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Alberto Chiara

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On 21 Dicembre 2020
Last modified:25 Dicembre 2020

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L’articolo odierno è l’approfondimento de Il potere segreto del cuore, libro pubblicato da Alberto Chiara nel 2006.

Il potere segreto del cuore - Alberto Chiara (spiritualità)Titolo: Il potere segreto del cuore.
Autore: Alberto Chiara.
Argomenti: spiritualità, evoluzione personale.
Editore: Hermes Edizioni.
Anno: 2006.
Voto: 7.
Recensione: qui.
Dove lo trovi: MacrolibrarsiIl giardinoAmazon.

 

L’articolo odierno è l’approfondimento de Il potere segreto del cuore, libro pubblicato da Alberto Chiara nel 2006.
Il testo è un testo valido, come descritto nella recensione, ma questo articolo di approfondimento sarà particolarmente bello, giacché includerò in esso alcune delle citazioni più belle (e ce ne sono tante) presenti nel libro di Chiara.

Andiamo a incominciare con un brano sulla coscienza presente in ogni essere umano (e non solo nell’essere umano): è questo che siamo, non certamente la personalità-ego-nome e cognome.
“In ognuno di noi c’è una Coscienza, una Presenza, che in questo istante osserva l’attività della mente e del corpo: è la parte di noi che vive l’eternità della vita, oltre ogni tempo e spazio, a differenza del corpo-mente che sappiamo tramutarsi in polvere in tempi molto brevi.
Ogni uomo può sentire dentro di sé questa pura Essenza, questo esserci, perché essa sola è l’unica sua realtà; a volte può percepirla in modo così sottile e fugace da sembrare solo un’idea creata dalla fantasia, ma portando sempre più sovente l’attenzione su di essa, questa affiorerà ai suoi sensi in modo sempre più percettibile e definito.”

Lo strumento per eccellenza per prendere atto di tale presenza coscienza è sempre il solito: la meditazione.
“L’uomo inizia a prendere coscienza della sua Essenza divina e della vita attraverso la meditazione, la quale gli permette di imparare a rallentare il flusso continuo e ininterrotto dei pensieri, consentendogli di percepire la realtà in cui vive, senza la visione distorcente della mente.
Migliorando in questa pratica egli incomincerà a sentire una Presenza, come un’entità separata dal corpo e dalla mente e da tutto ciò che fino a quel momento è stata la percezione di se stesso.
Spontaneamente ci rivolgiamo a Dio come ad un’entità al di fuori di noi stessi, perché la Realtà divina effettivamente è un qualcosa che esiste al di fuori della nostra illusoria individualità; ecco perché questo sguardo divino lo sentiamo esternamente a noi. Ma in realtà è sia all’interno che all’esterno.”

La meditazione conduce a un silenzio interiore sempre maggiore, e quello è la chiave.
“Nel silenzio l’uomo scopre se stesso e la vita, entrando così nella beatitudine dell’Essere di cui tutti i maestri illuminati ci hanno sempre parlato.
Il nostro interesse e la nostra attenzione saranno sempre più polarizzati da questo stato di silenzio, anziché dai pensieri, perché è proprio qui che la Realtà sovramentale potrà finalmente trasmetterci le verità utili per noi, perché solo essa è detentrice del vero sapere.
Verrà il momento in cui, qualunque cosa la mente ci dirà, non ci interesserà più, perché il suo parlare ci impedirà di sentire la vita, in quanto ogni nostra decisione, ogni azione, sarà da noi intrapresa percependo la vita e non più pensandola attraverso un ragionamento logico e razionale.”

Nel brano successivo Alberto Chiara sottolinea come sia meglio avere tanti genuini momenti di meditazione durante la giornata piuttosto che uno solo (magari forzato, difficile e poco piacevole).
“Meditare una volta al giorno e poi vivere senza sosta nell’illusione della mente tutto il resto della giornata ci obbliga a dedicare molto tempo alla meditazione, e soprattutto richiede una forte concentrazione, senza la quale difficilmente riusciremmo a rallentare il flusso impetuoso dei pensieri con le loro atmosfere. Questo sforzo, necessario a rallentare l’illusione mentale, ci impedisce spesso un totale ed efficace abbandono. Invece pochi minuti soltanto di abbandono del corpo e silenzio della mente, più volte nella giornata, il tempo di una “telefonata”, creano un contatto continuo con la nostra realtà spirituale, sempre più profondo e intimo ogni volta che ritorniamo ad essa.
Accadrà magicamente e in tempi molto rapidi che la spessa coltre di atmosfere opprimenti create dal logorroico lavoro della mente si assottiglierà sempre di più, lasciando affiorare in noi quelle sensazioni piacevoli e leggere dell’anima, che incominceranno così ad illuminare tutta la nostra vita.”

Parlando di meditazione e della giornata, occorre sottolineare una cosa: più che la meditazione come metodo, è importante lo stato meditativo, che poi è il vero obiettivo della meditazione; laddove “stato meditativo” va a coincidere con “presenza-consapevolezza”.
“Non è importante che cosa facciamo nell’arco della giornata, ma quanto siamo consapevoli in quello che facciamo.
Essere consapevoli significa sentire chi siamo, percepire questa nostra realtà di pura testimonianza, che ci permette, in ogni istante, di osservare l’attività della mente come il dispiegarsi di una realtà separata da noi stessi.
La nostra essenza è questo silenzio immobile che esiste all’interno di noi e quando entriamo in esso tutto l’universo entra in noi, e finalmente possiamo agire sulla realtà che ci circonda.”

Il brano successivo propone un trucco-pratica, di grande concretezza e intelligenza, nonché una sorta di criterio di risveglio.
“Il trucco è questo: approfittare delle mansioni più semplici, da sempre considerate improduttive e dispersive di tempo prezioso, per far crescere la nostra consapevolezza, la nostra vitalità e quindi il nostro potere di fare.
Se ogni giorno cercheremo di migliorarci e di crescere in ogni cosa che facciamo, tutto inizierà ad acquistare un gusto particolare e la vita diventerà sempre più divertente e leggera; le giornate lunghe e faticose non esisteranno più, perché la fatica non è sintomo di lavoro, bensì di scarsa consapevolezza e quindi di scarsa energia a nostra disposizione.
Il voler in ogni cosa superare noi stessi crea una dinamica che attira all’interno di noi più energia di quanta realmente ne occorra per svolgere quella mansione, e quindi tutto diventa incredibilmente leggero, facile e divertente.”

Con la prossima citazione tratta da Il potere segreto del cuore cambiamo argomento: amare ed essere amati.
“Il bisogno di essere amati non è altro che il bisogno di energia. Sentiamo il bisogno di sentirci amati quando siamo deboli e indifesi.
Quando invece ci sentiamo forti e potenti, quando sentiamo che in noi vi è un Dio che crea, l’unico bisogno che proviamo è quello di donare la nostra energia e il nostro amore agli altri.”

Sempre su amore e attenzione: i “grandi” non chiedono, ma danno.
“Se non abbiamo ancora imparato ad aprire il cuore, significa che non abbiamo trasceso l’illusorio livello mentale dove immancabilmente chiediamo.
Se avete avuto la fortuna di conoscere delle persone sagge e illuminate di consapevolezza, non potete non aver notato che non hanno mai nulla da chiedere agli altri.”

Altro argomento: il nostro traguardo-modello-orizzonte: se non lo scegliamo noi, ce lo imporrà la vita… e solitamente non è una buona idea.
“Se non guidiamo la mente verso un preciso modello da realizzare, essa prende spontaneamente la forma della realtà che percepisce intorno a sé, non consapevole che reale è invece tutta la manifestazione e non solo quella che può vedere e sentire.”

Stiamo per concludere. Qual è lo scopo dell’esperienza terrena?
“Viviamo l’esperienza terrena per conoscere noi stessi.
Una vita trascorsa senza sapere chi siamo non è una vita vissuta, ma è una vita sognata nell’illusione della mente. Se l’uomo non conosce se stesso, il Sé, non può sentire la vita, e quindi non la vive, conosce solo i suoi pensieri.
Il fine ultimo di ogni attimo che viviamo nel quotidiano è quello di permetterci di lasciare affiorare in noi la Realtà; e il momento giusto per fare questo è sempre e solo il momento presente che stiamo vivendo, unico e irripetibile, anche se siamo stanchi o agitati.”

Cosa ci hanno sempre detto tutti i saggi-mistici-risvegliati?
“Dall’antica notte dei tempi tutti i saggi ci hanno sempre insegnato che siamo un’anima.
Non siamo un corpo e non siamo una mente, ma una pura consapevolezza..
Appena puoi ricordati chi sei, appena puoi impara a sentirti anima.”

Abbiamo terminato con Il potere segreto del cuore di Alberto Chiara.
Alla prossima occasione.

Fosco Del Nero

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