SCHEDA DI “LA RAGAZZA DELLE BALENE”.
Titolo: La ragazza delle balene (Whale rider).
Genere: surreale, drammatico.
Regista: Niki Caro.
Anno d’uscita: Keisha Castle-Hughes, Rawiri Paratene, Vicky Haughton, Cliff Curtis, Grant Roa, Mana Taumaunu, Rachel House, Taungaroa Emile.
Attori: 2002.
Valutazione qualitativa (1/5 stelle): ⭐⭐⭐⭐⭐.
Livello di interesse esistenziale (1/5 stelle): ⭐.
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TRAMA DI “LA RAGAZZA DELLE BALENE”.
Ecco la trama sommaria de La ragazza delle balene: Porourangi, figlio di Koro Apirana, capo di una tribù maori della Nuova Zelanda, ha la sventura di vedere sua moglie e il suo primogenito maschio morire durante il parto. Viceversa, sopravvive la bambina, gemella di quello che avrebbe dovuto essere il futuro capotribù, guida predestinata del loro popolo.
Alla piccola vien messo il nome di Paikea e le immagini ci portano subito a quando lei è ragazzina, poco più che bambina, senza il padre che è andato a vivere in Europa e alle prese con l’atteggiamento ambivalente del nonno Koro, il quale da un lato le vuole bene, ma dall’altro la discrimina in quanto femmina, visto il suo desiderio di trovare la guida del suo popolo, cosa per cui inizia anche un addestramento dei bambini della tribù per individuare il futuro capotribù.
Ignorando nel mentre che la piccola Paikea sembra più dotata di tutti i suoi coetanei maschi: nella parola, nel carisma, nella presenza, nel canto e persino nell’uso del bastone da guerra.
Alla fine, però, arriverà un segnale, tanto grande che neppure oro potrà ignorarlo.
VALUTAZIONE DI “LA RAGAZZA DELLE BALENE”.
La ragazza delle balene, film del 2004 per la precisione, ha ottenuto un buon successo internazionale, tanto da far emergere la sua regista Niki Caro. Esso è tratto dal romanzo The whale rider di Witi Ihimaera, vincitore di tanti premi internazionali… in parte bissato dalla conversione cinematografica, che ha conquistato una nomination agli Oscar.
Quella per la miglior attrice protagonista, cosa che peraltro ha coinciso con il debutto cinematografico di Keisha Castle-Hughes, che all’epoca aveva 12 anni e buca letteralmente lo schermo con la sua sola presenza.
In effetti, metà del valore del film è suo e del suo volto a metà strada tra broncio e poesia.
La ragazza delle balene è un film particolare: un po’ film d’autore, un po’ film documentario, un po’ film drammatico, un po’ film surreale, non sfonda da nessuno di questi punti di vista, ma è pur vero che li rappresenta tutti bene e, nel complesso, possiede una sua bellezza, un fascino davvero poetico.
Sia per la bellezza dei panorami, sia per la bellezza della cultura maori, sia per la bellezza della protagonista, davvero azzeccata.
SCENE O CITAZIONI DA “LA RAGAZZA DELLE BALENE”.
Oltre alla bellezza visiva, il film ha anche qualcosa da dire su destino, vocazione, intuizione e segnali della vita, anche se la sua parte prevalente è proprio la narrazione, che culmina in un finale davvero bello, anch’esso particolare e ispirato.
Niente frasi o scene esistenzialmente interessanti… ma più che altro energie e sfondo.
CONCLUSIONE.
La ragazza delle balene è certamente un film che vale la pena vedere.
Da un lato è un buon film, da un altro lato è una storia originale, e da un altro lato ancora possiede un’energia di fondo ispirante. Non è un film “spirituale” in senso didattico, ma è un film che sa smuovere qualcosa.
Fosco Del Nero
Agisco nell’ombra per servire la luce
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