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Brother Philip

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On 24 Settembre 2012
Last modified:19 Maggio 2014

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Già recensito Il segreto delle Ande, è tempo dell'articolo di approfondimento.
Anche se, a dirla tutta, normalmente non ne dedico ai libri che non mi sono piaciuti, quale Il segreto delle Ande, come facilmente arguibile dal voto assegnatogli, tuttavia ho deciso di proporre un paio di spezzoni del libro, per dare l’idea a chi legge di cosa si troverà di fronte.

Il segreto delle Ande - Brother Philip (esoterismo)Titolo: Il segreto delle Ande (Secret of the Andes).
Autore: Brother Philip.
Argomenti: esoterismo, cospirazionismo.
Editore: Verdechiaro Edizioni.
Anno: 1961.
Voto: 4.
Recensione: qui.
Dove lo trovi: MacrolibrarsiIl giardinoAmazon.

 

Già recensito Il segreto delle Ande, è tempo dell’articolo di approfondimento.
Anche se, a dirla tutta, normalmente non ne dedico ai libri che non mi sono piaciuti, quale Il segreto delle Ande, come facilmente arguibile dal voto assegnatogli, tuttavia ho deciso di proporre un paio di spezzoni del libro, per dare l’idea a chi legge di cosa si troverà di fronte.
Magari, infatti, è proprio ciò che vuole…

Partiamo con un brano sull’Ordine della Mano Rossa (buono, che si contrapporrebbe secondo l’autore ai cattivi dell’Ordine del Drago Nero).
“Lo scriptorium del Monastero è sotto la direzione del suo priore, fratello Philip. Questo spazio ospita i documenti, le testimonianza, i codici e le pergamene delle più grandi ed antiche civiltà del mondo: Roma, la Grecia, l’Egitto e Babilonia, Creta e la Cina, il Tibet e Troia, Atlantide, Mu e Adoma ed altre ancora precedenti. Da queste biblioteche così nascoste uscirà, grazie ai rifugi segreti della Grande Fratellanza Bianca, l’antica e vera storia del nostro pianeta e la sua grande rivelazione per l’uomo moderno. L’uomo sarà davvero sorpreso quando scoprirà la storia come realmente si è svolta! Precedentemente le forze oscure avevano scritto la storia come volevano che fosse interpretata.
L’antico Ordine della Mano Rossa ha lavorato attraverso la storia della Terra per preservare la saggezza segreta, la conoscenza arcana. I membri del suo ordine sono i guardiani dell’enorme tesoro terrestre, più prezioso dell’oro o delle pietre preziose. Sono loro che custodiscono i segreti del Sud America che sono l’eredità dell’uomo.
Questo continente non era solo una vasta area, colonizzata sulla sua costa occidentale dai Lemuriani, e dagli Atlantidei su quella orientale. È vero che quelle due grandi viciltà dell’Oceano Atlantico e del Paficico colonizzarono parte del Sud America, ma questo è stato soltanto poche migliaia di anni prima della distruzione finale della Terra Madre. Ma che cosa esisteva e cosa influenzò il grande continente sudamericano prima della cultura atlantidea e lemuriana?
Il 27 maggio del 1957, un antico segreto, conosciuto prima di allora solo dai sommi insegnanti, fu rivelato al mondo esterno attraverso l’abbazia. Fu appropriato che questa informazione fosse diffusa prima dal Sud America, dove gli eventi ad essa collegati erano avvenuti in un oscuro passato.
La Grande Fratellanza Bianca decise che era ora che tali segreti fossero condivisi, in conformità con le sue tre decisioni del 1956. Il segreto soprendente era che il Sud America esisteva fianco a fianco di Atlantide e di Mu come terza grande civiltà mondiale. Non era solo una colonia ma era una civiltà a sé stante, un impero amazzonico che era culturalmente più avanzato rispetto ai suoi famosi e ben conosciuti vicini che vivevano nel non lontano oceano. La sua architettura era davvero magnifica, la sua scienza oscurava tutte le altre, e la sua popolazione era fisicamente la più bella sulla Terra. In molti modi questa civiltà agì da guida per i re, i sacerdoti e gli insegnanti dei due meglio conosciuti continenti perduti.
Questa civiltà si differenziava dalle altre anche per un ulteriore aspetto. Mentre entrambe affondarono nei flutti dell’oceano, il Sud America rimase sempre sopra il livello dell’acqua, avvolto da una densa giungla, in attesa di essere riscoperto in un tempo in cui l’uomo non sarebbe più stato accecato dal desiderio dell’oro, e non avrebbe più cercato questo impero per la sua ricchezza materiale, ma avrebbe ricercato i suoi segreti più grandi, le chiavi per una vita più prospera e più lunga, conoscenza che potrebbe porre l’universo stesso ai piedi dell’uomo.
Non è quindi anche il Sud America un continente perduto? Foss’anche sott’acqua, non vi sarebbe differenza alcuna, poiché pochi uomini hanno cercato le sue verità, e coloro che l’hanno fatto sono scomparsi o nell’inferno verde della giungla o nell’oblio del tempo stesso. Ora, nella pienezza di questo tempo, la gerarchia ha decretato che i ‘luoghi segreti dell’Altissimo’ consegneranno la loro conoscenza ad un ‘sopravvissuto’ che resterà sulla Terra nei giorni immediatamente successivi alla catastrofe mondiale. Lo stesso sopravvissuto userà questa antica saggezza in un nuovo mondo che verrà di nuovo portato all’interno della fratellanza interplanetaria del nostro sistema solare. L’umanità inizierà, in verità, la sua eterna marcia attraverso il tempo e le stelle.”

Ora un brano sull’altopiano di Marcahuasi in Perù.
“Questo altopiano si trova a 3.700 metri su livello del mare, ed è avvolto dalla nebbia per la maggior parte dell’anno; ma durante i mesi da maggio a settembre il sole splende e diventa un luogo delizioso, anche se molto freddo durante la notte. Le diverse pietre scolpite rappresentano un importante chiave per comprendere i misteri antichi del mondo. In queste pietre sono stati scolpiti, in proporzioni gigantesche, uccelli, animali come leoni, elefanti, pinguini, cammelli, che in Sud America non sono mai esistiti. Vi sono rappresentate tutte le razze umane, ed alcune grandi teste di pietra assomigliano a quelle trovate nella famosa Isola di Pasqua nel Pacifico.
Molte antiche religioni sono simbolizzate da belle sfingi scolpite con cura, da volti e figure di dei e dee dimenticati. Le figure sono immense e da calcoli scientifici si pensa che siano state fatte da una razza di uomini giganti alti almeno tre metri e mezzo. Non si sa ancora con certezza se appartenessero alla razza dei Ciclopi o no, ma la particolare qualità dimensionale delle sculture fa pensare a questa possibilità.
Sono molte le leggende circolanti tra gli odierni nativi del Sud America che parlano dei giganti biondi che una volta abitavano il continente, e anche gli Inca parlavano di giganti. Queste non sono figure o statue giganti comuni, poiché quando la luce del sole ed il chiarore lunare le colpiscono con una certa angolazione, si possono vedere cose impossibili da vedere in qualsiasi altro momento. Le caratteristiche cambiano se le si guarda in momenti diversi, in differenti condizioni, e da diverse angolazioni. La maggior parte delle figure possiede tre o quattro occhi, ma da qualunque parte le si osservi sembra sempre che ve ne siano solo due. Se non ci si trova in un dato e fissato punto di osservazione, le statue non si vedono come si voleva che fossero viste. Quindi dovremmo individuare le piattaforme rialzate vicino alle figure, usate dai costruttori con scopi di osservazione.
Le figure sono scolpite nel granito, ma oggi si trovano in uno stato di forte erosione. Nonostante ciò sono ancora magnifiche per come sono state eseguite, e contemplarle toglie il fiato. Chi erano questi giganti? Da dove provenivano? Dove se ne sono andati?”

Ed ora un ultimo brano sul futuro che, stando a Brother Philip, ci attende, e sulla confusione che hanno molti a riguardo.
“L’uomo chiede: ‘Non sappiamo a cosa credere. Alcuni dicono che la catastrofe sarà sopra di noi, proclamano che la fine del mondo è qui. Altri dicono: non abbiate paura; grazie al nostro sviluppo scientifico, noi, che siamo maestri della creazione, possiamo fare questo o quello’.
L’uomo sta cercando. Il suo cuore è più affamato di quanto non lo sia mai stato prima perché sente le nuove vibrazioni.
Non è forse vero che un uomo affamato lo è ancor di più quando sente profumo di cibo? Persino Cristo fu tentato nel deserto quando stava digiunando; e non è forse un uomo che sta digiunando più soggetto alla tentazione di saporiti bocconi di cibo?
L’uomo pecepisce questo nutrimento, questa nuova vibrazione e diventa ancora più affamato. Si è stuzzicato il suo appetito per le cose dello Spirito. Quindi, quando è confuso come lo è ora, e chiede: ‘fratello, dove potrò trovare il più grande cibo che possa darmi la maggiore soddisfazione per lo sviluppo del mio spirito?’ Voi risponderete: ‘Sì, coloro che dicono che vi sarà la catastrofe dicono la verità; ma la Terra non finirà. Si rinnoverà, come è scritto. Non è detto che il mondo finirà. È detto che vi saranno un nuovo cielo ed una nuova terra, non una nuova Terra attraverso la distruzione della vecchia, ma una Terra nuova; il vecchio reso nuovo.’
Così dite loro le parole con le quali il Fratello Maggiore vi augura di nutrire il suo gregge. È la via del Padre. La catastrofe viene affinché l’uomo possa imparare dall’esperienza. Ma solo ciò che è grande, bello e buono verrà ereditato. L’umanità risorgerà come l’araba fenice nella sua gloria dorata.
Quante volte guardiamo la Terra sapendo che in ogni piccola e misera creazione e creatura risiede un dio, se solo lo si riconoscesse e praticasse la sua mente divina. Poiché un vero dio non siede su un trono, inattivo, mentre le masse vengono ad adorarlo. Questa non è la divinità, come qualcuno sulla Terra potrebbe pensare; la divinità è investitura, quella di un dio di azione che penetra l’essenza di ciascuna sua creazione, e la riempie di vita, maestosità e grandezza.
Dio desidera che l’uomo (l’uomo che Egli ha creato) governi i suoi mondi celesti, che si faccia carico delle Sue parole. Riconoscete che in ognuno dei vostri simili che incontrate durante la vostra giornata vi è un potenziale dio. Perché un giorno, ciascuno, non importa se si trova in un carcere correzionale, passato in una delle vostre camere a gas o impiccato, quell’anima comanderà un pianeta, e poi un sistema ed infine una galassia. Siamo tutti sulla strada verso questa eredità.”

Bene, è tutto con Il segreto delle Ande di Brother Philip.
A presto con nuove recensioni e nuovi articoli di approfondimento.

Fosco Del Nero

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