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Salvatore Brizzi

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4
On 15 gennaio 2014
Last modified:29 gennaio 2014

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Benvenuti all’articolo di approfondimento del libro di Salvatore Brizzi La sacra sessualità.
Libriccino, anzi, date le misure assai ridotte.
Ma tanto piccolo quanto interessante…

La sacra sessualità - Salvatore Brizzi (esistenza)Titolo: La sacra sessualità.
Autore: Salvatore Brizzi.
Argomenti: sessualità, esistenza.
Editore: L’Arte di Essere.
Anno: 2013.
Voto: 7.5.
Recensione: qui.
Dove lo trovi: MacrolibrarsiIl giardino.

 

Benvenuti all’articolo di approfondimento del libro di Salvatore Brizzi La sacra sessualità.
Libriccino, anzi, date le misure assai ridotte.
Ma tanto piccolo quanto interessante… e probabilmente utile a molte persone.

Se vi rimando alla recensioni per un approfondimento su di esso, ora vediamo qualche spunto tratto da esso.
Cominciamo subito col botto, con una citazione sull’antica sacralità, l’antica sessualità… e la sessualità di oggi.
“Anticamente nel rapporto sessuale lo scopo non era l’orgasmo, ma l’avvicinamento a Dio di entrambi i partner.
Sacro è tutto ciò che mi permette una crescita interiore.
Sacro è tutto ciò che mi permette di avvicinarmi all’Uno.
Sacro è ciò che mi riporta all’Uno da cui sono originato.
Perciò si poteva mangiare in un modo che contribuisse a riportare l’essere umano all’Uno, mangiare con sacralità, mangiare in modo divino. Seguendo lo stesso principio, si poteva fare anche sesso in maniera divina, perché il sesso inteso in questo modo era parte di un percorso interiore. L’insegnamento che più gli si avvicina è il tantra.
Una volta i ragazzini non dovevano, come oggi, fare da sé, fare da soli. Se ci pensate, è terribile che oggi non venga insegnato nulla. Tu ti ritrovi a dover affrontare il sesso nell’età della pubertà, con tutto ciò che accade a livello ormonale dentro di te, senza avere nessuna conoscenza, nessuno strumento, solo dicerie, leggende che si sono diffuse sulla sessualità sia maschile che femminile. Vistioni distorte di cosa vuole un maschio e di cosa vuole una femmina.
Cosa devo fare? Come mi devo muovere? Cosa devo toccare?
Perché non c’è nessuno che mi istruisce a scuola? Perché mentre vivo l’apice della mia adolescenza mi parlano di Camillo Benso conte di Cavour e nessuno mi dice come si tocca una donna o come si tocca un uomo?
Allora ti vai a cercare gli strumenti da solo e finisci nei siti porno. Le statistiche dicono che una percentuale enorme di ragazzini ha il suo primo approccio col sesso tramite i video porno che girano gratuitamente su internet! È qualcosa di devastante per un ragazzino che non ha ancora punti di riferimento chiari sulla sessualità. In quei video il sesso è ancora più degradato rispetto alla realtà, dove già non gode di buona salute. In quei video le donne sono trattate come “buchi di carne” da sottomettere e sfruttare per il proprio piacere. E l’idea che passa è che alle donne piaccia molto essere trattate così. Ele ragazzine che accedono a questi film credono di doversi comportare allo stesso modo di quelle attrici.
Della tenerezza, del rispetto reciproco e dell’Amore neanche a parlarne. È terribile che ragazzini di 8 o 9 anni abbiano libero accesso a questo materiale. Ed è terribile che questo costituisca la loro prima visione del rapporto uomo-donna.
Almeno quelli della mia generazione sono cresciuti con i film di Edwige Fenech, Barbara Bouchet e Lino Banfi: non che fossero degli esempi di educazione sessuale, ma perlomeno la si buttava sul ridere. Mentre il fenomeno odierno, che vede i video porno a disposizione di chiunque gratuitamente, è un comportamento criminale ed è chiaramente intenzionale: si agisce sulla psiche dei giovani per deviarla da una corretta sessualità.”

Adesso leggiamo un brano, immancabile conoscendo Brizzi, su amore e possesso.
“Se io cerco di possedere un altro essere è perché lo sento separato. Tutte le volte che cerchiamo di possedere qualcuno o qualcosa è solo perché ci sentiamo separati da esso.
Il possesso è esattamente il contrario dell’evoluzione spirituale.
“Adesso sei mio. Più ti tengo sotto controllo, più ti possiedo, più vuol dire che ci tengo a te, caro. Lo faccio perché ci tengo a noi due, amore.”
“Ti sto possedendo perché ti amo” è esattamente il contrario dell’amore; invece viene confuso con l’amore.
Se ti sto possedendo è perché ti percepisco all’esterno di me.
Se ti possiedo è perché non ti amo.
In verità, è mio solo ciò che amo. La mia automobile, il mio denaro, il mio partner… sono davvero miei unicamente se li amo in maniera incondizionata. Allora se dovessero rubarmi l’auto o il partner dovesse lasciarmi, non li perderei comunque, perché li amo, ossia gioisco del fatto che esistono, non del fatto che appartengono solo a me.
Le cose che amo davvero non mi possono essere sottratte e non muoiono mai, per cui non soffrirò mai a causa della loro mancanza. L’unico mezzo che ho perché qualcosa resti sempre con me, al di là del fatto che si allontani o meno fisicamente, è amarla.”

Due parole sul problema sessuale per eccellenza, l’impotenza? Eccole.
“Dietro l’impotenza c’è il desiderio di voler controllare qualcosa che non può essere controllato.
Voglio mostrare la mia potenza e invece ottengo l’effetto contrario: il controllo della mia potenza mi sfugge totalmente.
L’erezione è un capolavoro della creazione perché è uno degli aspetti più importanti della vita di un uomo – e di riflesso di una donna – eppure è la manifestazione non soggetta a controllo per eccellenza. Se non arriva da sola tu non puoi fare nulla per ottenerla. È fantastico.
Se negli altri campi della tua vita puoi illuderti di riuscire a tenere tutto sotto controllo, qui proprio non puoi.
Per diverse incarnazioni, lungo migliaia di anni, hai usato la tua potenza sessuale (chi è impotente in realtà è molto potente sessualmente) per i tuoi fini personali, per cui adesso puoi riavere la tua piena potenza solo se la metti al servizio del Cuore. Questo è quello che ti viene chiesto.”

E adesso un’altra citazione, contenente anche un esercizio molto pratico su sessualità, bellezza e amore per se stessi…
“Un esercizio consiste nel mettersi nudi davanti allo specchio e vedersi belli.
Provateci almeno una volta. Vi mettete davanti allo specchio, vi guardate e osservate come vi sentite, semplicemente. Perché come vi sentite voi, così vi vedono gli altri, quindi se voi vi sentite bene, vi stimate e vi amate davanti a uno specchio mentre siete nudi, gli altri non possono fare altrimenti.
Sto usando l’espressione “non possono fare altrimenti” perché la realtà è costretta a seguirvi. La realtà esterna non ha una volontà sua. Non esiste un mondo fuori di me che possiede una volontà sua e che mi colpisce quando vuole. La realtà esterna è solo un prolungamento della mia psicologia, per cui non può che re-agire a ciò che io sono e a come io cambio.
Non si tratta di una filosofia, ma è proprio il modo in cui è costruito questo mondo, questa Matrix, questo colorato ologramma.
Il mondo esterno, i famosi altri, non prende mai iniziative, ma si limita a reagire a ciò che mi accade, anche se la maggior parte delle volte lo faccio inconsciamente, per cui non so mai cosa mi accadrà domani.
Ma che io lo possa prevedere o meno, resta il fatto che il mondo può solo re-agire a quello che io sono interiormente. Se io cambio, il mondo cambia. Se ho un senso di colpa, incontro qualcuno che si comporta in maniera tale da farlo emergere. Se dentro di me ho delal rabbia latente, incontro qualcuno che la fa emergere. A seconda ci ciò che devo risolvere sul piano psicologico, nella mia vita compaiono persone differenti. Queste persone cambiano o scompaiono quando io ho risolto il problema, e poi ne arrivano altre.
Il mondo è la nostra ombra.”

Bene, detto non tutto, ma certamente abbastanza.
Con La sacra sessualità di Salvatore Brizzi abbiamo terminato.
A presto con altri articoli.

Fosco Del Nero

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