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Ensitiv

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On 9 agosto 2017
Last modified:6 settembre 2017

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Non è semplice scrivere recensioni di libri come Manuale per sopravvivere dopo la morte di Ensitiv... per i motivi che ora vi dirò...

Manuale per sopravvivere dopo la morte - Ensitiv (viaggi astrali)Titolo: Manuale per sopravvivere dopo la morte.
Autore: Ensitiv.
Argomenti: viaggi astrali, esp, new age.
Editore: Uno Editori.
Anno: 2014.
Voto: 5.
Approfondimento: qui.
Dove lo trovi: MacrolibrarsiIl giardinoAmazon.

 

Non è semplice scrivere recensioni di libri come Manuale per sopravvivere dopo la morte di Ensitiv… per i motivi che ora vi dirò.

Questi sono i punti di partenza di cui tenere conto: argomenti come viaggi astrali, vite passate, fenomeni esp, portali cosmici, come peraltro buona parte della letteratura new age, spesso sono una distrazione dal vero lavoro su di sé, e per esperienza personale posso dire che interessano soprattutto a coloro che sono un po’ “turisti della spiritualità”, e amano sfogliare libri o articoli su internet come riviste dal parrucchiere, ma che non sono davvero interessati a trasmutare le proprie energie interiori (e infatti di solito dopo anni e decenni sono al punto di partenza o poco oltre, alle prese con le solite emozioni e situazioni di vita).

Ancora: la questione dei viaggi astrali, e del mondo astrale in generale, è pericolosa, giacché non stiamo parlando di uno spostamento su un livello verticale (ossia di un’elevazione di ottava delle energie e delle vibrazioni), ma di uno spostamento su un livello orizzontale.
Per dirla in modo semplice, le energie rimangono quelle, ma cambia solamente lo scenario… e anzi, in caso di energie basse (paura, rabbia, invidia, gelosia, etc), si rischia di incontrare entità ben meno piacevoli di quelle solite umane… e già qui si rischiano brutti incontri quando si è dominati da energie molto basse.

Dunque, non ha alcun senso dedicarsi al mondo astrale, magari cercando di praticare tecniche per uscire dal corpo, quando non si sono ancora fatti passi avanti importanti nel proprio percorso evolutivo, e anzi si rischia di giocare col fuoco: mettetevelo bene in testa.

Cosa diversa è per chi nasce già dotato di un certo talento: in questo caso occorre seguire la vita, che ci ha dato qualcosa per coltivarlo e per metterlo a frutto, e questo è tutto un altro paio di maniche che fissarsi con qualcosa che ci è alieno perché il nostro ego ha deciso di volerlo imparare a tutti i costi.
Pure qui, però, serve una precisazione: avere determinati talenti esp non significa affatto essere più avanti di altri nel percorso evolutivo come credono in tanti: significa semplicemente che la persona in questione ha un senso più sviluppato di altri, proprio come se ci vedesse di più o ci sentisse di più: quel senso va poi messo a frutto nel proprio percorso di vita.

Dunque, chi ha un certo “dono” sensoriale non è un maestro, e non aspettatevi maestria da lui… a meno che non la abbia conquistata lungo il suo percorso, e questo è cosa a parte dal dono in questione.
Ed è cosa ovviamente che dovete valutare e sentire voi, proprio come per qualsiasi altro autore o conferenziere.

Veniamo dunque a Manuale per sopravvivere dopo la morte, e sarò chiaro sin da subito: questo non è un libro scritto da un maestro, e si vede agevolmente, però quantomeno al talento in questione, cui credo tranquillamente, si abbina un certo buon senso, tale per esempio da suggerire a chi legge di curare il proprio percorso evolutivo ancor prima di viaggi astrali o dintorni…

… anche se, e pure qui devo essere schietto, il libro in questione di evolutivo non contiene quasi niente, almeno nel senso in cui io intendo la cosa, ossia principi esistenziali ed energia elevata.

Cosa c’è dunque in Manuale per sopravvivere dopo la morte?
C’è l’esperienza di vita dell’autore, c’è il racconto di numerosi suoi viaggi in astrale, e il riferimento ai vari tipi di morte, con vari suggerimenti in relazione proprio alle varie morti… un po’ come se il testo fosse una sorta di Libro dei morti moderno, per dir così.

Quindi si racconta di quel che vivono le anime defunte quando muoiono a seconda di come muoiono e dell’emozione (bassa) con cui sono morte.

Per carità, la cosa potrebbe anche essere utile… il punto è che il percorso evolutivo consiste proprio nello sciogliere completamente tali emozioni-energie basse in modo da non provarle più, soprattutto nel momento della morte, che è quello in cui la nostra presenza verrà messa alla prova in modo finale.
E in cui si deciderà l’esperienza successiva, giusto per la cronaca.

Altro dettaglio: il libro è scritto non molto bene, con tanti errori grammaticali e di punteggiatura, e questa è forse più responsabilità dell’editore che non dell’autore: non tutti coloro che scrivono libri sono scrittori, e questo per certi versi ci sta, mentre l’editore dovrebbe essere sempre editore.

Per tirar le somme, Manuale per sopravvivere dopo la morte di Ensitiv non è un libro completamente inutile, e anzi a dire il vero il personaggio di Ensitiv mi è nettamente simpatico, leggero e ironico, però di mio preferisco consigliare ai chi mi segue altri libri piuttosto che questo.

Fosco Del Nero

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