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Aldo Mauro Bottura

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3
On 7 marzo 2018
Last modified:12 marzo 2018

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Ecco qui con l’appuntamento con l’approfondimento.
Stavolta siamo in compagnia del libro di Aldo Mauro Bottura Il mio coma e come ho imparato a vivere.

Il mio coma e come ho imparato a vivere - Aldo Mauro Bottura (biografia)Titolo: Il mio coma e come ho imparato a vivere.
Autore: Aldo Mauro Bottura.
Argomenti: motivazione, esistenza, biografia.
Editore: Edizioni L’Età dell’Acquario.
Anno: 2012.
Voto: 6.
Recensione: qui.
Dove lo trovi: MacrolibrarsiIl giardinoAmazon.

 

Ecco qui con l’appuntamento con l’approfondimento.
Stavolta siamo in compagnia del libro di Aldo Mauro Bottura Il mio coma e come ho imparato a vivere.

Andiamo dunque a leggerne alcuni spunti, come sempre per avere un’idea migliore di che tipo di libro si tratti ma anche per avere subito degli spunti concreti.

Cominciamo con una frase presente all’esterno del libro, nella quarta di copertina, che sintetizza il principio per cui gli eventi che ci capitano fanno parte del nostro percorso di crescita.
“Quello che ci accade – ogni cosa, buona e cattiva, lieta o drammatica – può condurci a livelli sempre più elevati di conoscenza, di consapevolezza e di energia, se impariamo a leggerlo come un segno che l’Invisibile (che è dentro e fuori di noi) ci invia per guidarci sulla strada della maturazione e della crescita interiore.”

Seconda citazione, focalizzata sull’affrontare e l’elaborare del dolore, ciò che ci rende più forti.
“Il dolore serve per migliorare e si rivela una grande prova nei confronti di noi stessi.
Se riusciamo a controllarci, a non farci prendere dal panico, a non precipitare nella disperazione, conquistiamo quella forza che ci rende capaci di sconfiggerlo o di abbandonarci ad esso con serenità e dignità.”

Andiamo avanti con una frase rapida e sintetica che illustra l’importanza dell’atteggiamento interiore e il suo effetto speculare nelle nostre vite.
“L’atteggiamento mentale è determinante nella vita.
È infatti l’atteggiamento che abbiamo verso la vita che determina l’atteggiamento che la vita avrà verso di noi.”

Procediamo, stavolta con uno dei concetti cardine dei libri di Bottura: la motivazione.
“La motivazione è il carburante ideale che spinge le persone a evadere dai condizionamenti e dalle apparenti difficoltà.
È strettamente correlata al pensiero positivo e alla forza della nostra mente, da cui è breve il passo verso le facoltà superiori, intuizione, fantasia, creatività e coraggio.
Quando ci aspettiamo il meglio, si libera dalla nostra mente una forza magnetica che, per legge di attrazione, tende a calamitare verso di noi il meglio.
Se invece ci aspettiamo il peggio, si sprigiona dalla mente una forza negativa e contraria che scaccia il positivo e attrae il negativo.
La perseverante attesa del positivo mette in moto forze che realizzano le situazioni migliori.”

La motivazione, però, non deve essere cieca, ma accompagnata da un’apertura verso l’intuizione, la quale può suggerirci la via migliore per noi e il nostro sogno-destino.
“Il sogno autentico è come un disegno che riusciamo a cogliere solo in alcuni rarissimi momenti, come un puzzle che ci viene svelato a tratti.
Per trovarlo, bisogna saper ascoltare i segnali che ci giungono dall’esterno e che ci indicano, man mano, la strada. Ma soprattutto bisogna saper ascoltare il proprio cuore.
C’è chi fa a tal proposito meditazione, chi legge un libro, chi passeggia sulle spiagge d’inverno, chi scruta il cielo di notte, chi ascolta una canzone o pensa al proprio amore lontano. Ognuno sceglie il metodo che gli è più congeniale; ma tutti i metodi hanno in comune la capacità di mettersi in ascolto: se non conosciamo questa tecnica, facciamocela insegnare, perché l’Universo ci parla quotidianamente, ci segnala, ci informa, ci indirizza verso quel che sarebbe buono per noi e verso ciò a cui dovremmo porre estrema attenzione, insomma, ci insegna la via da percorrere per raggiungere il “nostro sogno”.”

E, a proposito di intuizione, si tratta di un talento universale, di cui ogni essere umano è dotato, e che, come tutte le cose, va solo coltivato.
“Non esistono cuori muti: ogni persone riceve quotidianamente messaggi e stimoli dal proprio cuore per riconoscere e realizzare il proprio sogno.
Sta a noi scegliere se ascoltarli o meno, se seguire le indicazioni del cuore o gli ossessivi richiami della mente.
Purtroppo a volte succede che, a furia di non voler ascoltare il proprio cuore, la vita ci metta di fronte a situazioni molto difficili e dolorose. Capita così che, di fronte a tragedie o dolori molto grandi, le persone scoprano valori profondi, comprendendo per un momento il significato della vita e il dono che essa rappresenta.”

Siamo arrivati al traguardo.
Lo tagliamo con un brano che illustra come sia infantile desiderare qualcosa di esterno che non corrisponde al nostro interno. Occorre essere dentro prima di avere fuori.
“Prima che il metallo possa prendere la forma desiderata, è necessario innanzi tutto forgiare lo stampo.
Prima di poter erigere un edificio, è necessario provvedere ai lavori di scavo e alla posa delle fondamenta.
Lo stesso accade a un individuo: per realizzare il tipo di vita che desidera, dovrà diventare quel tipo di individuo, dovrà cioè agire, pensare, parlare, camminare e comportarsi come la persona che desidera diventare. Così facendo diventa il personaggio a cui aspira, e tutto ciò che una persona di successo avrebbe o farebbe giunge così in maniera del tutto naturale.”

E dunque abbiamo terminato con Il mio coma e come ho imparato a vivere di Aldo Mauro Bottura.
A presto e buone cose a tutti.

Fosco Del Nero

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