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L’esorcista (film)

28 Giu 2022 | Film

Review of: L’esorcista
Product by:
William Friedkin

Reviewed by:
Rating:
5
On 28 Giugno 2022
Last modified:24 Settembre 2026

Summary:

SCHEDA DI "L'ESORCISTA".

L’esorcista (film)SCHEDA DI “L’ESORCISTA”.

Titolo: L’esorcista (The exorcist).
Genere: horror.
Regista: William Friedkin.
Anno d’uscita: 1973.
Attori: Max von Sydow, Linda Blair, Ellen Burstyn, Jason Miller, Lee J. Cobb, Kitty Winn, Titos Vandis, Peter Masterson, Jack MacGowran, Rudolf Schundler, Barton Heyman.
Valutazione qualitativa (1/5 stelle): ⭐⭐⭐⭐⭐.
Livello di interesse esistenziale (1/5 stelle): ⭐⭐⭐⭐.
Dove lo puoi acquistare: https://amzn.to/4a4s1Qc.

 

TRAMA DI “L’ESORCISTA”.

Prima di commentare il film, sintetizziamo la trama sommaria de L’esorcista (di cui va vista rigorosamente la versione integrale, come peraltro andrebbe fatto in generale): siamo nei sobborghi di Washington (capitale statunitense e, metaforicamente, simbolo della cultura e dello stile di vita occidentale) e seguiamo la vita della piccola Regan e di sua madre, una famosa attrice (altro simbolo della cultura di massa e mediatica occidentale). Le loro vite sembrano felici e leggere, ma in verità c’è più desolazione, rabbia e paura di quanto non sembri (apparenza e successo fuori, vuoto e mancanza dentro).

Gradatamente, nella zona iniziano a manifestarsi episodi strani: una chiesa viene vandalizzata in modo osceno, il regista del film in cui la donna sta recitando muore in circostanze sospette, viene rinvenuta la statuetta di un demone che a inizio film era stata ritrovata nientemeno che in Iraq…

… e la bambina mostra segni sempre più inquietanti: fa pipì davanti a tutti durante una festa, inizia a parlare in modo scurrile, mostra segni di violenza, in un crescendo sempre più rapido, che porta la madre a coinvolgere dapprima medici (che ci capiscon poco), poi psichiatri (che ugualmente non fi fanno una grande figura) e infine un esorcista (quest’ultimo ben più competente e centrato).

VALUTAZIONE DI “L’ESORCISTA”.

L’esorcista è datato 1973 ed è tuttora considerato il film horror più spaventoso di tutti i tempi, nonostante a quell’epoca non si facesse un grande uso, per motivi tecnologici, di effetti speciali, visivi o uditivi (ma d’altronde i film che si appoggiano sugli effetti speciali si identificano da soli come opere di livello mediocre).

Al tempo della sua uscita, addirittura, nei cinema molte persone scapparono dalla sala, altre si misero a piangere o a vomitare, alcune svennero… tutte reazioni difficili da immaginare presso il più scafato pubblico odierno (in cerca per l’appunto di un orrore più esteriore e sensoriale che non interiore, intimo ed essenziale).

Il film ebbe quell’impatto clamoroso perché andò a toccare un tasto dolente nell’inconscio collettivo: la possessione-influenza di qualche entità ai danni dell’essere umano. Il tema è passato in cavalleria, ma solo a livello mediatico; in realtà è più che mai attuale (molti omicidi e atti disumani son certamente commessi sotto possessione diretta o spinta indiretta) e infatti un fenomeno è attuale proprio quanto meno se ne parla, perché trova “campo libero”.

Quello stesso campo libero che l’entità demoniaca trova in quella famiglia così moderna, così colta, così intellettuale, così all’avanguardia, così indifesa.

Il diavolo ha successo, e può fare tanti danni, nel momento in cui convince il grosso dell’umanità che non esiste.

In verità, Regan è stata posseduta per un motivo, e non per mero caso. Ha giocato con qualcosa con cui non doveva giocare, probabilmente, ma ancor prima ha respirato un’aria in cui si è creata un’apertura, diciamo così.

Questo per rispondere alla domanda di Padre Karras che chiede “Perché proprio la bambina”?

Non a caso, Padre Merrin non è stato posseduto, mentre Padre Karras sì, per quanto si sia poi riscattato, guadagnandosi, in quel gesto, il collare bianco che fino a quel momento aveva indossato in modo alquanto balbettante, per non dire di peggio (alcol, fumo, pugilato, ingratitudine, freddezza, assenza di fede: non un gran sacerdote, del tutto incapace di realizzare l’etimo della parola: “dare il sacro”).

SCENE O CITAZIONI DA “L’ESORCISTA”.

L’esorcista non è un film che educa con le parole, ma più che altro con le scene, e con la progressione dell’insieme ancora di più.

Dovendo evidenziare alcune scene come particolarmente didattiche, potremmo prendere in esame i modi che ha il diavolo di rapportarsi ai due sacerdoti: uno, l’anziano, lo riconosce all’istante come centrato e inscalfibile e quindi nemmeno prova a influenzarlo/destabilizzarlo; ma l’altro, il giovane, si rivela assai debole, tanto che il demonio lo provoca a più riprese… sino a impossessarsi di lui, segno del fatto che anch’egli era privo di difese, una fortezza non sorvegliata, per citare in un sol colpo sia Gesù che Buddha.

Da notare anche come il diavolo ricorra a ogni bassezza… suscitando reazioni varie negli spettatori: alcuni sono presi all’amo e altri no. Anche questo ci parla di come alcuni esseri umani siano schermati e protetti (fede, preghiera, centratura) e altri no (miscredenza, ego, emozioni infere).

Evidenzio due dettagli simbolicamente interessanti: la bambina gioca con la tavola Oujia nello scantinato, al piano più basso della casa, ch’è facile da rapportare al subconscio; ma l’edificio pare problematico anche in soffitta, al piano più alto, ch’è altrettanto facile affiancare al cielo e al mondo spirituale.

A fine film, la piccola Regan, ormai liberata e del tutto ignara di quanto successo, saluta con un gesto affettuoso il sacerdote amico dell’appena defunto Padre Kallas: il collare bianco le ispira quel gesto, sorta di gratitudine inconsapevole per l’aiuto/salvazione ricevuto da chi indossava un identico colletto.

CONCLUSIONE.

In conclusione, L’esorcista è un film tuttora importante sia per motivi cinematografici, ma anche per motivi essenziali: colpisce l’inconscio di chi non è del tutto addormentato e lo mette all’erta, risultando per ciò disturbante.

La lezione che ci dà il suddetto film, che personalmente considero un vero e proprio prodotto didattico, è dunque sempre attuale: state sempre attenti alle influenze energetiche cui vi sottoponete.  Non è un insegnamento da poco.

Un altro spunto provo a darlo in ultima battuta: avete mai provato a guardare il film provando compassione per il demonio?

Fosco Del Nero
Agisco nell’ombra per servire la luce

 

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