SCHEDA DI “THE GIVER – IL MONDO DI JONAS”.
Titolo: Il mondo di Jonas (The giver).
Genere: fantascienza, distopia.
Regista: Phillip Noyce.
Anno d’uscita: 2014.
Attori: Brenton Thwaites, Odeya Rush, Meryl Streep, Jeff Bridges, Alexander Skarsgård, Katie Holmes, Cameron Monaghan, Taylor Swift, Emma Tremblay.
Valutazione qualitativa (1/5 stelle): ⭐⭐⭐⭐⭐.
Livello di interesse esistenziale (1/5 stelle): ⭐⭐.
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TRAMA DI “THE GIVER – IL MONDO DI JONAS”.
Andiami subito alla trama sommaria della storia: in un futuro non meglio precisato vive una società di grande armonia e pace, in cui violenza e inganno sono stati sconfitti e tutta la vita si svolge in modo perfettamente ordinato e civile.
Non mancano peraltro divertimento e bellezza, per cui sembra davvero che si tratti di un eden: o, per meglio dire, di una “utopia” piuttosto che una “distopia”… anche se lo spettatore è subito messo in allarme dalle iniezioni mattutine cui sono tenuti gli individui, le quali hanno lo scopo di inibire le emozioni e gli affetti profondi, compresi gli istinti sessuali (praticamente è la stessa premessa di Equilibrium, che a sua volta era fortemente ispirato al classico Fahrenheit 451).
A dirigere il tutto sono gli Anziani i quali, tra le altre cose, assegnano a ogni individuo, al raggiungimento dei 18 anni, la mansione che egli svolgerà per il resto della sua vita; si tratta invariabilmente di una scelta perfetta, sulla base delle propensioni mostrate dalla persona fino a quel momento.
A Jonas viene assegnato il rarissimo compito di “Accoglitore di Memorie” e per questo viene addestrato dal precedente Accoglitore, divenuto in tal modo il “Donatore di Memorie“.
Durante l’addestramento, scopre le memorie antiche e il passato del genere umano, tanto le cose belle quanto le cose brutte, e prende una decisione radicale.
VALUTAZIONE DI “THE GIVER – IL MONDO DI JONAS”.
The giver – Il mondo di Jonas, film del 2014, rientra nel sottogenere fantascientifico della distopia, genere che ha dato vita a storie-film di grande valore come Metropolis, 1984, Brazil, Equilibrium, V per vendetta, lo stesso Matrix, etc.
Quando so di film di tale genere, me li guardo sempre, anche a costo che siano film bruttini.
Il mio interesse è sia un interesse per il genere filmico in sé stesso, ma anche un interesse “sociale”, diciamo così, e persino esistenziale, per vedere che tipo di contenuti ha il film.
Questo ultimo punto è quello che più mi ha intrigato di The giver – Il mondo di Jonas, ennesimo film in ambito distopia uscito negli ultimi anni. Tra i vari, ricordo In time, Hunger games, Oblivion, Maze runner, Divergent… e questo stesso The giver – Il mondo di Jonas, uno dei meglio riusciti a mio avviso.
Premessa: il film è tratto dal romanzo The giver – Il donatore, di Lois Lowry, primo di una serie di libri… il che implica che anche il film avrebbe potuto avere dei sequel, e in effetti termina in modo molto mezzano.
La situazione iniziale della storia sembra quasi paradisiaca, ma il bianco e nero onnipresente porta con sé il messaggio che manchi qualcosa: in effetti tra l’educazione forzata, l’uniformità forzata, l’iniezione giornaliera forzata, l’assegnazione forzata a un determinato lavoro, certi eventi umani obbligati, i numerosi divieti come quello di toccare le altre persone o quello di andare oltre un certo limite (per non parlare della mancanza di affetto e di compassione), si capisce abbastanza in fretta che c’è qualcosa che non va… e Jonas lo comprenderà rapidamente, insieme allo spettatore.
A proposito del bianco e nero e di qualche colore che fa capolino più avanti, il film non può non riportare alla memoria il bellissimo Pleasantville, film comunque diversissimo (anche se, tra un’ispirazione ed un’altra, non si può certo dire che The giver – Il mondo di Jonas brilli per originalità).
Il film non va molto oltre nella storia, nel senso che illustra un capitolo, per così dire, che immagino sia il primo romanzo della saga letteraria. Mi sarebbe piaciuto che vi fosse stato un seguito, giacché gli eventi entravano nella fase più interessante proprio nel momento della conclusione del film, il quale comunque può essere visto anche come storia a sé stante.
Alcune altre considerazioni sul film: la fotografia è ottima, i dialoghi buoni, e il cast di livello: ai senior Jeff Bridges e Meryl Streep si affiancano i giovani Brenton Thwaites e Odeya Rush.
Parte in ruolo secondario per Katie Holmes, sfiorita in modo incredibile rispetto a quando era ragazza, pur non essendo così vecchia durante la registrazione della pellicola.
SCENE O CITAZIONI DA “THE GIVER – IL MONDO DI JONAS”.
Al film peraltro non mancano frasi e concetti ispiranti, dal sapore esistenziale, il che gli fornisce un qualcosa in più rispetto ad altri film di genere simile. Ne ho ricopiate alcune, che propongo di seguito, e con esse concludo la recensione di The giver – Il mondo di Jonas, film che, pur se non troppo originale, ho gradito molto sia come prodotto cinematografico sia come contenuti.
A proposito, molto bella la scena in cui Jonas, non avvezzo alla violenza perché cresciuto in una società che ne è stata privata, assiste a una memoria in cui dei cacciatori di frodo sparavano e uccidevano un elefante per rubargli l’avorio da rivendere; il ragazzo rimane sconvolto da quella brutalità… come ne sarebbe sconvolta qualunque anima umana che non fosse stata educata e abituata alla violenza (a cominciare dall’alimentazione). Qualunque bambino sarebbe scioccato e spaventato dalla violenza, se non lo avessero impratichito in tal senso i suoi genitori e la società in generale: la violenza è comunemente accettata solo perché è diffusa e vi partecipano quasi tutti; altrimenti sarebbe vissuta come la barbarie che difatti è (si parla ovviamente della violenza contro creature innocenti, non dell’uso della forza a fini di difesa e giustizia, il che viceversa è sacrosanto).
“Chi sono io?”
“Conoscerai la storia segreta del mondo. Prima di me, prima di te, tornando indietro di infinite generazioni.
Nessuno nella nostra comunità ha memoria del passato.”
“Ogni cosa è connessa, è tutto un equilibrio.”
“Ascolta la voce che ti chiama da dentro.”
“Abbi fede, mi diceva il Donatore.
La fede era quello: il vedere oltre.
La paragonava al vento, a qualcosa che si sente anche se non si vede.”
“Non accettare mai come vero qualcosa solo perché a dirtelo è qualcuno che rispetti.”
“Le memorie non riguardano solo il passato: determinano il nostro futuro.
Tu puoi cambiare le cose.”
CONCLUSIONE.
The giver – Il mondo di Jonas è un ottimo film di genere fantastico-distopico: non commette l’errore di molti suoi colleghi di buttarla sull’azione, sui combattimenti e sull’adrenalina, ma rimane introspettivo e intelligente per tutto il tempo: quasi didattico nel suo incedere.
Davvero un peccato che al primo film non ne siano seguiti altri, nonostante la saga letteraria da cui è stato tratto ha contato quattro romanzi; da quel che ho letto, gli incassi al botteghino hanno appena coperto i costi di produzione e pubblicizzazione, per cui alla saga non sono state date altre chance… e probabilmente è stato così perché il film ha dei tratti estetico-poetico-etici piuttosto marcato, che hanno allontanato il grosso del pubblico (troppa poca azione, troppa filosofia).
Fosco Del Nero
Agisco nell’ombra per servire la luce
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