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Ladyhawke (film)

9 Feb 2022 | Film

Review of: Ladyhawke
Product by:
Richard Donner

Reviewed by:
Rating:
5
On 9 Febbraio 2022
Last modified:25 Marzo 2026

Summary:

SCHEDA DI "LADYHAWKE".

Ladyhawke (film)SCHEDA DI “LADYHAWKE”.

Titolo: Ladyhawke.
Genere: sentimentale, avventura, fantasy.
Regista: Richard Donner.
Anno d’uscita: 1985.
Attori: Michelle Pfeiffer, Matthew Broderick, Rutger Hauer, Leo McKern, Donald Hodson, John Wood, Ken Hutchison, Valerie O’Brien, Venantino Venantini, Alfred Molina, Giancarlo Prete.
Valutazione qualitativa (1/5 stelle): ⭐⭐⭐⭐⭐.
Livello di interesse esistenziale (1/5 stelle): ⭐⭐⭐.
Dove lo puoi acquistare: https://amzn.to/4sZje9Y.

 

TRAMA DI “LADYHAWKE”.

Ecco la trama di Ladyhawke: siamo nel Duecento, nella provincia francese (per quanto il film sia stato girato quasi interamente in Italia), immersi nel Medio Evo, nella religione, nella superstizione e nell’uso della forza.

Il giovane Philippe Gaston, un ladruncolo imprigionato nella città di Aguillon in attesa dell’esecuzione per impiccagione, riesce a fuggirne passando per le fogne. Inseguito dai soldati, viene salvato dal forte e carismatico Etienne Navarre, ex capitano della guardia e in rotta col potente Vescovo di Aguillon… e per un motivo ben serio: il Vescovo, in un impeto di gelosia verso la bella Isabeau D’Anjou, ha ricorso alla magia nera e ha trasformato Etienne in un lupo e Isabeau in un falco.

Ma non perennemente: l’uomo diventa lupo la notte, per poi ridiventare uomo all’alba, e la donna diventa falco di giorno, ridiventando donna al tramonto. Di fatto, i due innamorati possono anche vivere insieme, ma senza mai incontrarsi come uomo e donna.

Il frate Imperius, che al tempo causò involontariamente la maledizione, cerca ora di porvi rimedio, aiutato dal giovane Philippe.

VALUTAZIONE DI “LADYHAWKE”.

Partiamo dal curriculum: a dirigere il tutto c’è Richard Donner, che in quegli anni trasformava in oro qualunque cosa toccasse, svariando peraltro in vari generi: oltre a Ladyhawke, diresse I GooniesOmen – Il presagioS.O.S. fantasmiSupermanArma letale. In effetti, Donner è stato uno dei registi che ha più caratterizzato la fine degli anni “70 e tutti gli anni “80.

Davanti alla macchina da presa, invece, abbiamo Michelle Pfeiffer (al tempo giovane e dalla bellezza abbacinante), Matthew Broderick (allora ragazzino dall’aria un po’ guascona) e Rutger Hauer (in quel periodo bello e prestante).

Essenzialmente Ladyhawke è una fiaba fantasy che ha sia carisma, che bellezza, che dolcezza: in effetti, non le manca niente, né visivamente, né come recitazione. Anzi, appartiene alla vecchia scuola cinematografica che si permette anche silenzi e spazi e punta sull’atmosfera, che il film possiede in abbondanza, più che sul dinamismo. Una cosa del film è tuttavia invecchiata male: la colonna sonora in stile anni “80, la quale è quasi sempre fuori luogo e che sarebbe stato meglio evitare, magari in favore di qualcosa di più neutro (musica classica, musica d’atmosfera).

È un peccato veniale, comunque, all’interno di un film bello ed evocativo, contenente anche qualche spunto dal sapore nettamente esistenziale, cosa che non mi ricordavo (nel senso che da ragazzino non ero in grado di accorgermene).

A tal scopo, mi sono segnato alcune frasi interessanti, che riporto a seguire, le quali a dire il vero paiono abbastanza slegate dal contesto narrativo e messe invece per conto proprio… il che, dal mio punto di vista, fa acquisire loro maggiore importanza e consegna al film una simbologia e una profondità ulteriori.

Tra l’altro il protagonista principale, ossia il ragazzino, parla spesso con Dio, mentre dal lato dei cattivi è citato un patto col Diavolo, il che parrebbe evidenziare una tematica spirituale, per quanto secondaria rispetto a quella narrativo-fiabesca. D’altro canto, è evidente il simbolo della dualità: uomo-donna, giorno-notte, sole-luna, eclissi e superamento della dualità con la riunificazione delle due energie opposte (“una notte senza il giorno e un giorno senza la notte”). Tra gli altri dualismi, a ben vedere c’è anche quello “maestro-allievo”, anch’esso dal sapore molto evolutivo.

A dirla tutta, col senno di poi considero tali contenuti di genere esistenziale uno dei motivi per cui il film è diventato un classico, unitamente al valore cinematografico.

SCENE O CITAZIONI DA “LADYHAWKE”.

“Forse sto sognando, eppure sono sveglio. Vuol dire che sono sveglio e sto sognando di dormire, o piuttosto può essere che dormo e sogno di essere sveglio, e mi chiedo se sto sognando.”

“Stai sognando.”

“Non ho visto ciò che i miei occhi hanno visto; non credo ciò che la mia mente crede.
Mio Dio, queste sono cose magiche, sono cose misteriose di cui ti prego, Signore, non rendermi partecipe.”

“Vi sono strane forze che agiscono nella tua vita, forze magiche che ti circondano.
Io non le capisco, però mi spaventano.”

“Ho detto la verità, Signore; come puoi chiedermi di comportarmi bene se continui a confondermi così?”

“Sempre insieme, eternamente divisi.”

“Un giorno conosceremo quella felicità che un uomo e una donna sognano.”

CONCLUSIONE.

In chiusura, un ultimo appunto. Nel film la maledizione viene spezzata proprio nell’istante in cui il giorno e la notte si uniscono, il che sa molto di Tao e di riunione degli opposti, per l’appunto, e che da solo è un insegnamento evolutivo importante.

Tale impresa riesce grazie alla forza di Volontà del guerriero, alla Compassione del ragazzino e alla Conoscenza del monaco… e anche questo è un insegnamento di una certa portata, per chi è in grado di vederlo (i tre livelli fisico, emotivo e mentale lavorano insieme in modo armonico per un bene superiore, sconfiggendo la magia nera/ego).

Fosco Del Nero
Agisco nell’ombra per servire la luce

 

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