Review of: Jalamanta
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Rudolfo Anaya

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On 28 Gennaio 2019
Last modified:28 Gennaio 2019

Summary:

Eccoci qui con l’approfondimento dedicato al libro Jalamanta, libro di narrativa spirituale scritto da Rudolfo Anaya nel 1996.

Jalamanta - Rudolfo Anaya (narrativa)Titolo: Jalamanta (Jalamanta).
Autore: Rudolfo Anaya.
Argomenti: esistenza, narrativa, new age, spiritualità.
Editore: Il punto d’incontro.
Anno: 1996.
Voto: 4.5.
Recensione: qui.
Dove lo trovi: MacrolibrarsiIl giardinoAmazon.

 

Eccoci qui con l’approfondimento dedicato al libro Jalamanta, libro di narrativa spirituale scritto da Rudolfo Anaya nel 1996.
Andiamo a leggerne qualche citazione sparsa.

La prima citazione afferisce il collegamento tra corpo e anima.
“Il corpo è il tempio dell’anima, e la luce passa da un corpo all’altro.
L’anima infonde il corpo, così come ogni cosa è soffusa dalla luce che proviene dal nostro sole.”

La seconda, invece, ci proietta direttamente nell’universo, di cui facciamo parte.
“Ognuno di noi riflette il mistero dell’universo e possiede una coscienza che fa parte dell’anima dell’universo stesso.
Quando ce ne rendiamo conto e vediamo tale potere anche in tutti coloro che ci stanno intorno, impariamo ad avere fiducia in noi stessi e negli altri. Questa fiducia è l’amore che condividiamo con il resto dell’umanità.
Il povero e il re, il poeta e il materialista, tutti hanno uno scopo nella vita: il nostro è quello di raggiungere nuovi livelli di consapevolezza e chiarezza, ed è proprio la chiarezza che creiamo nell’anima a divenire parte integrante della coscienza dell’universo.”

Parliamo ora di pesi, legami e attaccamenti.
“Ciò che prendi finisce per pesare su di te, così come un tempo opprimeva il suo antico proprietario.”

Un’altra citazione breve, questa su percorso, lavoro e attrito.
“Tu preferisci cercare soluzioni più facili all’esterno, e finché rimarrai convinto che le risposte arrivino da fuori, la tua esistenza verrà governata da coloro che creano le illusioni.”

Andiamo avanti, con un brano sulle nostre proiezioni interiori.
“Noi creiamo i nostri diavoli e i nostri demoni, come la mente crea le sue angosce.
Se vogliamo trovare l’uscita dal labirinto, dobbiamo imparare ad aver cura della nostra anima e a colmarla di luce.”

Segue adesso una citazione sul principio speculare corrispettivo.
“Ciascuno di voi riflette l’altro e siete tutti un unico essere nella chiarezza della luce.
Alzatevi al mattino e salutate il sole, rivolgendovi a lui come se fose un genitore che amate, perché è venuto a benedire la vita e a rivelare il mistero dell’universo.”

Sull’anima e lo Spirito Universale.
“La verità, la bellezza, la pace interiore e tutto ciò che ci mette in relazione con lo Spirito Universale sono dentro di noi e aspettano solo di essere riconosciute e rivelate.
La nostra anima è un riflesso della Prima Luce, così come lo sono i Signori e le Signore della Luce: se permettete loro di brillare sulla vostra anima, essi vi mostreranno la verità che racchiudete in voi.”

Sul cammino individuale
“Quando la carne e la mente si dimenticano di essere al servizio dell’anima, il cammino diventa difficoltoso.”

Ancora sullo scopo dell’anima.
“Non perdere mai di vista lo scopo dell’anima.
Quando la stagione di un individuo sulla terra giunge a compimento, il corpo ritorna alla terra e la conoscenza della mente finisce: l’anima invece continua a vivere in qualità di essenza e prosegue il suo viaggio verso il centro.”

Stiamo per concludere con Jalamanta.
Leggiamo adesso una citazione sui momenti di risveglio.
“I momenti di illuminazione possono venire coltivati e non devono per forza essere fugaci.
Chi ha l’anima offuscata dai veli è schiavo del proprio corpo; ha creato la divisione e il corpo stesso finisce per ricadere sulla terra.”

L’ultimo brano proposto riguarda la forza interiore e le forze dell’oscurità.
“Un’anima debole permette alla materia di trascinarla nell’oscurità.
Un’anima intrisa di spirito si colma invece di luce e tale realizzazione è una forma di crescita.
Un’anima attiva oppone resistenza ai veli che creano l’oscurità.
Quando non percorriamo il sentiero della luce e non cerchiamo l’illuminazione, le ombre si rafforzano; tali veli possono soffocare l’anima e creano la malattia che noi chiamiamo l’“oscura notte dell’anima”.
Tutto ciò che non viene esposto alla luce è dannoso per l’anima.”

Con Jalamanta di Rudolfo Anaya abbiamo terminato.
Alla prossima occasione e buone cose.

Fosco Del Nero

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