SCHEDA DI “THE BIG BANG THEORY”.
Titolo: The Big Bang theory.
Genere: comico, sit-com, serie tv.
Regista: Chuck Lorre, Bill Prady.
Anno d’uscita: 2007-2019.
Attori: Johnny Galecki, Jim Parsons, Kaley Cuoco, Simon Helberg, Kunal Nayyar, Mayim Bialik, Melissa Rauch, Kevin Sussman, Laura Spencer, Sara Gilbert, Laurie Metcalf, Wil Wheaton, John Ross Bowie, Aarti Mann, Christine Baranski, Brian Posehn, Bob Newhart, Courtney Henggeler, Brian Thomas Smith.
Valutazione qualitativa (1/5 stelle): ⭐⭐⭐⭐⭐.
Livello di interesse esistenziale (1/5 stelle): ⭐.
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TRAMA DI “THE BIG BANG THEORY”.
I personaggi principali di The Big Bang Theory sono i quattro amici Leonard Hofstadter, Sheldon Cooper, Howard Wolowitz e Raj Koothrappali (quest’ultimo, probabilmente non a caso, ricorda molto il personaggio straniero della sit-com That 70’s show: entrambi sono gli stranieri del gruppo, entrambi sono imbranati e fissati col sesso, entrambi hanno difficoltà col genere femminile, entrambi sembrano palesare tendenze omosessuali latenti, entrambi hanno fama di avere un certo gusto estetico… e si somigliano pure!), tutti ricercatori di materie scientifiche dall’alto quoziente intellettivo ma un po’ imbranati nella vita sociale, tanto da essere dei veri e propri nerd, dediti essenzialmente a fumetti, videogiochi e tecnologia in generale. Al contrario, sono decisamente poco propensi al contatto con la natura, al movimento, al cibo sano e in generale ad uno stile di vita sano.
I primi due sono anche coinquilini, e un bel giorno nell’appartamento di fronte al loro va ad abitare Penny, ragazza di provincia trasferitasi lì per cercare di diventare un’attrice di successo.
Leonard si invaghirà all’istante della ragazza, molto avvenente, e comincerà così una sorta di mix tra i loro modi di vivere la vita.
Tra l’altro, già conoscevo e apprezzavo la bella Kaley Cuoco/Penny per la precedente sit-com 8 semplici regole, anch’essa assai divertente (ma più tradizionalista, stile “vecchia maniera e vecchi valori”).
VALUTAZIONE DI “THE BIG BANG THEORY”.
The Big Bang theory è uno di quei casi in cui sapere certe cose ti mantiene schermato e riparato rispetto a certi messaggi subliminali-pubblicitari-mediatici-di fondo con cui i realizzatori di un prodotto hanno deciso di investirti, volente o nolente.
Passo a spiegare perché, cominciando a dire che The Big Bang theory è una delle sit-com degli ultimi anni-decenni di maggior successo, vincitrice di numerosi premi ed esportata un po’ in tutto il mondo, giunta alla sua sesta serie per un totale di 135 episodi e non ancora conclusa.
Per chi non lo sapesse, le sit-com sono le serie comiche alla Friends, Dharma & Greg, Will & Grace, La tata, Willy il principe di Bel Air, etc.
Mi sono accostato alla prima puntata non sapendo minimamente chi avesse prodotto la serie televisiva, quali fossero i protagonisti, di che argomenti trattasse, etc. Ci sono dunque arrivato “pulito”, senza alcun pregiudizio.
Ancora prima di vedere il primo episodio, mi ha colpito la sigla piena zeppa di simboli e concetti massonico-esoterico-iniziatici, sparati peraltro in forma di fotogrammi ad alta velocità, tanto che nel giro di 30 secondi c’erano tante immagini parecchio significative, cosa che peraltro ricorda molto i loro tipici mezzi subdoli.
Veniamo all’elenco, che non spiegherò lasciando a chi già sa il sorriderci su, e a chi non sa eventualmente fare ricerche per conto proprio.
La sigla di 30 secondi, tra le altre cose, raffigura: la teoria del Big Bang (che, ricordiamolo, è solo una teoria), la teoria dell’evoluzione, sauri e primati simpaticamente visualizzati gli uni dopo gli altri, l’Isola di Pasqua, Stonehenge, le piramidi di Giza, una piramide sudamericana, la Tour Eiffel, la Statua della Libertà, il simbolo massonico di squadra e compasso, una foto dell’uomo sulla Luna, un’immagine di Gesù Cristo, l’uomo vitruviano di Leonardo da Vinci, svariati presidenti americani e chissà quanti altri volti del giro che io non conosco, la piramide massonica sul dollaro con il noto occhio che tutto vede, le caravelle di Cristoforo Colombo, il documento del congresso americano del 4 luglio 1776, che tra l’altro è l’anno di fondazione degli Illuminati di Baviera.
Curioso notare poi che, non bastando tutto questo, la sigla mostra in rapida successione i simboli di alcune branche di influenza e manipolazione dell’élite in questione: la medicina, il cinema, la musica, la storia, la scienza, i videogiochi. Come dire: noi siamo questi e noi vi controlliamo tramite questi.
Un po’ troppe coincidenze per i miei gusti.
SCENE O CITAZIONI DA “THE BIG BANG THEORY”.
In questo senso, non mi ha sorpreso affatto vedere che nella serie alcune cose venivano regolarmente messe in ridicolo: il vegetarianesimo, il contatto con la natura, l’omeopatia e la medicina alternativa, l’astrologia e la spiritualità in generale, la creatività, l’amore di tipo elevato.
E che, parallelamente, alcune cose venivano invece esaltate: il sesso al suo livello più basso e istintuale (mentre di amore e affetto c’è pochissima traccia, quasi nulla), cinismo, freddezza e calcolo mentale, la sperimentazione sugli animali, abitudinarietà e tradizionalismo, l’uso/abuso di alcol, l’uso/abuso di farmaci, l’esasperazione del quoziente intellettivo (in luogo di saggezza, cuore e intuizione, praticamente assenti), il presentare come normali fobie o sociopatie (o anche malattie).
In effetti, se qualcuno avesse dei dubbi su cosa fare nella propria vita (a livello di alimentazione, comportamenti, stile di vita), potrebbe tranquillamente vedere quello che fanno i protagonisti di The Big Bang theory e fare il contrario.
In tutto ciò, non mi ha stupito sapere, a posteriori, che il cast di produttori e attori aveva a che fare con massoneria, confraternite, Clinton e i democratici, omosessualità, Belgio, etc. La serie, poi, è un gigantesco manifesto pubblicitario del mondo dem americano… che per l’appunto è il lato che il mondialismo ha scelto per portare avanti la sua agenda antiumana.
Anche qui, lascio al lettore rifletterci o ricercare per conto suo.
Detto questo, che mi sembrava doveroso, vengo ora alla serie tv come prodotto di intrattenimento: la serie è bellissima e divertentissima ed è veramente un prodotto di alto livello e umorismo. Fatto che ci si poteva aspettare, dal momento che uno degli ideatori-produttori è Chuck Lorre, già produttore di Dharma & Greg, un’altra serie in cui spiritualità, vegetarianesimo, stile di vita naturale e cultura alternativa venivano messi alla berlina (che coincidenza), e il cui attore principale figura in un film “curioso” come Eyes wide shut, altra coincidenza… mentre il protagonista di The Big Bang theory invece ha fatto una comparsata in un altro film “curioso” che vedeva come protagonista sempre Tom Cruise, noto anch’esso per la sua vicinanza a circoli esoterici: Vanilla sky.
Come sempre, in questi ambiti, le coincidenze si sprecano (altra coincidenza: ogni tanto compaiono indizi non vocalizzati, come il libro The secret, in una puntata preso “distrattamente” in mano da Leonard).
CONCLUSIONE.
In conclusione: The Big Bang theory è una sit-com di altissimo spessore dal punto di vista di umorismo, dialoghi e caratterizzazione dei personaggi; se la si guarda schermati dal punto di vista che ho evidenziato, si evitano quei condizionamenti poco carini cui ho accennato… o magari li si guarda non con rabbia o fastidio, ma con tenerezza.
Nel caso, buona visione, e mi perdonino i fan della serie per ciò che ho evidenziato, ma d’altronde già dalla sigla, senza aver visto un solo fotogramma, ero sicuro di cosa vi avrei trovato dentro, giacché i simboli non sono mai utilizzati a caso.
Col senno di poi ho imparato ad associare Chuck Lorre alle tematiche globaliste, che negli anni ha inserito sempre più pesantemente nei suoi prodotti (alimentazione errata, normalizzazione del brutto e dello squilibrato, femminismo da sbarco per deficienti, demascolinizzazione dell’uomo, tendenza alla tecnologia, lontananza dalla natura e della vita sana, sessualità di livello bassissimo, materialismo, nessuno elemento spirituale o messa in ridicolo del mondo interiore, elogio di materia/denaro/apparenza/successo sociale, confusione in ambito sessuale, demonizzazione della famiglia, svilimento del senso di patria/nazione, propaganda pro islam, propaganda pro immigrazione, propaganda anticristiana/antioccidentale), etc).
Fosco Del Nero
Agisco nell’ombra per servire la luce
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