SCHEDA DI “L’UOMO DEI SOGNI”.
Titolo: L’uomo dei sogni (Field of dreams).
Genere: commedia, fantastico, surreale.
Regista: Phil Alden Robinson.
Anno d’uscita: 1989.
Attori: Kevin Costner, Burt Lancaster, Ray Liotta, James Earl Jones, Amy Madigan, Frank Whaley, Timothy Busfield, Gaby Hoffmann, James Andelin, Dwier Brown, Gaby Hoffman.
Valutazione qualitativa (1/5 stelle): ⭐⭐⭐⭐.
Livello di interesse esistenziale (1/5 stelle): ⭐.
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TRAMA DI “L’UOMO DEI SOGNI”.
Andiamo subito a dare uno sguardo alla trama de L’uomo dei sogni, che è il motore centrale del film: Ray Kinsella è un coltivatore dell’Iowa, e vive con la sua famiglia, moglie e figlia piccola, in una grande fattoria. Un bel giorno, egli inizia sente una voce, che gli dice: “Se lo costruisci, lui tornerà”.
Sulle prime l’uomo non comprende a cosa la voce si riferisca (ma già il fatto di sentire una voce che ripete sempre la stessa cosa non è un buon segno…), poi ha una visione di un campo da baseball al posto di buona parte della sua piantagione di mais.
In accordo con la moglie, pur senza sapere dove lo porterà quel gesto irrazionale ed economicamente insensato, decide di costruire il campo… sul quale poi si materializzano otto giocatori di baseball, e precisamente gli otto giocatori coinvolti nel celebre scandalo dei Black Sox (caso reale in cui alcuni giocatori si vendettero una partita importante, venendo poi squalificati a vita).
Il viaggio mistico di Ray continuerà insieme ad altri personaggi, l’ex scrittore Terence Mann e l’ex dottore Archibald Graham (il primo ex perché ha smesso di scrivere, e il secondo ex perché ha smesso di vivere).
VALUTAZIONE DI “L’UOMO DEI SOGNI”.
Se la trama è chiaramente di genere fantastico-surreale, il focus del film è la contrapposizione tra realtà materiale e intuizione, tra la routine di vita e il coraggio di fare quello che il nostro istinto ci dice di fare al di là delle convenzioni sociali e delle aspettative altrui.
Insomma, metaforicamente il campo da baseball ci sta parlando di sogni e di possibilità di vita, ed educando in tal senso.
In questo senso, reputo L’uomo dei sogni di Phil Alden Robinson (tratto dal libro di William Patrick Kinsella) un film più importante nel significato di quanto lo sia dal punto di vista registico, laddove comunque segna qualche punto a suo favore per via di una sceneggiatura originale e interessante fin dal suo avvio, benché dal ritmo un po’ lento e priva di personaggi memorabili.
Il film, pur non troppo famoso (almeno, qua da noi è poco conosciuto, forse ostacolato anche dal tema del baseball, sport poco praticato nelle nostre latitudini) ha ricevuto svariati riconoscimenti: tre candidature agli Oscar, qualche premio minore vinto, ma soprattutto l’inserimento da parte dell’American Film Institute nella lista dei migliori film fantastici di sempre.
SCENE O CITAZIONI DA “L’UOMO DEI SOGNI”.
Più che frasi o scene specifiche, ciò che ispira del film è il senso di fiducia che ha il protagonista nel seguire la sua visione… che effettivamente poi porta ai risultati promessi.
Fede e determinazione: queste sono le due chiavi del film (due chiavi importanti).
CONCLUSIONE.
In definitiva, L’uomo dei sogni è un film non irrinunciabile – né in senso registico né in senso contenutistico – ma che rimane gradevole in ambo le due direzioni, quella del prodotto cinematografico e quella dell’ispirazione che può dare.
Pur non essendo un film particolarmente importante, dunque, merita almeno una visione.
Fosco Del Nero
Agisco nell’ombra per servire la luce
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