Review of: Bioelettronica
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Gianfranco Franceschi

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On 6 Maggio 2009
Last modified:15 Dicembre 2015

Summary:

Quest’oggi riporto un’altra conversazione in ambito sviluppo personale tratta dal sito Miglioriamo.it: l’argomento è la bioelettronica.

Bioelettronica - Gianfranco FranceschiQuest’oggi riporto un’altra conversazione in ambito sviluppo personale tratta dal sito Miglioriamo.it, portale gestito da Italo Cillo.
Il settore è quello del benessere fisico e della salute, e in particolare l’argomento è la bioelettronica, con Cillo che intervista a riguardo il professor Gianfranco Franceschi.

Prima di ascoltare tale conferenza, non avevo mai sentito parlare di bioelettronica, e suppongo che si possa dire la medesima cosa di molte persone.
Dunque, come prima cosa diciamo di cosa si tratta: si tratta di un metodo di indagine sulla salute che prende in esame dei parametri ben specifici per studiare il terreno biologico dell’individuo ed eventualmente proporre delle cure.

Pur trattandosi di una disciplina relativamente recente (la nascita si assesta al 1920, anche se la sua diffusione è proprio dell’ultimo periodo) e ancora, come peraltro sempre capita per le cose nuove, non ancora accettata da tutti, la bioelettronica sta acquisendo popolarità e importanza, tanto da essere riconosciuta dalle medicine ufficiali di molti stati.

Essa effettua le sue misurazioni principalmente su sangue, saliva e urina, oltre che su fattori secondari.
Il tutto, dice Franceschi, è incontrovertibile, posto che non si fa altro che misurare dei dati scientifici, e in particolare:
– p.h.
– r.h.2
– p.o.

Ognuno di tali parametri, per ospitare la vita, deve essere contenuto tra alcuni estremi, e lo scopo della biolettronica è proprio quello di saggiare i valori rispetto alle distanze estreme e, nel caso, se sbilanciati riportarli all’equilibrio centrale.

Il professor Franceschi, peraltro, precisa che le analisi della bioelettronica evidenziano valori squilibrati che tuttavia non hanno ancora dato luogo al sintomo fisico, possedendo dunque un grande valore predittivo (e fin da bambino ho sempre sentito che “prevenire è meglio che curare” :).

Da tali parametri dunque si evince sia il quadro di salute generale della persona, sia le eventuali problematiche di ogni organo… una cosa mica da poco, dunque…

Uno degli assunti di partenza della bioelettronica è che “il terreno è tutto, il microbo è nulla”, intendendo con ciò il fatto che ciò che conta è proprio il terreno biologico della persona, laddove le malattie attaccano solo le cellule danneggiate, e non quelle sane.
E, a proposito delle cellule, nel nostro corpo ne abbiamo circa 60 trilioni, mentre ogni singolo secondo ne cambiamo 30 milioni (!): dunque in poco tempo il nostro corpo letteralmente è nuovo di zecca… il che ci dovrebbe far chiedere come mai certe persone “conservano” determinate malattie per anni e per decenni.

La risposta ce la dà Gianfranco Franceschi: stato fisico e stato emotivo sono due lati della stessa medaglia, e noi, come esseri viventi, siamo la somma di quello che mangiamo (ciò che mettiamo nel corpo) e di quello che pensiamo (ciò che mettiamo nella mente).
Il corollario è che, per citare le parole esatte: “la malattia è la forma e il nome dell’infelicità”.

Franceschi conclude poi questa conversazione dedicata alla bioelettronica parlando di onde elettromagnetiche (se vi interessa, ne ha parlato specificatamente Aldo Mauro Bottura), del contatto con la natura, delle pratiche psicofisiche come meditazione, rilassamento, yoga, chi kung, etc.

Una conversazione estremamente interessante, uno dei migliori file audio di crescita personale che abbia sentito finora.

Fosco Del Nero

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