SCHEDA DI “TUTTA LA CONOSCENZA DEL MONDO”.
Titolo: Tutta la conoscenza del mondo.
Genere: grottesco, commedia, fantastico, esistenziale.
Regista: Eros Puglielli.
Anno d’uscita: 2001.
Attori: Giovanna Mezzogiorno, Marco Bonini, Eleonora Mazzoni, Giorgio Albertazzi, Claudio Guain, Rolando Ravello, Cristiano Callegaro, Hal Yamanouchi.
Valutazione qualitativa (1/5 stelle): ⭐⭐⭐⭐.
Livello di interesse esistenziale (1/5 stelle): ⭐⭐⭐.
Dove lo puoi acquistare: https://link.amazon/B0cdAPGEP.
TRAMA DI “TUTTA LA CONOSCENZA DEL MONDO”.
Come prima cosa, tratteggiamo la trama di Tutta la conoscenza del mondo, la quale segue tre diverse direzioni narrative.
Nella prima abbiamo Giovanna (Giovanna Mezzogiorno) ed Eleonora (Eleonora Mazzoni), due studentesse di filosofia decisamente agli antipodi in quanto a gusti personali, con la prima che elemosina attenzione presso il carismatico Professor Perotti (Giorgio Albertazzi) e la seconda studentessa decisamente più standard, che stravede per il gruppo musicale dei Soncino, molto in voga presso il pubblico giovanile.
Nella seconda seguiamo le peripezie dello zio di Giovanna, Claudio (Claudio Guain), appassionato di mistero e cultore di tematiche cospirazionistiche… nonché protagonista di un sorprendente evento soprannaturale insieme al giovane Marco (Marco Bonini: evidentemente non si sono sforzati troppo con i nomi).
Quest’ultimo è il protagonista a sua volta del terzo filone, quello di un giovane cantante di successo il quale, nonostante fama e denaro, percepisce che nella vita c’è qualcosa di più importante e ne va alla ricerca.
VALUTAZIONE DI “TUTTA LA CONOSCENZA DEL MONDO”.
Mi pare che mi fossi appuntato il film Tutta la conoscenza del mondo dopo aver letto online che trattava tematiche esistenziali, anche se non ne sono sicuro.
Non può essere certo per il nome del regista del film, tale Eros Puglielli, che non avevo mai sentito e che in effetti ha diretto un paio di film e poi soprattutto fiction per la tv.
Non credo nemmeno che sia per la presenza nel film di Giovanna Mezzogiorno, pur essendo una delle mie attrici italiane preferite per via della sua forza e bellezza.
La prima ipotesi è quella più probabile, dunque, e vediamo come è stata affrontata la tematica esistenziale, la ricerca della verità e di qualcosa di più profondo nella vita, di cui parlano gli stessi personaggi del film.
Giovanna cerca il senso della vita nella cultura e nel carisma dei professori.
Lo zio lo cerca nei misteri e nelle cospirazioni.
Marco lo cerca in qualche maestro… a sua volta da cercare.
Detto questo, va detto anche che alla fine il film è decisamente più una commedia che non un film “ispirato” di genere esistenziale, ma perlomeno una cosa la mette in evidenza: chi segue le vie della mente finisce per perdersi, mentre chi si lascia andare alla vita e all’intuizione la strada, prima o dopo, la trova.
Come peraltro ben testimonia la frase finale di Tutta la conoscenza del mondo, la quale ne riassume un po’ il valore portante.
“In tutto questo tempo mi sono reso conto che la mente è uno strumento inadeguato per afferrare la realtà: è come misurare il mare a gocce, o contare le stelle dell’universo una ad una. Basterebbe aprire gli occhi, togliere il velo dei pensieri che ci separa dalla vita, per assaporare l’intima relazione di tutte le cose, anche quelle che ci sembrano più pazze e contraddittorie. E per questo forse non basta tutta la conoscenza del mondo.”
Nel mezzo, abbiamo un film che è decisamente a basso budget e che per tanti verso è un po’ sempliciotto, ma che comunque ha qualcosa da dire e da dare, e che anzi è uno dei pochi esempi di cinema italiano brillante degli ultimi decenni.
SCENE O CITAZIONI DA “TUTTA LA CONOSCENZA DEL MONDO”.
Menzione speciale per alcune scene davvero divertenti, ma anche per alcune frasi altrettanto valide, come le seguenti, le quali ben testimoniano la vocazione di fondo del film, pur nascosta nelle pieghe da commedia.
“Mi è apparso un uomo di luce, o un angelo, o qualcosa del genere, che mi ha salvato la vita.
E da allora io sento che la devo dedicare a qualcosa di più importante di queste quattro cazzate, lo capisci?”
“Io ho letto duemila libri, eppure mi sono reso conto che c’è una conoscenza assoluta. In fondo chi è che scrive i libri che contano? È gente che ha incontrato un maestro che le ha trasmesso, attraverso un cammino spirituale, la vera conoscenza. È un’evoluzione interiore: questa è la vera conoscenza.”
“- Ma tu come fai ad essere così?
– Così come?
– Così senza un dubbio, senza un’indecisione, che ne so, una domanda: chi sei? Dove vai? Niente proprio… sei un superficiale. Tu ti alzi la mattina, mangi, poi vai a lavorare, ritorni, rimangi, dormi e basta… non c’è altro.”
“- Scusi, sa dove va questo treno?
– Questo treno porta alla vera conoscenza.
– È il treno che devo prendere io: la prego, mi faccia salire su quel treno. Io devo partire, devo partire!
– Mi dispiace, non sei stato attento e hai perduto la tua possibilità.”
“Io voglio scoprire la realtà che si nasconde dietro questa realtà.”
“La possibilità è ora.”
CONCLUSIONE.
Tutta la conoscenza del mondo è uno dei pochi film italiani che mi ha colpito tra quelli visti negli ultimi anni… insieme probabilmente a Viva l’Italia e a L’arte della felicità, per quanto per motivi diversi. Peccato che sia finito nel dimenticatoio, tanto che non lo avevo mai sentito nominare prima di trovarlo per caso online.
Ribadisco: non è certo un capolavoro, ma va premiato per l’originalità e per il fatto di aver qualcosa da dare a chi lo guarda.
Un’ultima cosa: il film è lesto a ironizzare sia sulla via della pura ragione e della cerebralità, l’intellettualismo sterile che non porta da nessuna parte se non a questioni di ego e contraddizioni interiori, sia sulla via della fumosità new age, che dal canto suo conduce a creduloneria e ad assenza di discernimento. Lascia tuttavia lo spiraglio/portale della scuola misterica, che va cercata e trovata con fatica.
Fosco Del Nero
Agisco nell’ombra per servire la luce
- LIBRO PER APPROFONDIRE: Film che aprono la mente… o il cuore.
- Se vuoi rimanere aggiornato col sito, iscriviti alla newsletter.



















0 commenti