (che si ucciderà per questo), sia assistendo impotente al disastro del suo istituto (per poi andarsi a suicidare proprio ad Hanging Rock).

SCENE O CITAZIONI DA “PICNIC AD HANGING ROCK – IL LUNGO POMERIGGIO DELLA MORTE”.

Il film, oltre alle scene, contiene anche svariate frasi interessanti, a cominciare dalle prime parole dette da una voce fuori campo pochi secondi dopo l’avvio del film, che ne certificano la vocazione esistenziale, diciamo.

“La vita è sogno.
Soltanto sogno.
Il sogno di un sogno.”
(dice una voce fuori campo a inizio film)

“Devi imparare ad amare qualcun altro oltre me, Sara.
Io non rimarrò con voi a lungo.”
(dice Miranda alla sua amica Sara, sia preannunciando la sua sparizione, sia invitando a un amore più ampio e meno individuale)

“Quelli, per quanta fretta hanno di arrivare sul posto, tanta ne hanno poi per ritornarsene a casa.”
(dice Albert parlando del gruppo del collegio, ma probabilmente dell’intero essere umano in generale, che non è mai felice e sereno dove si trova e vuol sempre spostarsi)

“La gente è proprio buffa, vista da quassù: piccole formiche.
A volte penso che pochi esseri abbiano uno scopo, ma probabilmente uno scopo esiste per tutti… in disegni misteriosi.”
(dice Marion alle amiche quando già stanno salendo sulla roccia)

“C’è un tempo e un luogo giusto perché qualsiasi cosa abbia principio e fine.”
(dice Miranda osservando la natura delle cose e la perfezione del creato)

CONCLUSIONE.

Nel complesso, Picnic ad Hanging Rock – Il lungo pomeriggio della morte è un film eccellente, sia come prodotto cinematografico sia per i contenuti che suggerisce, pur senza nominarli mai, lasciando se non tutto, comunque molto allo spettatore, il quale vedrà il film con i suoi occhi… com’è sempre.

Dal canto mio, consiglio caldamente il film: è un’opera molto pulita (che distanza con le produzioni contemporanee!) ed è un’opera che in buona sostanza, pur con modi garbati e sottili, narrativi più che astratto-concettuali, evidenzia la differenza di coscienza (elevata o grossolana) delle persone, anche di quelle apparentemente appartenenti al medesimo gruppo sociale (le ragazze, le insegnanti).

Peter Weir, con ciò, si conferma un regista di valore, certamente interessato a determinate tematiche, come evidenzia la frase che apre il film.

 

Ti è piaciuto l'articolo? Condividilo online...

0 commenti

Invia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Logo Bellezza Amore Gioia
Banner pagina facebook
Banner "Il cammino del mago"
Banner canale youtube