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Stuart Wilde

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On 8 Febbraio 2016
Last modified:14 Marzo 2016

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Il libro recensito oggi è I gladiatori di Dio, di Stuart Wilde...

I gladiatori di Dio - Stuart Wilde (esistenza)Titolo: I gladiatori di Dio (The prayers and contemplations of God’s gladiators).
Autore: Stuart Wilde.
Argomenti: esistenza, cospirazionismo.
Editore: Macro Edizioni.
Anno: 2001.
Voto: 4.
Approfondimento: qui.
Dove lo trovi: MacrolibrarsiIl giardinoAmazon.

 

Il libro recensito oggi è I gladiatori di Dio, di Stuart Wilde.

Di Stuart Wilde, autore che ha venduto molto nel mondo anglosassone ed è discretamente noto anche qua da noi, finora avevo recensito un solo libro, ossia Il tuo potere invisibile e silenzioso, che avevo trovato sufficientemente utile come contenuti.
Tuttavia, parliamo di oramai parecchi anni fa (ho pubblicato il relativo post esattamente, alle 11:11 della vigilia di Natale del 2009, per gli appassionati dei numeri), tanto che del libro in questione, nonché del personaggio, non mi ricordavo praticamente nulla…
… tranne una vaga sensazione che mi ha spinto verso altre letture piuttosto che verso i libri di Stuart Wilde.

Piccola premessa alla recensione: un’amica, di recente, mi ha detto che aveva letto da qualche parte (ma non si ricordava dove, per cui non ho potuto verificare da me) che Stuart Wilde era morto di recente e in condizioni non troppo buone, tra alcol, droga e problemi psicologici.

Ora, giacché viviamo in un universo energetico in cui tutto è perfetto e le cose non succedono a caso, se una persona termina in un certo modo, è perché le sue energie ve la hanno portata, e in modo inevitabile.

I gladiatori di Dio, libro scritto nel 2001, conferma quanto detto sopra, e vi dico subito che è un testo che non consiglio affatto.
E ciò nonostante io creda che Wilde parlasse con genuino interesse per le sorti dell’umanità e dei suoi lettori, e nonostante ogni tanto si trovino nel testo numerosi spunti utili e ispirati, nonché battute divertenti.

Il problema, semplicemente, è che il libro è pervaso di un’energia piuttosto bassa, che oscilla tra la paranoia e i deliri… causati da cosa non so, giacché, tra le altre cose, l’autore consiglia l’assunzione di alcune droghe pesanti, mentre al contrario afferma che yoga, meditazione e altre pratiche energetiche sono dannose. Così come il tenersi in forma correndo, a suo dire.

La cosa interessante è che l’autore stesso, dopo le prime 100 pagine davvero pesanti e negative del libro, quasi deliranti per l’appunto, a pagina 103 scrive che fino a quel punto era stato volutamente brutale per far sì che le persone “sbagliate” interrompessero la lettura del libro, che in realtà iniziava a quel punto…

… ma il problema è che il libro continua con sfarfallamenti vari, da mente-ragione portata all’estremo e oltre, che personalmente non considero evoluzione personale.
Oddio, in realtà come detto degli spunti validi si trovano sparsi un po’ ovunque nel libro, ma sono bacche in un terreno impervio, che probabilmente non val la pena di percorrere (ma, come sempre, andate a intuizione vostra).

Curiosamente, le ultimissime pagine del libro sembrano sensate e contengono buoni consigli, ma certamente non meritano che per arrivare ad esse si leggano 220 pagine di energia bassissima e pregna di paura e terrorismo psicologico-energetico.

Curiosamente, nel testo stesso si trova una descrizione a mio avviso molto fedele dei suoi contenuti, per quanto ovviamente Wilde riferisse ad altri libri e non a se stesso la seguente frase: “Come mai santoni e scrittori moderni che più di altri provano attrazione per il potere, il denaro, l’ostentazione e il controllo riescono a innalzarsi quasi per magia malgrado se stessi, malgrado scritti leziosi, per lo più imprecisi, o messaggi fasulli, e malgrado ciò che spesso appare come un modo di agire sfacciatamente nefasto?”.

Insomma, la mia sensazione è che la ricerca di Stuart Wilde passata per esperienze assai difficili, come sottolinea egli stesso, lo abbia portato fuori strada, dai primi libri positivi come Il tuo potere invisibile e silenzioso fino alla sua ultima opera, che per l’appunto è I gladiatori di Dio, testo dall’energia molto bassa, mentale, di paura e paranoia. E poi fino all’eventuale ultima difficile parte della sua vita di cui mi è stato detto.

Fosco Del Nero

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