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Un ponte per Terabithia (film)

17 Apr 2008 | Film

Product by:
Gabor Csupo

Reviewed by:
Rating:
4
On 17 Aprile 2008
Last modified:23 Settembre 2026

Summary:

SCHEDA DI "UN PONTE PER TERABITHIA".

Un ponte per Terabithia (film)SCHEDA DI “UN PONTE PER TERABITHIA”.

Titolo: Un ponte per Terabithia (Bridge to Terabithia).
Genere: commedia, drammatico.
Regista: Gabor Csupo.
Anno d’uscita: 2006.
Attori: Anna Sophia Robb, Josh Hutcherson, Lauren Clinton, Zooey Deschanel, Bailee Madison, Robert Patrick, Latham Gaines, Kate Butler.
Valutazione qualitativa (1/5 stelle): ⭐⭐⭐⭐.
Livello di interesse esistenziale (1/5 stelle): ⭐⭐.
Dove lo puoi acquistare: https://link.amazon/B0e18ZW6u.

 

TRAMA DI “UN PONTE PER TERABITHIA”.

Nonostante le varie locandine, il trailer e la pubblicità del tempo avessero presentato Un ponte per Terabithia come un film fantasy, e nonostante i produttori fossero gli stessi de Le cronache di Narnia, di fatto esso non lo è, cosa che a suo tempo deluse tanti spettatori giunti al cinema attendendosi per l’appunto una storia fantasy.

Un ponte per Terabithia è semplicemente la storia dell’amicizia, tenera e creativa, che nasce tra due adolescenti di una provincia americana.

Jesse e Leslie, questi i loro nomi, si conoscono quando la famiglia di lei si trasferisce nelle campagne in cui il giovane ha sempre abitato con la sua famiglia.

Leslie, assai vivace e creativa, coinvolgerà Jesse in un gioco d’immaginazione attraverso il quale i due si inventano di essere il re e la regina di un mondo fantastico, Terabithia, per l’appunto. Il gioco tale rimarrà, però, perché solo di un gioco si tratta.

Peraltro, si tratta di un gioco che avrà dei risvolti tristi nella realtà…

VALUTAZIONE DI “UN PONTE PER TERABITHIA”.

Questa è la cosa che più colpisce di Un ponte per Terabithia: quello che era stato presentato come un delicato film fantasy e che era iniziato come una commedia piacevole, si trasforma tutto d’un botto in una storia drammatica e triste, che non mancherà di commuovere lo spettatore, lasciando inevitabilmente un sapore amaro (e parecchio amaro) in bocca.

Al di là di questo repentino cambio di energie verso il dramma, il film in questione offre molti spunti interessanti: l’ambivalenza tra quanto è reale e quanto è immaginato, il messaggio per cui la vita va avanti in ogni caso, il principio per cui occorre essere felici e grati per quello che si è avuto, anche se è terminato. In questo ultimo aspetto, la storia è un ottimo esercizio per il distacco e il non attaccamento e sa molto di crescita interiore (quella cui ci costringe la vita e a cui è costretto il giovane protagonista del film).

Eccezionale la recitazione della giovane attrice Anna Sophia Robb, di cui di sicuro sentiremo parlare in futuro. Quanto a Josh Hutcherson, di lì a qualche anno sarebbe stato protagonista della saga di Hunger games. Parte secondaria per la brava Zooey Deschanel, anch’essa molto adatta al tenore della storia.

SCENE O CITAZIONI DA “UN PONTE PER TERABITHIA”.

Propongo di seguito una poesia recitata nel corso del film… che ha tutta l’aria di un testo simbolico-alchemico (simbolo del viaggio dell’esistenza, dell’immersione nella propria esperienza terrena e del ritorno finale alla luce da cui si proviene):

“Scendo lievemente nella bellezza primitiva dell’inesplorato mondo sottomarino.
Flutto in un silenzio che è rotto soltanto dal suono del mio respiro.
Sopra di me c’è solo lo scintillio della luce, il luogo da cui provengo e a cui ritornerò risalendo in superficie.
Scendo ancora, sempre più in fondo; continuo a immergermi lungo banchi di corallo e alghe fluttuanti verso il blu profondo, dove c’è un banco di argentei pesci, e muovendomi nell’acqua emetto piccole bolle, che come meduse salgono sinuose.
Controllo la mia bombola: non ho il tempo che mi occorre per vedere ogni cosa, ma è questo che rende il tutto speciale.”

CONCLUSIONE.

In conclusione, Un ponte per Terabithia è un buon film, certamente meritevole di esser visto, pur tenendo conto di quanto detto:

– non si tratta di un film fantasy (pur contenendo elementi assai creativi e fantasiosi),
– i due protagonisti sono adorabili (si vorrà loro bene e si ricorderanno a lungo),
– i contenuti dell’opera sono fortemente drammatici (non adatti ai bambini più piccoli ma dalla prima adolescenza in su),
– non è un film esistenziale-evolutivo in senso stretto (ma contiene qualche spunto valido e meritevole in tale direzione).

Fosco Del Nero
Agisco nell’ombra per servire la luce

 

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