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Lucy (film)

24 Feb 2016 | Film

Review of: Lucy
Product by:
Luc Besson

Reviewed by:
Rating:
5
On 24 Febbraio 2016
Last modified:9 Aprile 2026

Summary:

SCHEDA DI "LUCY".

Lucy (film)SCHEDA DI “LUCY”.

Titolo: Lucy.
Genere: fantastico, psicologico, azione, thriller, drammatico.
Regista: Luc Besson.
Anno d’uscita: 2014.
Attori: Scarlett Johansson, Morgan Freeman, Amr Waked, Choi Min-sik, Pilou Asbæk, Analeigh Tipton, Mason Lee, Claire Tran, Frédéric Chau, Jan Oliver Schroeder.
Valutazione qualitativa (1/5 stelle): ⭐⭐⭐⭐.
Livello di interesse esistenziale (1/5 stelle): ⭐⭐.
Dove lo puoi acquistare: https://amzn.to/47SAK7D.

 

TRAMA DI “LUCY”.

Lucy (Scarlett Johansson) è una studentessa statunitense che vive a Taiwan e che passa il suo tempo tra rave, droga e alcol. Insomma, è una ragazza un po’ leggerina, come testimonia anche la sua frequentazione di Richard, il quale non sembra un tipo molto affidabile già in partenza… e che lo sembra ancora meno quando praticamente la costringe a consegnare una valigetta dal contenuto ignoto a un signore del crimine locale, Mr. Jang.

Le cose andranno addirittura peggio del previsto e Lucy si ritroverà costretta a fare il corriere della droga per Jang, il quale le farà mettere dentro il corpo da un chirurgo una busta di CPH4, una nuova droga sperimentale.

Accade però che il pacchetto si apre e che la droga si sparge nel corpo di Lucy, dando via a un cambiamento incredibile, che lei cercherà di padroneggiare anche con l’aiuto del professor Samuel Norman (Morgan Freeman), un neuroricercatore che sta studiando le potenzialità del cervello e dell’essere umano, al momento, come notorio, utilizzate per una piccola parte.

VALUTAZIONE DI “LUCY”.

Si sa: Luc Besson ama i protagonisti femminili, che spesso sono caratteri forti o carismatici, come si vede in film come Nikita o Il quinto elemento, ma anche in Angel-AAdele e l’enigma del faraoneThe lady, etc.

Altra caratteristica di Besson, noto per essere il “regista francese più americano di tutti”, è quella di una certa spettacolarità, che non a caso lo ha portato nell’orbita di Hollywood.

Il film Lucy non manca di evidenziare tali due aspetti… e ne conferma anche un terzo, ch’è il mio preferito: raramente con Besson si è davanti a spettacoli banali, e spesso c’è dietro un insegnamento (una morale leggera o qualcosa di più ampio).

Angel-A, per esempio, è un manifesto della crescita interiore e della bellezza (e per questo resta il mio preferito tra tutti i suoi film).

Lucy contiene esso stesso tematiche esistenziali, ma sono piuttosto ben nascoste in quello che sta a metà strada tra un film d’azione-thriller (le scene con Lucy) e un documentario naturalistico (le scene con Norman)… in cui tuttavia è infilato in mezzo qualcos’altro, dapprima a brevissimi sprazzi e poi con maggior forza, fino al finale il quale, con una sola frase, dà un senso a un film che altrimenti rischiava di essere il solito banalotto action movie.

Dietro la trama action, difatti, Besson ha l’occasione di inserire svariati argomenti esistenziali, pur se in modo assai veloce, come detto: l’illusione del tempo, l’interconnessione di tutte le cose, l’unità dell’esistenza, il percorso evolutivo umano.

Non poco, devo dire, per quanto trattato molto en passant (ma meglio al volo che niente).

Quanto alla godibilità del film, la regia e il ritmo sono molto rapidi, pur con rallentamenti voluti, che fanno parecchio contrasto e che potrebbero anche generare impazienza nello spettatore meno sereno.

SCENE O CITAZIONI DA “LUCY”.

Seguono, infine, alcune altre frasi estrapolate dal film.

“Riesco a sentire tutto: lo spazio, l’aria, le vibrazioni, le persone.
Percepisco la forza di gravità, e il calore che esce dal mio corpo.”

“È strano: ero così preoccupata di chi fossi, di cosa volessi diventare… e ora che ho accesso alle parti più recondite del mio cervello mi rendo conto che quello che fa di noi ciò che siamo è primitivo: son tutti ostacoli.”

“Il dolore che stai provando ti blocca, ti impedisce di capire.
Tutto quello a cui pensi ora è il dolore e basta.”

“L’unico scopo della vita è sempre stato tramandare quello che è stato appreso.
Non c’è mai stato scopo più elevato.”

“Non provo dolore, paura, desiderio: è come se tutto quello che ci rende umani stesse svanendo.”

“- Meglio essere in ritardo che morti.
– Non si muore mai davvero.”

“Ogni cellula conosce e parla con ogni altra cellula. Le cellule si cambiano migliaia di bit di informazioni al secondo. Si raggruppano e formano una gigantesca rete di comunicazione, che a sua volta forma la materia.”

“Uno più uno uguale due: questo abbiamo imparato.
Ma uno più uno non ha mai fatto due.
Non esistono né i numeri né le lettere.”

“L’ignoranza porta il caos. Non la conoscenza.”

CONCLUSIONE.

Essenzialmente, il senso del film sta nella prima scena e nelle ultimissime… e in mezzo c’è solo un po’ di movimento utile a intrattenere lo spettatore meno attento e meno profondo.

In questo senso, quasi impossibile non apprezzare un film che inizia con “La vita ci è stata donata un miliardo di anni fa. Che ne abbiamo fatto?”, e che termina con “La vita ci è stata donata un miliardo di anni fa. Ora sapete cosa farne”.

Fosco Del Nero
Agisco nell’ombra per servire la luce

 

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