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Miss Peregrine – La casa dei ragazzi speciali (film)

19 Mar 2019 | Film

Product by:
Tim Burton

Reviewed by:
Rating:
5
On 19 Marzo 2019
Last modified:12 Maggio 2026

Summary:

SCHEDA DI "MISS PEREGRINE – LA CASA DEI RAGAZZI SPECIALI".

Miss Peregrine – La casa dei ragazzi speciali (film)SCHEDA DI “MISS PEREGRINE – LA CASA DEI RAGAZZI SPECIALI”.

Titolo: Miss Peregrine – La casa dei ragazzi speciali (Miss Peregrine’s home for peculiar children).
Genere: fantastico.
Regista: Tim Burton.
Anno d’uscita: 2016.
Attori: Eva Green, Asa Butterfield, Ella Purnell, Samuel L. Jackson, Judi Dench, Rupert Everett, Allison Janney, Chris O’Dowd, Terence Stamp, Finlay MacMillan, Lauren McCrostie.
Valutazione qualitativa (1/5 stelle): ⭐⭐⭐⭐⭐.
Livello di interesse esistenziale (1/5 stelle): ⭐⭐.
Dove lo puoi acquistare: https://amzn.to/3OXQiRv.

TRAMA DI “MISS PEREGRINE – LA CASA DEI RAGAZZI SPECIALI”.

Ecco la trama sommaria di Miss Peregrine – La casa dei ragazzi speciali, film del 2016: Jacob è un adolescente molto legato alla figura del nonno Abraham, affettuosamente chiamato Abe. Paradossalmente, più al nonno che non ai genitori, anche se la fiducia nel nonno ha subito degli scossoni lungo gli anni, per via delle strane storie ch’egli gli raccontava e che, crescendo, Jacob ha pensato essere false: racconti e favole, secondo le quali il nonno avrebbe passato l’infanzia in un orfanotrofio per bambini speciali…

… e speciali veramente, non nel senso buonistico e falso del termine: c’era chi levitava, chi aveva la bocca nella nuca, chi possedeva una forza sovrumana, chi poteva gestire il tempo, chi poteva vedere i mostri, come Abe.

Una volta cresciuto, però, Jacob ha cominciato a considerare suo nonno un po’ pazzo e, anzi, vittima di demenza senile. Jacob stesso, dal canto suo, non se la cava troppo bene, tanto che va da una psicologa.

Una coincidenza avvenuta dopo la misteriosa morte del nonno (il quale è stato trovato morto, e privo di occhi, dopo un brutale attacco) porterà il ragazzo in Galles, nel luogo dove sorgeva l’orfanotrofio di Miss Peregrine, il quale aveva subito un bombardamento tedesco durante la seconda guerra mondiale e che ora dunque si trova in completo sfacelo… o forse no?

VALUTAZIONE DI “MISS PEREGRINE – LA CASA DEI RAGAZZI SPECIALI”.

Prima premessa: non ho letto il romanzo originale di Ransom Riggs La casa per bambini speciali di Miss Peregrine e dunque non posso rapportare a esso il film Miss Peregrine – La casa dei ragazzi speciali.

Seconda premessa: non sapevo che si trattasse di un film di Tim Burton, e l’ho visto semplicemente perché me ne aveva parlato un’amica.

Terza premessa: con questo film finalmente è tornato il Tim Burton delle origini: visionario, brillante e coinvolgente, ai livelli di Big fish e Il mistero di Sleepy Hollow… e non è affatto poco.

Quarta premessa: ho visto il film in inglese con i sottotitoli e dunque non valuterò il doppiaggio italiano.

Ho letto che il romanzo da cui è stato tratto il film è stato a lungo nelle classifiche statunitensi, così come ho letto che il film differisce parecchio dal romanzo… che forse è stato meglio non aver letto, per valutare il solo film.

E il film, beh, è bellissimo: fotografia bellissima, personaggi interessantissimi, Eva Green in stato di grazia (è il film in cui è più vestita, ma è quello in cui è più bella, e peraltro la sua voce originale è a dir poco fantastica), sceneggiatura interessantissima, fascino a tutto spiano.

Tra gli altri protagonisti, molto bene la giovane Ella Purnell (che ho visto qui per la prima volta e che di recente ha avuto un certo successo con la serie Fallout), e bene anche Asa Butterfield (che invece avevo già visto in Ender’s game e in Hugo Cabret, ma che qui mi è piaciuto più che negli altri due casi).

Il film è anche ricco di effetti speciali, tanto da aver vinto dei premi a riguardo, ma soprattutto è ricco di fascino, atmosfera, bei personaggi; anche i dialoghi funzionano bene e, quanto a fotografia e colori, non ne parliamo nemmeno.

SCENE O CITAZIONI DA “MISS PEREGRINE – LA CASA DEI RAGAZZI SPECIALI”.

Andiamo sui temi che ci interessano.

La storia può facilmente essere letta in un senso simbolico: i ragazzi speciali sono le anime spiritualmente più evolute e pronte (infatti hanno tutti doni di qualche tipo, a differenza delle persone comuni); colui che se ne prende cura è il loro maestro spirituale; i mostri sono i demoni, i quali si nutrono degli occhi degli esseri umani (ossia, metaforicamente, della loro visuale, della loro coscienza); gli esseri umani malvagi sono i servitori delle energie oscure e rappresentano la corruzione dell’animo umano; l’alternanza tra i due periodi temporali rappresenta la dicotomia tra il mondo materiale e il mondo interiore.

Nel dettaglio, la figura di Miss Peregrine è a dir poco bellissima: ha forza, carisma, è autoritaria se il caso lo richiede, ma altrimenti è dolce e premurosa, e incarna perfettamente il maestro che si è messo al servizio degli altri, come evidenzia essa stessa in una battuta: “È stato un privilegio potermi prendere cura di voi”. In tale frase c’è sia la forza del maestro, sia il suo essersi messo al servizio degli altri.

Diciamo che è una sorta di Mary Poppins di genere fantasy-gotico: entrambi i personaggi svolgono infatti la funzione di mentori/insegnanti/protettori in ragione del livello evoluto di coscienza ch’essi hanno raggiunto. In Miss Peregrine – La casa dei ragazzi speciali non vi sono frasi o insegnamenti diretti, ma è l’insieme a risultare di valore.

CONCLUSIONE.

In conclusione, un plauso a Miss Peregrine – La casa dei ragazzi speciali e un bentornato a Tim Burton… il quale forse ha bisogno di scegliersi sceneggiature particolarmente brillanti e significative per riuscire a dare il meglio di sé, mentre in caso contrario rischia di risultare semplicemente grottesco.

In questo senso, un plauso va anche al romanzo da cui è tratta la storia, che non ho letto ma che so avere avuto un eccellente riscontro presso il pubblico, soprattutto giovanile; ottimo, visto che la storia contiene dei simboli che son oggettivi e che, in quanto tali, lavorano a livello inconscio.

Film da vedere e rivedere… e far vedere ai più piccoli (magari non troppo piccoli, visto che vi sono alcune scene impressionabili).

Fosco Del Nero
Agisco nell’ombra per servire la luce

 

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