================== AUDIO GRATUITO ==================

Compila il modulo qua sotto e ricevi l'audio di crescita personale gratuito
"Legge d'attrazione, alchimia trasformativa ed evoluzione personale"
Clicca qui per saperne di più!
:

* Non cederò mai i tuoi dati a nessuno e li tratterò nel rispetto della privacy
 

Vita e insegnamenti dei maestri del Lontano Oriente - Baird T. Spalding (esistenza)Titolo: Vita e insegnamenti dei maestri del Lontano Oriente (Life and teachings of the masters of the Far East).
Autore: Baird T. Spalding.
Argomenti: esistenza.
Editore: Il punto d’Incontro Edizioni.
Anno: 1924.
Voto: 7.5.
Recensione: qui.
Dove lo trovi: MacrolibrarsiIl giardinoAmazon.

 

Vita e insegnamenti dei maestri del Lontano Oriente di Baird T. Spalding è uno di quei libri per me molto impegnativi… nel senso che dopo che li leggo dedico decine di ore a copiare centinaia di citazioni, sia per questo articolo di approfondimento, sia per la pagina facebook.
L’articolo verrà assai lungo, e c’è solo una piccola parte di quanto trascritto.

Andiamo a cominciare con una breve citazione sull’effetto boomerang delle energie, che lo si chiami legge di attrazione, legge di risonanza, karma, o in qualche altro modo.
“Ciò che esprimo ritorna a me altrettanto sicuramente di quanto è vero che io lo esprimo.
Non esprimo quindi altro che il bene, ed esso ritorna a me come tale.”

Tale concetto di “ritorno delle energie emesse” viene ora descritto in modo più ampio e direi anche illuminante, tanto che vi consiglio di leggerlo almeno due volte e di stamparvelo bene in mente.
“A questo punto uno del nostro gruppo chiese quale potere abbiano i nostri pensieri e le nostre parole sulla nostra vita.
Ella allungò una mano e in un attimo un piccolo oggetto vi era posato sopra.
Quindi disse: ‘Lascio cadere questo ciottolo in questo recipiente d’acqua. Potete osservare che le vibrazioni causate dal ciottolo che viene in contatto con l’acqua si irradiano dal centro in anelli che si espandono sempre di più, finché raggiungono il bordo del recipiente, il limite esterno dell’acqua dove, alla vista, esse sembrano perdere forza e fermarsi.
Ciò che realmente accade è questo: appena le vibrazioni hanno raggiunto il limite dell’acqua, iniziano il loro viaggio di ritorno, fino al punto in cui il ciottolo è entrato nell’acqua, e non si fermano finché non raggiungono quel centro. Questo rappresenta esattamente il destino di ogni pensiero o parola che pensiamo o pronunciamo.
Il pensiero o la parola mettono in moto certe vibrazioni che avanzano in cerchi che si espandono sempre di più, finché abbracciano l’intero universo. Poi ritornano, nello stesso modo in cui hanno preso vita, a colui che li ha lanciati. Ogni pensiero o parola, buona o cattiva, con sicurezza torna a noi, così come l’abbiamo inviata.
Questo è il Giorno del Giudizio. Ogni giorno sarà un giorno del Giudizio’.”

Passiamo poi a una citazione tra le più impegnative come convinzioni interiori: qua ci viene detto che, proprio come i semi della natura danno frutti non soggetti alla morte, se non per incidenti o interventi esterni, così potrebbe essere per l’uomo.
“Guardate le foglie e i germogli all’estremità del più vecchio dei banjan. Non sono giovani come il seme da cui questo gigante si lanciò verso la vita?
Poiché le loro reazioni vitali sono le stesse, l’uomo può certamente beneficiare delle esperienze di vita della pianta. Allo stesso modo in cui le foglie e i germogli del banjan sono altrettanto giovani quanto la cellula originale dell’albero, così i gruppi di cellule che formano il corpo dell’uomo non devono necessariamente morire per perdita graduale di vitalità. Proprio come l’ovulo o cellula originale, possono restare giovani senza mai appassire.
In verità, non c’è ragione perché il corpo non sia altrettanto giovane e carico di vitalità quanto il seme da cui è stato creato. Il banjan si espande sempre, simbolizzando la vita eterna. Non muore che accidentalmente.
Non esiste alcuna legge naturale di vecchiaia, non esiste alcun processo di invecchiamento suscettibile di portare danno alla vitalità delle cellule del banjan. È la stessa cosa per la forma divina dell’uomo: non esiste alcuna legge di morte o di vecchiaia per essa, salvo l’incidente.”

Altro brano, dedicato al luogo del potere… che è sempre un luogo interiore, mai esterno.
“Ecco il Tempio del Silenzio, il luogo del potere.
Poiché silenzio è sinonimo di potere, quando raggiungiamo il luogo del silenzio nella nostra mente, siamo nel luogo del potere, dove tutto non è che unità, un solo potere, Dio.
‘Siate silenti e sappiate che io sono Dio.’
Potere disperso è rumore. Potere concentrato è silenzio.
Quando ci concentriamo, quando raccogliamo le nostre forze in un centro di energia unico, prendiamo contatto con Dio nel silenzio. Siamo uno con Lui, dunque uno con tutto il potere. Tale è l’eredità dell’uomo.
‘Io e il Padre siamo uno.’
Il solo modo di essere uniti al potere di Dio è entrare coscientemente in contatto con Dio.
Questo non si può fare dall’esterno, poiché Dio emana dall’interno.
‘Il Signore è nel suo tempio santo. Che tutta la Terra faccia silenzio davanti a lui.’”

Segue un brano anch’esso dedicato al silenzio interiore quale fattore evolutivo.
“Il silenzio, o calmare la mente, è importante affinché la Mente Divina possa illuminare la coscienza in tutto il suo splendore. Allora si comprende come il sole della rettitudine si levi, portando la guarigione sulle sue ali. La Mente di Dio inonda la coscienza come il sole inonda una stanza buia.
La Mente Universale penetra nella mente individuale come l’aria pura in un locale chiuso. Si erge sola, suprema, e realizziamo di dover costruire un solo tempio.
Il Tempio del Dio Vivente è il fondersi del maggiore col minore, cosicché il minore diventi uno con il maggiore. La mancanza di purezza deriva dalla separazione del minore dal maggiore. La purezza risulta dalla loro unione. Non vi è più che una sola aria pura, buona e sana.
Così dobbiamo sapere che Dio è uno e che tutte le cose visibili e invisibili sono uno con lui. La separazione ha causato peccato, malattie, miseria e morte. L’unione fa divenire esseri completi e fa divenire consci di essere completi.”

Altra citazione in tema, su ciò che ci aspetta (letteralmente) dentro di noi.
“Quando desideriamo venire a contatto con Dio, non pensiamo a qualcosa di lontano da noi e di difficile da conseguire.
Tutto ciò che dobbiamo sapere è che Dio è sia all’interno che tutt’attorno a noi, che siamo completamente assorbiti in Dio, che siamo all’interno della presenza di Dio.
Quindi, non abbiamo bisogno di ponderare, ma prendiamo il sentiero che conduce direttamente al Dio interiore. Qui il Cristo si erge stabile e supremo e rimaniamo per sempre con Dio.”

E segue ora un brano sul risultato finale e perfetto di tale silenzio interiore: l’entrata nel Regno dei Cieli.
“Il Cielo è uno stato di coscienza perfetto, un mondo perfetto sulla terra, qui e adesso.
Basta che noi lo accettiamo. Esso è qui, tutt’attorno a noi, in attesa che apriamo l’occhio interiore grazie al quale il nostro corpo diverrà luce. Quella luce non è né quella del sole né quella della luna, ma quella del Padre, e il Padre è là, nel più profondo del nostro essere.
Nulla è materiale, tutto è spirituale.”

Ma per entrare in esso, riprendendo la metafora di prima del seme… il seme deve fare atto di resa.
“Per crescere, svilupparsi e moltiplicarsi, il seme piantato nella terra deve rinunciare a se stesso.
Allo stesso modo, anche noi dobbiamo rinunciare a noi stessi per arrivare a svilupparci.
Affinché il seme cresca, bisogna che il suo involucro scoppi. Così, affinché la nostra crescita abbia inizio, bisogna fare scoppiare il nostro involucro di limitazioni.
Una volta raggiunto il perfezionamento interiore, inevitabilmente sbocciamo nella nostra bellezza, come il fiore.”

Ampliamo un poco il concetto della resa-abbandono.
“L’uomo abbandonerà di sua spontanea volontà il regno creato dall’uomo ed evolverà fino al Regno Divino.
Il figlio dell’uomo deve realizzare la sua divinità, rivelarla nel suo corpo e nella sua vita, e diventare il Cristo di Dio nel Regno di Dio.
Non sapete che siete dei?
Sappiate che questo Regno di Dio, all’interno di voi, è la cosa più naturale del mondo. Avete semplicemente sottovalutato il fatto che se l’uomo è in Cristo, egli è una nuova creatura. È volontà del Padre darvi il regno e ogni uomo vi è destinato.
La domanda che viene posta è ‘Quando?’.
La risposta, come sempre, è ‘Quando l’esterno sarà come l’interno’.”

Ed ecco il percorso totale in grande sintesi.
“La separazione dall’unità è la discesa degli angeli sulla scala della coscienza.
Il ritorno all’unità è l’ascesa degli angeli.”

Nel bel mezzo di questo percorso, c’è da vincere una sfida, e c’è da vincere un nemico.
“Non v’è nessuno di più straniero per l’uomo dell’uomo stesso.
Se egli vuole conoscere questo straniero, che rientri nel suo studio e chiuda la porta.
Là troverà il suo più pericoloso nemico e imparerà ad avere la meglio su di lui.”

Tale sfida si può vincere in vari modi… ed essenzialmente le strade sono due.
“Quando siete stanchi per le difficoltà della vita, quando siete sfiniti e avete nostalgia di casa, con passi tremanti potete ritornare alla casa del Padre. Questo può essere fatto percorrendo la strada dell’amara esperienza o con un gioioso lasciar andare tutte le cose materiali.
Non importa in che modo la comprensione e la conoscenza vengano ottenute, alla fine sarete spinti in avanti verso la meta. A ogni passo diventerete più forti e più arditi, finché non esiterete e non inciamperete più.
Allora cercherete all’interno di voi l’illuminazione e poi, nella vostra coscienza risvegliata, realizzerete che la dimora è qui, che è la Divina Onnipresenza in cui tutti viviamo, in cui ci muoviamo e abbiamo il nostro essere.
La respiriamo a ogni respiro. La viviamo a ogni battito del cuore.”

Rimane sempre fermo un fatto esistenziale, vera e propria legge.
“Quello che si contempla viene portato alla luce.”

Se non si portano le cose alla luce, invece, rimangono nell’ombra, da cui dubbi, paure e insoddisfazioni.
“Poche persone si sono aperte e hanno realizzato ciò che la vita ha in serbo per loro. Scopriamo che la grande maggioranza viaggia attraverso la vita insoddisfatta, stordita, schiacciata o incerta.
Ognuno deve imparare ad afferrare la vita cominciando a esprimere, dal suo stesso centro vitale, con un’azione definita e finalizzata, i doni che Dio gli ha dato. Ognuno deve dischiudere la propria vita. nessuno può esprimere la vita di un altro.
Nessuno può esprimere la vostra vita per voi, e nessuno può dire come dovete farlo.”

Altro breve brano, questo sul destino dell’uomo, sua destinazione finale.
“Tutti possono manifestare il Cristo?
Sì, c’è un solo fine, una sola meta. L’uomo è venuto da Dio e deve tornare a Dio.
Ciò che è sceso dai cieli deve farvi ritorno.”

Erano solo tre brevi frasi, ma significative.
Ne seguono ora altre tre, ugualmente importanti, sul proprio pensiero… e sul collegamento col cammino altrui.
“Mentre percorrete il sentiero, esso diventa più facile per i vostri simili.
Dovete avere fede in voi stessi, conoscendo che quella fede è Dio all’interno.
Infine dovete sapere di essere il tempio di Dio.”

Poteva mancare un riferimento ai sette chakra? Ovviamente no.
“Nel vostro corpo ci sono sette centri che possono essere usati come riflettori. Potete far sì che essi brillino di uno splendore più grande di qualunque luce artificiale e quando desiderate inviare questa luce, essa risplenderà con potenza ancora più grande e arriverà più lontano di qualunque luce elettrica.
Illuminando contemporaneamente tutti questi centri, sarete completamente circondati da un’armatura che nulla potrà penetrare. Vi ergerete come il Signore della Creazione, veritieri e trionfanti, tuttavia pacifici, amorevoli, con Dio assiso nel vostro corpo.”

Arrivano ora le ultime due citazioni tratte da Vita e insegnamenti dei maestri del Lontano Oriente.
Nella prima si sottolinea la differenza tra il Dio entità esterna e antropomorfa (credenza tipica dei bambini spirituali che sfocia per forza nell’idolatria) e il Dio essenza onnidiffusa e onnipervadente.
“Dio non può essere manifestato con una persona o un’immagine personale, ma come una universalità che tutto include, che pervade tutte le cose.
Nel momento in cui personalizzi, fai dell’idolatria. Allora avrai l’idolo vuoto, avrai perso l’ideale.
Questo ideale non è un salvatore morto o un dio morto. Per rendere Dio vivo e vitale per te, devi pensare e sapere che tu sei Dio. Questo è più vivo e vitale per te di qualunque cosa. Questa è la scienza divina del tuo essere. Allora il tuo vero essere, il Cristo, il tuo ricattatore, diventa vivo e uno con te. Tu sei quello. Questa diventa la forza motivante di tutta la tua intera vita.
Stai riscattando te stesso, il tuo vero Sé; sei uno con Dio, veramente Dio.”

Ultimo brano, sulla perfezione dell’esistenza e di quello che ci accade… difficoltà comprese, pure se estreme.
“Ciascuno di noi è capace di padroneggiare ognuna delle cosiddette difficoltà in cui si trova e, nel momento in cui le lascia andare, esse cessano di esistere.
Questo può sembrare incredibile, ma è un fatto assoluto.”

Bene, e con ciò abbiamo terminato con Vita e insegnamenti dei maestri del Lontano Oriente di Baird T. Spalding.
Alla prossima occasione.

Fosco Del Nero

Share Button

Krishnamurti - Sintesi dell’insegnamento - Jiddu Krishnamurti, Bruno Ortolani (esistenza)Titolo: Tarocchi del Graal.
Autore: Lorenzo Tesio, Stefano Palumbo
Argomenti: carte, tarocchi, divinazione.
Editore: Lo Scarabeo Edizioni.
Anno: 2006.
Voto: 6.5.
Dove lo trovi: MacrolibrarsiIl giardinoAmazon.

 

Sapete ormai che sono un grande appassionato di tarocchi, sia come utilizzo, sia come oggetti in sé. Tanto che ritengo che alcuni mazzi siano vere e proprie opere d’arte, al di là poi dell’uso o meno delle carte.

Quest’oggi abbiamo un mazzo di carte di qualche anno fa, pubblicato dal solito Lo Scarabeo, l’editore italiano specializzato in tarocchi e carte di vario tipo: parlo dei Tarocchi del Graal.

Evidentemente, si tratta di una commistione tra il simbolismo del tarocco e la tradizione relativa al santo Graal, col mazzo che è stato realizzato dal duo Lorenzo Tesio e Stefano Palumbo, con quest’ultimo già incontrato per la rivisitazione dei Tarocchi universali di Wirth, con i quali in effetti c’è qualche somiglianza visiva.

Il Graal richiama alla mente cavalieri, ricerca e battaglie, e in effetti il mazzo è pieno zeppo di queste cose, tra cavalli, re e guerrieri.
Ciò, come ovvio, presenta una questione di compatibilità, laddove l’iconografia classica dei tarocchi non si presta del tutto a tali elementi… e difatti la commistione appare per molti versi forzata, a partire dagli arcani maggiori, esteticamente belli e in alcune carte sufficientemente aderenti alla simbologia esoterica delle lame, ma molto spesso troppo distanti da essa.

Sarebbe stato meglio, forse, cercare di rimanere fedeli alle immagini tradizionali perlomeno negli arcani maggiori, e prendersi delle libertà negli arcani minori…
… mentre curiosamente si è fatto il contrario, con la seconda parte del mazzo assai più vicina alla tradizione tarotica, e mi riferisco segnatamente agli arcani minori figurativi dei Tarocchi di Rider Waite, che poi è il mazzo che in pratica ha imperversato nelle produzioni degli ultimi decenni da questo punto di vista.

La qualità delle carte è buona, e questo già si sapeva, così come è buona la qualità dei disegni, molto puliti e spesso evocativi… anche se forse avrebbero giovato di colori un po’ più intensi, essendo spesso un poco scialbi e appannati.
Nel mazzo non c’era un foglietto illustrativo, il che comunque non è un gran danno considerando l’utilità media di tali foglietti.

Comunque, nel complesso i Tarocchi del Graal sono un discreto mazzo di tarocchi, che soddisferà senza dubbio gli manti delle tematiche cavalleresche, o magari chi apprezza delle variazioni sul tema rispetto all’iconografia classica.

Fosco Del Nero

Share Button

Krishnamurti - Sintesi dell’insegnamento - Jiddu Krishnamurti, Bruno Ortolani (esistenza)Titolo: Krishnamurti – Sintesi dell’insegnamento.
Autore: Jiddu Krishnamurti, Bruno Ortolani.
Argomenti: esistenza, evoluzione personale.
Editore: L’Età dell’Acquario.
Anno: 2003.
Voto: 8.
Dove lo trovi: MacrolibrarsiIl giardinoAmazon.

 

La recensione odierna è dedicata ad un libro contenente discorsi di Jiddu Krishnamurti, intitolato Krishnamurti – Sintesi dell’insegnamento e curato da Bruno Ortolani, una persona che lo ha seguito per più di mezzo secolo, presente peraltro alle conferenze in cui Krishnamurti ha tenuto i discorsi citati nel testo.

Questo è il secondo libro di Krishnamurti che recensisco dopo La rivoluzione comincia da noi, che mi era piaciuto discretamente ma che mi era sembrato un po’ pesante forse per la forma discorsiva, pari pari rispetto ai discorsi tenuti dal vivo, senza alcuna variazione, cosa che, unita forse allo stile un po’ cerebrale che Krishnamurti aveva usato in quelle occasioni, rendeva il testo poco scorrevole e un po’ pesante, seppur ricco di contenuti.

Questo libro evita codesto problema, forse per la natura diversa dei discorsi presi in esame, forse perché trattasi di una sintesi di tali discorsi, che probabilmente sono stati alleggeriti nell’eventuale pesantezza orale, lasciando solamente i pezzi più significativi.

Devo dire che il tutto ha giovato, tanto che Krishnamurti – Sintesi dell’insegnamento risulta testo davvero importante e ispirante, benché assolutamente ignoto al largo pubblico.

Il libro è leggero e semplice nella sua struttura: in 150 pagine circa abbiamo un paio di introduzioni, una breve ma appassionante resoconto della vita di Jiddu Krishnamurti, quattro discorsi di Krishnamurti tenuti tra il 1976 e il 1980, una serie di domande rivolte al maestro indiano e le sue risposte, nonché un’appendice finale scritta dal curatore del testo.

Il quadro generale, benché semplice nella sua struttura, è di grande bellezza nei suoi contenuti, con Krishnaji – come era chiamato dai suoi seguaci – che parla di mente, pensiero, distacco, libertà, tempo psicologico, e svariati altri argomenti…
… ma che, guardando più da vicino (o più da lontano, dipende dal punto di vista), parla sempre della stessa cosa: il momento presente e lo stato meditativo.

Che poi è ciò di cui hanno parlato tutti i maestri di tutti i tempi.

Oltre alla bellezza dei discorsi di Krishnamurti, evidentemente ben sintetizzati da Bruno Ortolani, vi è anche del merito nell’aver saputo riportare, pur in uno spazio breve, sia l’energia di Krishnamurti, sia l’energia dei tempi in cui egli si è mosso sulla pubblica piazza, essenzialmente dagli anni ”20 in poi, con tutte le speranze e le aspettative che la Società Teosofica e l’Ordine della Stella avevano investito in lui, addirittura indicato come “Istruttore del mondo”, praticamente il futuro canale dell’energia Cristo… ruolo che poi Krishnamurti rifiutò, mandando un po’ tutto all’aria dalle parti di Besant, Leadbeater, etc.

Ad ogni modo, tornando a Krishnamurti – Sintesi dell’insegnamento, si tratta di un testo di grande valore, che caldeggio caldamente, sia per i contenuti, sia per il “prospetto storico” sul personaggio di Jiddu Krishnamurti.

Fosco Del Nero

Share Button

I segreti di Taverner, dottore dell’occulto - Dion Fortune (narrativa)Titolo: I segreti di Taverner, dottore dell’occulto (The secrets of Dr. Taverner).
Autore: Dion Fortune.
Argomenti: narrativa, occultismo, esistenza, mente.
Editore: Venexia Edizioni.
Anno: 1926.
Voto: 7.5.
Recensione: qui.
Dove lo trovi: MacrolibrarsiIl giardinoAmazon.

 

La bellezza de I segreti di Taverner, dottore dell’occulto, libro scritto da Dion Fortune ormai quasi un secolo fa (1926) sta nell’unione armoniosa tra letteratura e principi esistenziali.
Essendovi il fattore narrativo di mezzo, l’aspetto saggistico viene ovviamente sacrificato, pur tuttavia il libro offre abbastanza per la persona interessata a tematiche esoteriche.
Cito dunque qualche brano dai vari racconti che compongono l’opera in questione.

Prima citazione, sulla consapevolezza e sulla compassione che ne è il frutto derivante.
Spesso mi meravigliavo della tolleranza e della compassione di Taverner per l’umanità che commette errori.
“Più vedrete la natura umana”, mi disse una volta, “meno vi sentirete incline a condannarla, perché vi renderete conto di quanto duramente ha combattuto.
Nessuno fa de male perché gli piace, ma perché è il minore di due mali.”

Nella seconda citazione, il protagonista dei racconti, il dottor Taverner, ci accenna al processo di “programma evolutivo” che precede l’incarnazione nella materia.
“Conoscete il processo mentale che precede la nascita?
Poco prima di rinascere l’anima assiste alla proiezione di un film (vero e proprio) sulla sua vita futura; non tutti i dettagli, ma le linee principali del suo destino.
L’anima non può alterare queste cose, ma le sue vite future saranno programmate in base alla sua reazione.
Ecco perché, pur non potendo cambiare il nostro destino in questa vita, il nostro futuro è interamente nelle nostre mani.”

Nella terza citazione, invece, ci parla di ciò che accade subito dopo la morte fisica.
“Abbiamo due corpi fisici, sapete, quello denso e materiale, che noi tutti conosciamo, e quello etereo, che lo abita e che agisce come veicolo delle forze vitali, il cui funzionamento spiegherebbe un sacco di cosa se soltanto la scienza si degnasse di studiarlo.
Quando un uomo muore, il corpo etereo, insieme all’anima, scivola fuori dalla forma fisica e vaga per i dintorni per circa tre giorni, o fino al momento della decomposizione; poi l’anima scivola fuori anche dal corpo etero, che muore a sua volta e l’uomo entra nella prima fase della sua esistenza post mortem, quella del purgatorio.
Ora, è possibile tenere in vita il corpo etereo quasi all’infinito purché sia disponibile una riserva di vitalità, ma non avendo uno stomaco in grado di digerire il cibo e trasformalo in energia, la “cosa” deve cibarsi a spese di qualcuno che invece ce l’ha, divenendo uno spirito parassita che noi chiamiamo vampiro.
Nell’Europa orientale conoscono molto bene la magia nera. Ora, supponendo che un uomo esperto di magia nera venga ucciso, egli sa che nell’arco di tre giorni, alla morte del corpo etereo, dovrò affrontare il giudizio. Naturalmente non vorrà farlo, quindi stabilità un collegamento con il subconscio di qualche altra anima che ha ancora un corpo, ammesso che ne trovi una adatta ai suoi scopi. Un carattere troppo positivo è inutile; è necessario che ne trovi uno negativo, come quello prodotto dalla classe più infima di medium. Ecco perché la medianità è così rischiosa per chi non ha esperienza.”

Andiamo avanti, con un brano apparentemente poco significativo, ma che en passant dà per scontato e assodato un principio che viceversa quasi nessun uomo applica nella propria vita: il caso non esiste e le energie procedono per via magnetico-attrattiva.
“Pensavo che Taverner avrebbe rifiutato quel caso, perché una normale ferita alla testa era di scarso interesse per lui, e invece chiese: “Per quale motivo siete venuto da me?”.
“Le ho provate tutte”, rispose Black, “Sono stato da due o tre specialisti, con scarsi risultati, e arrivo ora dal peggiore della serie”.
Fece un nome importante. “Mi ha detto di mettermi a letto per un mese e mangiare. Vagavo per la strada e mi è piaciuta la vostra targa d’ottone, così sono entrato. Perché, non rientro nel vostro genere? Di cosa vi occupate? Bambini o decadimento senile?”.
“Se è il caso ad avervi portato qui, probabilmente rientrate nel mio genere”, rispose Taverner.”

Il fatto che il caso non esiste e che le energie si muovono per l’appunto non a caso potrebbe essere riscritto in questo modo, guardando agli effetti di tali movimenti… ciò che è anche un riferimento al karma.
“Non esiste una linea dritta nell’Universo: tutto segue delle curve. Quindi è solo questione di tempo prima che ciò che si è fatto uscire dalla propria mente vi faccia ritorno.
Prima o poi il cane tornerà a casa dal suo padrone.”

Ora segue un breve brano sulla natura del creato e sul fatto che tutto, a modo suo, è vivente.
“Ma come può un oggetto inanimato provare emozioni?”, chiesi.
“Non può”, rispose Taverner, “ma esiste davvero un oggetto inanimato? La scienza occulta sostiene di no. Una delle nostre massime è che la mente cade in trance nel minerale, dorme nella pianta, sogna nell’animale e si sveglia nell’uomo. È sufficiente guardare il viticcio di un pisello odoroso che si stende in cerca di un supporto per rendersi conto che i movimenti delle piante sono tutto tranne che privi di scopo, per non parlare del lavoro connesso alla fatica dei metalli. Chiedete al vostro barbiere se i suoi rasoi sono mai stanchi e vi risponderà che li fa risposare regolarmente, perché l’acciaio affaticato non può essere affilato”.

L’ultima citazione è davvero bellissima, ma prima di farvela leggere vi anticipo una cosa: si tratta del finale dell’ultimo racconto, e quindi del libro intero. Non è che vi sia un discorso di trama e di spoiler, però se avete intenzione di leggere il libro vi consiglio di non leggere questo ultimo brano, affinché possiate conservare la sorpresa di arrivare a tanta bellezza in modo così inaspettato.
“In quell’immensa immobilità della brughiera, lontana dalla vita e dal pensiero degli uomini, sentii la presenza di un’esistenza invisibile sopra di me: era come camminare attraverso acqua impalpabile. Il motore si era fermato in salita e intorno a me c’erano solo silenzio e oscurità. Qualcosa mi si stava avvicinando. Lo sapevo, eppure non poteva toccarmi, perché ero io a dover fare il primo passo.
Dovevo farlo?
Dovevo avere il coraggio di uscire dai confini angusti dell’esperienza umana per entrare nella distesa di una consapevolezza più ampia che si trovava tutto intorno a me?
Dovevo aprire quella porta che non poteva più essere richiusa?
Sopra di me, sulla collina, la grande croce di granito tagliava in due le stelle, una croce celtica, con il cerchio dell’eternità sovrapposto alle braccia protese della rinuncia.
La nebbia era salita e aveva cancellato la terra che si estendeva in basso verso Frensham fino a che non mi sembrò di ritrovarmi da solo in un cratere della Luna. Lontano da tutte le influenze degli uomini, in alto, sulle aspre cime della brughiera, incontrai la mia anima faccia a faccia, mentre la vita invisibile che cresceva come un mare si ritirava per lasciarmi lo spazio necessario a prendere la mia decisione.
E io esitai, desiderando immergermi in quella vita meravigliosa, eppure temendola. All’improvviso qualcosa mi afferrò dal cuore e mi spinse. Non riesco a descriverlo meglio di così. Avevo attraversato una barriera invisibile e mi trovavo dall’altra parte. La consapevolezza si rafforzò di nuovo, il mondo era immutato; lassù, sopra la mia testa, si profilava ancora la grande croce, eppure tutto era diventato diverso perché, per me, era improvvisamente diventato vivo. Non solo le cose erano vive, ma io condividevo la loro vita, perché ero un tutt’uno con loro.
E allora compresi che, se anche fossi dovuto restare per sempre isolato dal mondo degli uomini, avevo questa immensa compagnia tutto intorno a me.
Non ero più da solo.”

E così abbiamo terminato l’articolo di approfondimento de I segreti di Taverner, dottore dell’occulto di Dion Fortune.
Alla prossima occasione.

Fosco Del Nero

Share Button

tarocchi

BAG

 Evolution Personality Test


Non occorre cambiare il mondo.

Cambia semplicemente te stesso e avrai cambiato il mondo intero, perché tu ne fai parte. Se anche un solo essere umano cambia, il suo mutamento si irradierà in migliaia e migliaia di altre persone. Diventerà la scintilla di una rivoluzione che potrà generare un nuovo tipo di essere umano.

[Osho – La via del cuore]

Macrolibrarsi.it presenta il LIBRO: Libro: Yogananda - Piccole, Grandi Storie del Maestro

Macrolibrarsi.it presenta il LIBRO: L'Arte di Comunicare

Macrolibrarsi.it presenta il VIDEO: Whole - Vegetale e Integrale

SOSTIENI IL SITO E IL SUO LAVORO DI DIFFUSIONE
CON UNA DONAZIONE
ANCHE 1 EURO FA LA DIFFERENZA
GRAZIE DI CUORE
* * * * * *

Macrolibrarsi.it presenta il LIBRO: Risveglia lo Sciamano che è in Te

Macrolibrarsi.it presenta il LIBRO: Guarire con la Dieta Vegan

Macrolibrarsi.it presenta il LIBRO: La Bibbia non parla di Dio

Macrolibrarsi.it presenta il LIBRO: Comprendi la tua Malattia con le Scoperte del Dottor Hamer

Macrolibrarsi.it presenta il Cofanetto: Reality Transurfing - La Trilogia di Vadim Zeland

Macrolibrarsi.it presenta: Rigenera le tue Cellule - La Guarigione Sciamanica

Macrolibrarsi.it presenta il LIBRO: Kriya Yoga

Macrolibrarsi.it presenta il LIBRO: Un Corso in Miracoli - Edizione Unificata e Rivista

Macrolibrarsi.it presenta Weleda: in accordo con uomo e natura

Ultimi commenti

Copertina Accademia della Guerra

Copertina Accademia della Guerra

Copertina Accademia della Guerra

Copertina Corso di esistenza

Copertina Il significato esoterico dei Vangeli

Mi piace!

Il meglio recensito

Io Amo Meditare - CD
Il significato esoterico dei Vangeli
Il Libro di Draco Daatson - Libro
La via del cuore
Il vangelo acquariano
Il dito e la Luna
Il libro di Mirdad
Il Vangelo di Maria Maddalena
La via del risveglio planetario
Dio in te - The white book
Corso di esistenza
Officina alkemica
La via del guerriero di pace
Uno
Life - I segreti della ghiandola pineale
Autobiografia di uno yogi
Superanima Sette - La scuola celeste
Siamo qui con te
Moanja, lo Spirito di Lemuria
Il Sogno di Maria Maddalena - Audiolibro
Il segreto dell'intenzione - cd
Maestri nella nuova energia
La legge dell'attrazione e le relazioni affettive
Baba Bedi e la via della gioia
Chiedi e ti sarà dato
What the bleep do we know?
La luce divina non viene mai meno
Il linguaggio della matrix divina - DVD
Reality transurfing - Lo spazio delle varianti
Going Deeper
La voce dell'ispirazione
Attrarre la prosperità
Entusiasmologia dell'amore
Il potere di far accadere le cose
Con te e senza di te
Sei Come Pensi di Essere

Il potere di adesso
Il segreto per i giovani - The secret
L'enneagramma
Tu sei Dio
Il profeta
La chiave suprema
Il vangelo esseno della pace
L'altro volto di gesù
La promessa dell'immortalità
La padronanza del sé nascosto
Il magnetismo del mago
La legge dell'attrazione - cd

Contatore visite