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Marco Pizzuti

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4
On 22 Dicembre 2011
Last modified:15 Dicembre 2015

Summary:

Da non molto ho proposto il libro Schiavi degli Dei di Biagio Russo, che trattava ipotesi a metà tra fantastoria e fantarcheologia, argomento che bisso con Scoperte archeologiche non autorizzate di Marco Pizzuti.

Scoperte archeologiche non autorizzate - Marco Pizzuti (misteri)Titolo: Scoperte archeologiche non autorizzate.
Autore: Marco Pizzuti.
Argomenti: archeologia, misteri, complottismo.
Editore: Edizioni Il punto d’incontro.
Anno: 2010.
Voto: 7.
Approfondimento: qui.
Dove lo trovi: MacrolibrarsiIl giardinoAmazon.

 

Da non molto ho proposto il libro Schiavi degli Dei di Biagio Russo, che trattava ipotesi a metà tra fantastoria e fantarcheologia, argomento che bisso con Scoperte archeologiche non autorizzate di Marco Pizzuti.

Anche in questo caso, ci muoviamo nella cosiddetta archeologia eretica, ossia in quel ramo che prende in esame prove e indizi sull’archeologia e i reperti antichi per giungere a ipotesi storiche sconvolgenti, nel senso letterario del termine, posto che sconvolgerebbero (dal mio punto di vista, lo hanno già fatto, ma attendiamo una maggiore condivisione) la storia così come finora scritta.

Se tuttavia il primo libro è assolutamente specifico e monotematico, prendendo in esame solamente gli antichi testi sumeri e ottenendo poi una tesi di fondo coerente con l’evidenza probatoria di cui disponiamo, Scoperte archeologiche non autorizzate al contrario spazia parecchio, tanto nel genera quanto nella geografia.

Marco Pizzuti, difatti, passa dall’Egitto al Sud America, dal Vicino Oriente alla Gran Bretagna, anche se la terra dei faraoni rimane un punto di vista privilegiato.
Anche gli argomenti, si diceva, variano parecchio: archeologia, storia, sculture, alchimia, biologia, religione e misteri di vario tipo.
Peraltro il libro è abbastanza spesso con le sue 350 pagine.

Ciò che da un lato è considerabile una virtù, sarebbe a dire la grande varietà e la grande flessibilità di argomenti, dall’altro lato potrebbe viceversa essere considerato un punto debole, dal momento che, va da sé, più si vari meno ci si specializza, e dunque si guadagna in visuale d’insieme ma si perde nel dettaglio.

Alcune delle argomentazioni di Marco Pizzuti, difatti, non mi hanno convinto appieno, ma si badi bene che parliamo di un testo veramente denso di ipotesi e materiale indiziario, tale da prestarsi a molteplici punti di vista, e che è bene affrontare solamente con la mente sgombra da pregiudizi.

Certamente gli abituali lettori di Graham Hancock, Robert Bauval, Peter Kolosimo, ma anche Zecharia Sitchin o persino David Icke partiranno “avvantaggiati” sugli altri lettori, i quali d’altro canto saranno probabilmente più stupefatti nel leggere quanto riportato e ben argomentato da Marco Pizzuti in Scoperte archeologiche non autorizzate, libro che è importante, come gli altri del settore, non tanto perché contenente solo verità (cosa che credo sia praticamente impossibile, dato che in certi campi si formulano ipotesi se non al buio, comunque in forte penombra), ma perché utile ad aprire la mente di chi legge e a fargli capire che molte delle cose che ci hanno raccontato a scuola, e che continuano a raccontarci in tv, nei documentari, nei giornali, etc, non stanno né in cielo né in terra.

E, una volta preso atto di ciò, chiedersi finalmente “perché?”.

Fosco Del Nero

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