SCHEDA DI “FONDAZIONE”.
Titolo: Fondazione (Foundation).
Genere: serie tv, fantascienza.
Ideatore: David S. Goyer, Josh Friedman.
Anno d’uscita: 2021-in corso.
Attori: Jared Harris, Lou Llobell, Lee Pace, Cassian Bilton, Laura Birn, Leah Harvey, Terrence Mann, Nikhil Parmar, Leah Harvey.
Valutazione qualitativa (1/5 stelle): ⭐.
Livello di interesse esistenziale (1/5 stelle): ⭐.
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TRAMA DI “FONDAZIONE”.
Preciso come prima cosa che questa mia recensione alla serie tv Fondazione, ideata da David S. Goyer e Josh Friedman, basata sul Ciclo della Fondazione di Isaac Asimov, iniziata nel 2021 e al momento ancora in corso, si basa sulle prime due stagioni, quanto prodotto al momento in cui scrivo… ma anticipo sin da ora che certamente non guarderò il prosieguo.
Il motivo è molto semplice: la serie tv Fondazione è, letteralmente, spazzatura: rappresenta tutto quello che chi si mette a produrre una serie tv basata su un romanzo o su una serie di romanzi non dovrebbe fare.
Ma andiamo con ordine: il Ciclo della Fondazione di Asimov, avviato all’inizio degli anni “50, si basa sulla trilogia originaria e su quattro romanzi aggiuntivi, due prequel e due sequel, per un totale di sette romanzi: gli ultimi assai più recenti e uno addirittura uscito postumo, dopo la morte dello scrittore russo-americano.
In verità, per la natura dei romanzi in questione, sarebbe stata più adatta una conversione cinematografica, ossia una serie di film, piuttosto che una serie tv. Perché? Perché ogni romanzo è a sé stante e, temporalmente, assai distante rispetto a quelli precedenti e a quelli successivi, con tanto di differenti protagonisti, cosa che si presta assai male a una serie televisiva, la quale viceversa per sua natura richiede un fluire più graduale di personaggi e trama.
Non a caso, la serie tv Fondazione effettua un adattamento molto forzato, e per molti versi inventato di sana pianta: in verità, ci sono talmente tante differenze che non si sarebbe dovuto usare il titolo del ciclo letterario di Asimov, visto che si parla di due cose completamente diverse.
Si fa prima a dire cosa è rimasto uguale, o quantomeno simile: la colonizzazione spaziale da parte dell’essere umano, l’Impero Galattico, la psicostoria.
Non si può nemmeno dire che il protagonista centrale delle vicende, Hari Seldon, sia stato confermato, giacché il visionario filantropo della saga narrativa è divenuto:
- un mezzo manipolatore,
- un clone “reincarnato”,
- persino una sorta di coscienza AI.
Altre invenzioni della serie tv Fondazione: personaggi tolti, personaggi aggiunti, personaggi trasformati da uomini in donne, clonazione degli imperatori inventata di sana pianta, robot che fanno sesso, robot che assassinano esseri umani (solo questo sarebbe da denuncia, visto che è stato proprio Asimov a inventare le tre leggi della robotica, nel Ciclo dei Robot, che cronologicamente precede il Ciclo della Fondazione), la risoluzione delle Crisi Seldon è ugualmente inventata.
Aggiungiamoci anche che i romanzi di Asimov erano molto concettuali, focalizzati sull’aspetto strategico-politico-economico, quasi senza avvenimenti, relazioni umane e impronta emotiva… stile che difficilmente piacerebbe al grosso del pubblico contemporaneo. Ed ecco che, come per magia, Fondazione diventa una serie tv piena d’azione: gente che fa sesso (uomini più grandi con ragazze molto più giovani, bianchi con neri, esseri umani con robot, perché c’è una propaganda da portare avanti), gente che spara, che lotta, che fa acrobazie, che guida navi spaziali in stile Star wars.
VALUTAZIONE DI “FONDAZIONE”.
In definitiva, lo spirito squisitamente intellettuale del Ciclo della Fondazione è sparito, lasciando il posto alla solita manipolazione del solito intrattenimento del globalismo: sessualità di basso livello, melodramma e personaggi emotivamente squilibrati (rabbia non vuol dire forza e carisma, ma piuttosto il contrario, ossia debolezza e mancanza di centratura), il solito finto femminismo d’assalto (con donne tutte azione, fisicamente più forti degli uomini: ridicole le scene in cui ragazze di 50 chili prevalgono in combattimento con omoni muscolosi di 100 chili: davvero patetico).
Quest’ultimo punto rende particolarmente evidente che Fondazione non è altro che un’opera di propaganda: i personaggi di Salvor Hardin e di Gaal Dornick nei romanzi sono uomini, come è maschile, almeno nelle apparenze, l’automa Eto Demerzel: qua invece sono stati trasformati tutti in personaggi femminili: le prime due divengono le vere eroine della storia (ed ecco che la fantascienza al maschile di Asimov diventa una serie tv femminista!), mentre la terza diviene una sorta di riequilibratore del potere imperiale (e, anzi, il vero potere di fondo: potere alle donne, anche se robot!).
L’Imperatore finisce per essere l’emblema maschile del patriarcato (arrogante, macho, con grande pettorale e grande prepotenza), mentre Hari Seldon diviene una sorta di manipolatore senza scrupoli! Davvero incommentabile.
Ancora, il sindaco di Terminus risulta essere un po’ ottuso, come quasi tutti gli uomini della storia, che oscillano tra il “patriarcato” e l’essere delle ancelle di supporto alle eroine femminili: delle eroine poco convincenti, e peraltro mascolinizzate: una genio della matematica (area prettamente maschile), l’altra guerriero (altra aria prettamente maschile).
Di più: i fenomeni della produzione le rendono madre e figlia, e le fanno anche baciare con una trovata narrativa geniale… così nell’opera, in cui originariamente non c’erano in pratica relazioni sentimentali (a malapena c’erano relazioni umane, lacuna per cui non a caso Asimov era criticato, specialmente l’Asimov prima maniera), ci hanno infilato anche la tematica omosessuale (e pure una sorta di incesto), altro tema caro al mondialismo-globalismo…
… tematica confermata pochi episodi dopo da un comandante di navi spaziali col marito a bordo come assistente (naturalmente, un marito molto più giovane, così si approfitta per fare due in uno a livello di propaganda).
Insieme al comandante gay viene proposto nella seconda stagione un altro protagonista maschile: un monaco ubriacone. Naturalmente affiancato da una collega donna molto più equilibrata di lui… che nella storia viene però chiamata “Fratello”, ed ecco che abbiamo anche la propaganda che tende a confondere i generi, persino nel linguaggio.
Hanno fatto in tempo persino a inserire nella “storia” la stupidaggine per cui i vegetali soffrirebbero come gli animali, per cui tanto vale uccidere gli animali per mangiarli, tanto soffrono tutti e quindi non fa differenza… ma almeno lo hanno fatto dire a un personaggio cattivo.
SCENE O CITAZIONI DA “FONDAZIONE”.
Vogliamo dire dell’altro, a livello di contenuti?
Abbiamo in bella evidenza, in diversi momenti, il simbolo dell’occhio unico, il simbolo delle corna, il simbolo del 666… e probabilmente qualcosa mi è sfuggito, e probabilmente ci sarà qualcos’altro nel prosieguo della serie.
D’altronde, loro stessi ci dicono la loro agenda-missione chiare lettere, come sempre.
Ecco alcune citazioni tratte dall’episodio 9.
“Chiedete a uno storico: qual è l’invenzione più grande mai fatta dall’essere umano?
Il fuoco, la ruota, la spada?
Io direi che è la storia stessa: la storia non è la realtà, ma il suo racconto, scritto e curato nei minimi dettagli.
Sotto i colpi di penna dello scrittore giusto, un malvagio diventa un eroe, una menzogna diventa verità.”
“Un saggio una volta disse: un popolo senza storia è come un albero senza radici.
Cos’è che manca alla storia del saggio? Quand’è che il racconto ha sostituito la realtà?
Quando tutto ci che accade non è più credibile, la fantasia diventa solida e rassicurante.
E poiché questa è la mia storia, io posso decidere quali elementi sono da omettere e quali da aggiungere.”
“È la storia l’arma più efficace, perché è lei a determinare il tempo.
Se usato correttamente, il passato può alterare il presente.”
Appunto: riscrittura della realtà a proprio uso e consumo… e loro, che sono i narratori, decidono cosa deve far parte della storia e cosa no. Ecco spiegata anche la riscrittura di tanti romanzi, di tanti film e tante opere del passato (comprese le antiche fiabe, svuotate della loro sapienza iniziatica, spesso sostituita con qualcos’altro).
Ecco un’altra citazione, tratta da un episodio seguente, anch’essa molto rivelatrice di come tali poteri considerano l’umanità.
“Le persone amano la sudditanza.”
“Voi siete insetti”: è stato dichiarato in un’altra serie tv recente (e messo sugli schermi di alcune stazioni italiane, per oltrepassare il confine labile tra serie tv e realtà).
Se il contenitore è spazzatura, non ha nemmeno molto senso a mettersi a parlare del mastello che la contiene: tecnicamente, visivamente, nell’audio, nel casting e nella recitazione, nella sigla iniziale, il prodotto è molto ben curato. Ma, d’altronde, i signori in questione hanno sempre speso molti soldi per produrre le loro opere di disinformazione/propaganda/manipolazione.
La domanda giusta, a riguardo, è questa: volete far manipolare voi e i vostri figli da questi poteri oscuri il cui intento è quello di ostacolare l’evoluzione dell’umanità e anzi di asservirla alla loro agenda?
Che la qualità non sia l’obiettivo principale di tali produttori è facilmente provabile con una semplice considerazione: anni fa un novero di importanti scrittori elesse il Ciclo della Fondazione di Asimov come la saga fantascientifica più importante mai scritta… e questi qua la hanno stravolta per i loro fini propagandistici.
Evidentemente la miglior saga di fantascienza mai scritta, scritta dal più importante scrittore di fantascienza mai esistito, era al di sotto dei loro standard narrativi – loro che sono autori ben più importanti – e hanno dovuto riscriverla quasi del tutto, poverini!
CONCLUSIONE.
L’unico motivo per cui mi ha fatto piacere vedere questo obbrobrio è stato rivedere due attori che mi ricordano due opere a cui sono affezionato: Jared Harris (i film di Harry Potter: quella sì che è una saga pulita, e nei romanzi e nei film: non a caso l’autrice J.K. Rowling è stata presa di mira dagli esecutori della propaganda mondialista) e Lee Pace (visto per la prima volta nella serie tv Wonderfalls, che ho adorato a prima vista ma che purtroppo, nonostante una qualità media altissima, ha avuto una sola stagione al suo attivo).
E così vi ho suggerito sia cosa non guardare, sia cosa guardare: il resto sta a voi.
Fosco Del Nero
Agisco nell’ombra per servire la luce
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