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Il monaco (film)

28 Ott 2026 | Film

Review of: Il monaco
Product by:
Paul Hunter

Reviewed by:
Rating:
4
On 28 Ottobre 2026
Last modified:28 Ottobre 2026

Summary:

SCHEDA DI "IL MONACO".

Il monaco (film)SCHEDA DI “IL MONACO”.

Titolo: Il monaco (Bulletproof monk).
Genere: commedia, fantastico, esistenziale.
Regista: Paul Hunter.
Anno d’uscita: 2003.
Attori: Chow Yun-Fat, Seann William Scott, Jaime King, Karel Roden, Victoria Smurfit, Marcus Jean Pirae, Mako, Roger Yuan, K.C. Collins, Sean Bell, Kishaya Dudley, Rob Archer, Mauricio Rodas, Bayo Akinfemi.
Valutazione qualitativa (1/5 stelle): ⭐⭐⭐⭐.
Livello di interesse esistenziale (1/5 stelle): ⭐⭐.
Dove lo puoi acquistare: https://amzn.to/4fsoInB.

 

TRAMA DI “IL MONACO”.

Si parte da una scena nel Tibet, nel 1943: un allievo monaco completa il suo addestramento e riceve dal suo maestro il potere di un’antica pergamena. È lui il designato per essere il guardiano di quel monastero per i decenni a seguire, giacché la pergamena dona anche una vita longeva. Senonché il luogo, subito dopo, è attaccato dai nazisti, che uccidono tutti, tranne l’ex allievo monaco.

Lo ritroviamo tale e quale, a conferma della sua straordinaria longevità, nella New York degli anni 2000, ancora braccato dai nazisti, ora sotto mentite spoglie e nascosti dietro organizzazioni benefiche no profit.

Conoscerà prima il giovanissimo Kar, e poi l’altrettanto giovane Jade, i quali vivranno un’avventura rischiosa ai limiti del soprannaturale.

VALUTAZIONE DI “IL MONACO”.

Il monaco, film uscito nel 2003 diretto, mi era stato consigliato da un mio lettore in quanto film interessante per i suoi contenuti… e dunque me lo sono guardato.

Cominciamo dagli “estremi”: in cabina di regia abbiamo Paul Hunter, nome che non avevo mai sentito e che in effetti lavora più che altro nel mondo dei videoclip musicali.

Davanti alla macchina da presa abbiamo invece Chow Yun-Fat, famoso per le arti marziali e i film di John Woo, e Seann William Scott, famoso invece per le commedie giovanili demenziali, più o meno riuscite che siano (American pie, Road trip, Fatti, strafatti, strafighe). Quanto a Jaime King, l’ho intravista solamente in Sin City, ma la sua carriera è più nella moda che nel cinema.

Il monaco non ha pretese di pubblico: di fatto, è una commedia leggera, piena d’azione e di ammiccamenti alla bellezza, maschile e femminile. L’idea era probabilmente quella di un film accattivante realizzato per l’appunto per il largo pubblico, tra azione, arti marziali e innamoramenti… e un pizzico di saggezza, dal momento che ogni tanto fa capolino nel film qualche concetto esistenzialmente interessante.

SCENE O CITAZIONI DA “IL MONACO”.

Pur essendo eminentemente leggero, il film è piuttosto ricco di frasi e di scene interessanti.

“Ora devi compiere il sacrificio finale: devi rinunciare al tuo nome.”

“- Si può sapere chi sei?
– Non è la domanda che dovresti fare: dovresti chiedere a te stesso chi sei tu.”

“La tua mente è piena di compassione: ecco perché hai rischiato la vita per quella ragazza.
Ma la tua mente è anche impura: trascuri il compenso spirituale e sei attirato solo da quello finanziario.”

“La vita di ogni uomo riguarda ogni altro uomo, specie se questi percorre il nobile sentiero che conduce all’autentica illuminazione.”

“Per avere un corpo puro, bisogna evitare di uccidere qualunque creatura.”

“Conoscere gli altri significa essere saggio.
Conoscere sé stessi significa essere illuminato.”

“Non è questione di ira, è questione di pace.
Non è questione di forza, è questione di grazia.
Non si tratta di conoscere il tuo nemico, si tratta di conoscere sé stessi.”

“Egli sconfiggerà una torma di nemici, mentre uno stormo di gru volteggerà in alto.
Egli si batterà per amore nel palazzo di Giada.
Egli libererà fratelli che non ha mai conosciuto, con la famiglia che non ha mai avuto.”

Per chi studia tali argomenti, si tratta di riferimenti evolutivo-esistenziali piuttosto evidenti, per i quali aggiungo un mezzo voto bonus alla valutazione del film.

Vi sono altri elementi interessanti da evidenziare: il tema della fede, il tema delle associazioni finto-democratiche che in verità hanno scopi malvagi (un tema a dir poco contemporaneo), il rapporto tra maestro e allievo, l’iniziazione dell’allievo dopo un percorso di apprendistato… interessante anche il concetto per cui il possesso della verità dona immortalità fisica e sapienza.

Ancora, è molto bella la scena finale del monaco-sacerdote che unisce il maschile e il femminile come in un matrimonio, e poi dice: “Ora siete inseparabili: l’unità degli opposti”.

CONCLUSIONE.

Nel complesso, Il monaco di Paul Hunter è un film godibile, per quanto non imperdibile, che acquisisce un valore superiore se si è interessati ai temi esistenziali: in questo caso, il valore del film sale di un paio di ottave.

Se invece non si è interessati a tali temi interiori… si potrebbe sempre guardare il film in questione, e subito dopo sarebbe bene interrogarsi sulla propria vita!

Fosco Del Nero
Agisco nell’ombra per servire la luce

 

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