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Il dio dal piede caprino – Dion Fortune (approfondimento)

9 Mar 2023 | Esoterismo, Narrativa

Product by:
Dion Fortune

Reviewed by:
Rating:
4
On 9 Marzo 2023
Last modified:13 Marzo 2023

Summary:

Bentrovati con l’ennesimo articolo di approfondimento, stavolta dedicato a "Il dio dal piede caprino", romanzo di narrativa esoterica scritto da Dion Fortune nel 1936...

Il dio dal piede caprino - Dion Fortune (narrativa)Titolo: Il dio dal piede caprino (The goat-food god).
Autore: Dion Fortune.
Argomenti: cristianesimo, spiritualità.
Editore: Venexia Editrice.
Anno: 1936.
Voto: 7.5.
Recensione: qui.
Dove lo trovi: MacrolibrarsiGiardino dei libri, Amazon.

 

Bentrovati con l’ennesimo articolo di approfondimento, stavolta dedicato a Il dio dal piede caprino, romanzo di narrativa esoterica scritto da Dion Fortune nel 1936.

Il titolo del libro può essere male interpretato, per cui passiamo subito a una citazione che lo esplica.

Nella prima si va dritto al punto della deità Pan e di ciò che esso rappresenta: l’universo materiale è malvagio o è il corpo di Dio?
“Cercò di ricostruire con l’immagine l’altare cubico dei Templari, che, secondo i loro nemici, era il trono osceno del dio caprino, ma che per loro simboleggiava semplicemente l’universo.
Naturalmente, se si voleva davvero considerare l’universo come il trono osceno del dio caprino, come sembravano fare gli spiritualisti, la Chiesa era ampiamente giustificata nel suo atteggiamento verso Ambrosius.
Se, invece, l’universo diventava un altare, era Ambrosius ad avere ragione.
Dipendeva tutto dal punto di vista.
Se è vero che siamo stati generati nel peccato e cresciuti nell’iniquità, senza dubbio il mondo è un posto da cui è bene scappare, ma se, d’altra parte, questo universo materiale è il rivestimento luminoso dell’Eterno, come sostengono gli gnostici, allora la storia è differente.”

Passiamo ora a citazioni più neutre.
Nella prima parliamo del principio di risonanza, o magia simpatetica, una conoscenza ben nota in alcuni ambiti.
“Da come la descrivevano gli antropologi la magia simpatetica era una pura idiozia, ma aveva il sospetto che non ne avessero mai colto veramente l’essenza. Con la magia simpatetica si imitava una cosa e si entrava in contatto con essa. Gli antropologi la consideravano una superstizione. Di quale puerilità era capace la mente di un uomo primitivo!
Ignazio di Loyola diceva: “Assumi l’atteggiamento della preghiera, e ben presto ti sentirai come se stessi pregando”, e il fondatore dei Gesuiti era considerato un profondo conoscitore della psicologia umana. Se alcuni degli esercizi di cui parlava nel suo libro non erano magia simpatetica, avrebbe davvero voluto sapere di cosa si trattava! E se questa era la base dell’educazione gesuita, probabilmente poteva esserci qualcosa da dire sul punto di vista degli antichi, le cui conoscenze erano tali da costruire le piramidi.”

Segue una citazione lampo: il caso non esiste, è tutto causa-effetto.
“Esiste qualcosa che sia puro caso?
Oppure è un rapporto segreto tra causa ed effetto?”

Leggiamo ora una citazione che potrebbe esser definita come “feng shui esoterico”… ma che potrebbe essere letta non solo in senso letterale, relativamente all’abitazione, ma in senso figurato relativamente all’essere umano e alle sue energie interiori.
“Una casa diventa ciò che ne fai.
Dopo tutto, il proprietario di un posto ha sempre l’ultima parola su come deve essere l’atmosfera.”

Terzultimo brano tratto da Il dio dal piede caprino. Parliamo un attimo di trasmutazione interiore secondo la direzione che sceglie lo stesso essere umano.
“Si deve considerare il mondo invisibile come un’ipotesi di lavoro, così gli elementi non verificabili in partenza si dimostrano da soli in seguito. Tutto ciò non è reale come lo sono i tavoli e le sedie, questo si deve ammettere, non mi scorticherei gli stinchi se ci inciampassi al buio, ma al giorno d’oggi soltanto gli ingenui rimangono attaccati a questo tipo di realtà.
Andando avanti con il “come se”, sono entrato in contatto con un altro tipo di realtà diversa da quella comune, nella quale posso tirare i fili che fanno accadere le cose.”

Non ci sono molti dei, ma un unico Divino, con molteplici energie in azione: il Creatore rimane tuttavia unico, come unico è il percorso evolutivo-spirituale.
“Tutti gli dei sono un unico dio, e tutte le dee sono un’unica dea, ed esiste un unico iniziatore.”

Chiudiamo con un brano sulla natura: è un errore di Dio o è l’uomo a mal interpretarla? La risposta è ovvia.
“Perché la Natura doveva essere in guerra con il suo Creatore? Non era ragionevole, a meno che, naturalmente, l’atto della creazione non fosse stato malamente pasticciato.
Non era più ragionevole, oltre che più riverente, presumere che Dio avesse creato la Natura come intendeva crearla, e che i santi, cercando di migliorare l’opera di Dio, avessero fatto un gran pasticcio?”

Abbiamo terminato con Il dio dal piede caprino di Dion Fortune.
Al prossimo approfondimento.

Fosco Del Nero

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