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Jasmuheen

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On 9 Gennaio 2017
Last modified:9 Gennaio 2017

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Eccoci qua con l’approfondimento del libro di Jasmuheen Il cibo degli Dei...

Il cibo degli Dei - Jasmuheen (benessere personale)Titolo: Il cibo degli Dei (The food of God).
Autore: Jasmuheen.
Argomenti: spiritualità, alimentazione, benessere.
Editore: Macro Edizioni.
Anno: 2003.
Voto: 5.
Recensione: qui.
Dove lo trovi: MacrolibrarsiIl giardinoAmazon.

 

Eccoci qua con l’approfondimento del libro di Jasmuheen Il cibo degli Dei, testo che ha numerosi spunti utili, ma sistemati all’interno di una cornice e di un linguaggio un po’ confusi, da cui la valutazione non ottimale.

Ad ogni modo, tale articolo di approfondimento sarà utile ad inquadrarlo meglio per capire se fa al caso della singola persona, che valuterà per sé, come sempre.

La premessa di tutto il lavoro di Jasmuheen è questa, al contempo pratica ed esistenziale.
“È interessante esaminare l’idea di “normalità”, in altre parole ciò che è considerato accettabile dallo status quo.
Nel mondo moderno è “normale” soffrire di malattie, di collassi del sistema biologico e di decadimento. È normale morire intorno ai settant’anni e passare attraverso alti e bassi emozionali. La violenza e le sofferenze dei nostri figli sono tollerate come un fatto quotidiano.
Personalmente, mi piace pensare che, quando impareremo a non bloccare più il flusso di nutrimento interiore, queste cose diventeranno anormali e non più scontate. Per questo ci serve un’educazione che ci ispiri a comprendere e a fare scelte più positive, scelte che sono più facile da mettere in atto se comprendiamo i cicli naturali della consapevolezza umana.”

Segue la triste condizione limitante in cui si trova attualmente l’umanità.
“In Occidente molte persone, a causa di una mancanza di consapevolezza della connessione mente/corpo, di schemi di ragionamento interiori ripetitivi e limitativi, di giudizi su di sé e sugli altri, di pensieri negativi, etc, hanno creato confusione nelle cellule del proprio corpo, i cui codici di programmazione in origine erano strutturati per operare senza alcun limite.
Abbiamo vissuto così a lungo con convinzioni limitative – messe in discussione soltanto raramente – che il nostro sistema fisico, emozionale e mentale si è riprogrammato in direzione dell’atrofia e del decadimento.
Una delle fonti più potenti di nutrimento emozionale e mentale è il modello di pensiero che scegliamo.
Il vero potere di riprogrammare il biosistema e il successo di qualunque codice devono iniziare con la fede nel fatto che siamo Dei in una forma fisica, perché soltanto allora il biosistema ci obbedirà.”

Viceversa, il secondo step del percorso evolutivo è quello identificato in questo brano.
“Quando il bisogno di sopravvivenza è stato soddisfatto, e a volte persino quando si sta ancora lottando per farcela, un individuo può decidere di cercare la prosperità e non soltanto la sopravvivenza.
Questa fase successiva spesso si verifica quando si avverte la mancanza di nutrimento emozionale, mentale e/o spirituale, oppure a causa di una esperienza di quasi morte. Qui le domande che ci poniamo sono: “Chi sono?”, “Perché sono qui?”, o anche “Certo ci deve essere di meglio nella vita che pagare le bollette e tirare su una famiglia”.
Domande o affermazioni di questo tipo sono suggerite da quella parte di noi che è illimitata e onnisciente. Essa esiste sulla Terra come essere divino che sta facendo una esperienza umana e vuole che ci svegliamo e diventiamo più consapevoli.
Quando pensiamo in questa maniera, diamo stimolo alle onde cerebrali perché si spostino verso la zona alfa, l’area di una coscienza più riflessiva e meditativa che spesso apre le porte a un afflusso del sapere superiore.
In questa fase arriviamo anche alla consapevolezza “io e loro”, propria del dualismo yogico; comprendiamo cioè che non siamo il centro dell’universo, che esistono altri con bisogni propri, e che possiamo coesistere con loro in armonia o in conflitto.
In quest’area della consapevolezza le scelte da fare diventano evidenti: iniziamo a comprendere che non siamo vittime, ma padroni del nostro destino.
In questa fase di solito siamo coscienti dei benefici derivanti dall’assunzione di alimenti freschi e sani, e magari anche da una dieta senza carne; di quelli che conseguono il trattare il corpo come un tempio, fare esercizio fisico e praticare regolarmente yoga e meditazione, nonché i periodi passati in solitudine e contemplazione; forse ci rendiamo persino conto del nutrimento che riceviamo quando siamo gentili e compassionevoli con gli altri e con noi stessi.
Comprendiamo a questo livello che la vita è lo specchio della coscienza e che siamo noi a controllare il viaggio della consapevolezza.”

Vi propongo di seguito un brano sull’importanza del cuore e dell’energia ad esso circostante.
“Un cuore puro è importante perché apre le porte dei campi e permette l’espressione delle potenzialità più alte; saggezza autentica e potere divino sono dati soltanto a chi sa valutare e usare questi doni con equilibrio.
I veri doni sono dati dei misteri e dei regni più alti arrivano sempre a chi ama ed è saggio e puro di cuore.
Un cuore colmo di odio, dubbio, scetticismo o giudizio, o un cuore che si è barricato perché è stato ferito e si protegge, dev’essere guarito prima di poter avere accesso ai regni più alti e gloriosi.
Stiamo parlando del cuore psichico che, quando è protetto o bloccato, alla fine crea problemi al cuore fisico. Quando ciò si combina con una dieta tossica, un pensiero tossico o schermi tossici delle emozioni, si arriva all’alta incidenza di attacchi cardiaci, in aumento nel mondo moderno.
I problemi di cuore sono il killer numero uno degli uomini e delle donne occidentali.”

Ed ecco un consiglio pratico (uno dei tanti del libro, esercizi compresi) riguardo all’amore e all’amore incondizionato.
“Per chi afferma che è troppo difficile amare gli altri incondizionatamente, consiglio di aprire la porta a questa forza iniziando con l’amore per un animale domestico.
La creazione di uno stretto legame d’amore con un animale come un cane, un gatto o un topolino ci dà un barlume di ciò che è l’amore incondizionato, specialmente se ci diamo il tempo di apprezzare i doni offerti da una relazione stretta con queste creature.”

Sempre in tema di energie, ecco alcune righe sull’influenzamento energetico, un concetto assai semplice ma mai troppo pubblicizzato.
“Quando un gruppo di persone si riunisce, esse si scambiano atomi di vita, il che è una delle ragioni per cui le persone che vivono insieme tendono ad assomigliarsi.
Questo è il significato occulto del detto “Dimmi con chi vai…”, che riflette l’unione del biocampo personale con il campo sociale.
Analogamente, il nutrimento autentico per l’anima e per le cellule passa attraverso il sistema dei chakra quando le porte interiori sono aperte.”

E guardiamo la cosa anche da un punto di vista più ampio…
“Attraverso le continue reazioni ai fatti della vita ridefiniamo in ogni momento il nostro campo energetico interiore, il biocampo personale – lo spazio aurico che ci circonda – e anche il biocampo comunitario.
Sappiamo che ogni pensiero, parola o azione lascia un marchio energetico su questi campi, e che il totale di tutti questi imprinting ha un impatto sui campi planetari.
Per il semplice fatto di esistere, influenziamo i campi.”

E, riguardo al discorso delle energie e del loro manifestarsi come pensieri o emozioni, ecco il solito consiglio, datoci migliaia di volte nel corso dei secoli: presenza e autosservazione.
“L’ideale sarebbe osservare ogni pensiero, emozione o istinto che emerge nella mente perché, quando lo facciamo coscientemente, la negatività automaticamente diminuisce e, grazie al controllo della mente e dei pensieri, prevalgono pensieri ed emozioni positive.
Alla fine potremo elevarci al di sopra degli attaccamenti, preferenze, avversioni e simpatie, perché una persona equilibrata si comporta, pensa e agisce in modo distaccato.
Per ottenere una buona salute mentale ed emozionale bisogna sviluppare una consapevolezza costante tramite la meditazione regolare, l’autolimitazione, un cuore puro e una mente soddisfatta.”

Faccio seguire tre consigli pratici che Jasmuheen indirizza ai suoi lettori.
Il primo è una tecnica di auto-amore.
“Ogni mattina e ogni sera dedica 5 minuti per dire al corpo che lo ami, ripetendo sinceramente molte volte: “Corpo, ti amo. Corpo, ti amo. Corpo, ti amo”.
Se lo dirai con sincerità, apprezzando veramente ogni parte del corpo, dalla testa a i piedi, dopo un po’ di tempo sentirai il corpo formicolare in risposta come se volesse dire: “Davvero? È proprio vero?”, e la tua risposta ovviamente sarà “Sì!”.
È una tecnica molto semplice, ma una delle più efficaci per ottenere la cooperazione del biosistema fisico in modo da cocreare salute e felicità.
In metafisica l’amore è la base di ogni cambiamento ed espansione.”

Il secondo ci porta nel bel mezzo della natura, il fattore energizzante probabilmente più importante tra tutti.
“Trascorrere del tempo in silenzio nella natura è uno degli alimenti più sorprendenti per l’anima.
Ci consente di ottenere pace, calma, solitudine e di nutrirci delle particelle di prana generate in natura dagli alberi, dalla luce del Sole e dalla Terra.”

Il terzo riguarda l’importanza dell’alimentazione nella creazione di determinate energie.
“L’adozione di una dieta vegetariana è di solito una scelta naturale per chi è sintonizzato con le frequenze di gentilezza e compassione, specialmente quando è stato educato alle alternative possibili e ha preso la decisione cosciente di non sostenere più l’uccisione della vita.
Per chi è interessato soltanto a godere di salute e felicità, pace e prosperità, fare qualche esperimento con i cibi crudi o persino con la sola frutta per alcuni periodi può essere di grande giovamento per il biosistema, perché più la forma fisica è pulita e leggera, meglio ci si sente a tutti i livelli.
Chi impara a dominare la sua natura inferiore, riceve inoltre molte ricompense a livello alchemico.”

E l’ultima citazione è davvero breve, e ci riporta allo stato di presenza consapevole.
“Camminare sulla Terra senza cercare più nulla è un miracolo, perché ci permette di apprezzare il presente, ciò che esiste in questo momento.”

Bene, con Il cibo degli Dei di Jasmuheen abbiamo terminato.
A presto e buone cose a tutti.

Fosco Del Nero

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