SCHEDA DI “L’UOMO CHE FISSA LE CAPRE”.
Titolo: L’uomo che fissa le capre (The men who stare at goats).
Genere: commedia, guerra, surreale.
Regista: Grant Heslov.
Anno d’uscita: 2009.
Attori: Ewan McGregor, George Clooney, Jeff Bridges, Kevin Spacey, Stephen Lang, Waleed Zuaiter, Robert Patrick, Nick Offerman, Tim Griffin, Rebecca Mader, Glenn Morshower.
Valutazione qualitativa (1/5 stelle): ⭐⭐⭐⭐.
Livello di interesse esistenziale (1/5 stelle): ⭐⭐⭐⭐.
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TRAMA DI “L’UOMO CHE FISSA LE CAPRE”.
Andiamo a vedere in breve la trama de L’uomo che fissa le capre: Bob Wilton (Ewan McGregor) è un giornalista rampante, il quale si imbarca in un reportage rischioso in Iraq per far colpo sull’ex moglie, che lo ha appena lasciato.
In Medio Oriente egli incontra Lyn Cassady (George Clooney), un soldato-guerriero jedi, come si definisce egli stesso, ossia un soldato dotato di poteri psichici specificatamente e laboriosamente addestrati (sottolineo a riguardo la domanda che Ewan McGregor pone a George Clooney – “Cosa è un guerriero jedi?” – domanda assai ironica posta da chi ha interpretato Obi-Wan Kenobi). Bob decide di affiancare Lyn nella sua missione, per seguire quella che sembra una storia interessante.
Nella storia finiranno poi anche Bill Django (Jeff Bridges), sorta di soldato hippy, e Larry Hooper (Kevin Spacey), l’antipatico della situazione, tutti in passato compagni di Lyn nel New Earth Army, il nuovo esercito americano composto per l’appunto di soldati “speciali”.
VALUTAZIONE DI “L’UOMO CHE FISSA LE CAPRE”.
L’uomo che fissa le capre è un film assai audace, sia dal punto di vista dell’argomento trattato, sia dalla prospettiva di fondo che assume: parlo de L’uomo che fissa le capre, film diretto nel 2009 da Grant Heslov.
Il film, basato sull’omonimo romanzo di Jon Ronson, presenta un cast di attori di livello, con un quartetto mica da ridere: Ewan McGregor, Jeff Bridges, George Clooney, Kevin Spacey. Non propone invece alcuna attrice, fatto certamente anomalo nel cinema recente.
Lo spunto iniziale del film è accattivante, ben accompagnato anche dalla voce narrante, espediente narrativo che personalmente gradisco molto.
Il film si muove tra gli anni ”60 e il presente, tra i ricordi di Lyn e l’avventura condivisa con Bob. E, sorprendentemente (almeno, per il pubblico comune), si basa su fatti veri, nel senso che, al di là dei singoli eventi, davvero l’esercito americano aveva (ha tuttora, per quanto la cosa non sia sbandierata ai quattro venti) una divisione psichica (affiancato in questo anche da russi, etc); in gergo si parla di soldati psichici, di remote viewer, etc.
Molto rivelatrice, in tal senso, la collezione di argomenti citati dal film: visione a distanza, influenzamento psichico, MK Ultra, influenzamento meteorologico (con la mente, non con le scie chimiche), manipolazione mentale della realtà, messaggi subliminali… e ancora il disegno dell’occhio che tutto vede, la citazione del sesto chakra, soldati jedi, monaci-guerrieri, yoga, saluto al sole, sciamanesimo, dieta di estratti liquidi e ripulitura del corpo, camminata sui carboni ardenti, lato oscuro e forze del male, etc.
L’uomo che fissa le capre si vede molto volentieri e procede filato dall’inizio alla fine; come dico spesso, la bontà di un film si nota proprio da quanto velocemente passa il tempo durante la sua visione (se guardi spesso l’orologio o hai un impegno urgente oppure il film non ti sta piacendo).
Anche se, a onor del vero, sembra sempre che la storia stia per svoltare in qualche modo e che stia per succedere qualcosa di importante… che però non succede mai (a livello di sceneggiatura: occorre leggere tra le righe).
In questo senso, il film mi ha ricordato il vecchio motteggio per cui “viaggiare è meglio che arrivare”, per cui la vita è il viaggio stesso, non il luogo di destinazione.
SCENE O CITAZIONI DA “L’UOMO CHE FISSA LE CAPRE”.
Di seguito riporto numerose frasi interessante tratta dal film… che forse non diranno molto ad alcuni, ma diranno tanto ad altri.
“- Non ti sei sempre sentito diverso?
– Sì, in effetti.
– Noi siamo quelli che non si integravano da piccoli.”
“Attenti ai vostri desideri.
Io volevo mettermi alla prova, e per i miei peccati il destino mi diede una lezione.”
“A volte le persone chiedono aiuto per qualcosa che non sanno nemmeno loro.”
“La gente va in giro con gli occhi chiusi.
Una volta che comprendi il collegamento tra osservazione e realtà, allora comincia a danzare con l’invisibilità.”
“La loro gentilezza è la loro forza.”
“Dobbiamo creare monaci guerrieri, uomini e donne che possano innamorarsi di tutto.”
“Siate tutto quello che potete essere.”
“Traiettoria ottimale. La tua vita è come un fiume: se miri a uno scopo a cui non sei predestinato, nuoterai sempre contro corrente.
Scopri qual è il tuo destino, e il fiume ti ci porterà.
Talvolta gli eventi della vita danno a un individuo degli indizi su qual è il suo destino.”
“Quello che tu temi non ha alcun potere su di te; è la paura che ha il potere.”
“Noi ufficialmente non esistiamo.”
“Aiutami ad aprire il mio cuore, sapendo che l’universo mi nutrirà.”
“Il mio destino non era tornare alla vita di prima.
L’universo ha altri piani per me.”
“Tu credi nella redenzione, Bill?”
Cito anche la frase-invito, che è il concetto di fondo del film oltre che la sua ultima frase; questa frase rende il finale di L’uomo che fissa le capre come uno dei più incisivi e importanti in senso esistenziale (a memoria, gli metto davanti solo Peaceful warrior, che in questo senso è imbattibile).
“Porta avanti l’Opera.
Il mondo ha bisogno degli jedi, oggi più che mai.”
CONCLUSIONE.
Concludendo, L’uomo che fissa le capre è un buon film, con una buona trama e un buon senso del ritmo, forse troppo audace nell’argomento trattato, nonché poco american-patriottico (sono condannate le guerre, le stragi inutili, la violenza, il continuo interventismo bellico); magari è proprio per questi motivi che il film non ha riscosso un grande successo in patria… e di conseguenza da noi che seguiamo a ruota.
Curiosamente, L’uomo che fissa le capre è praticamente l’unico film diretto da Grant Heslov… peccato non ne abbia diretto altri, perché me li sarei guardati al volo (per il resto ha fatto un paio di cortometraggi, degli episodi di serie tv e collaborazioni in produzioni varie).
Fosco Del Nero
Agisco nell’ombra per servire la luce
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