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Principessa Mononoke (film)

29 Giu 2026 | Film

Product by:
Hayao Miyazaki

Reviewed by:
Rating:
5
On 29 Giugno 2026
Last modified:29 Giugno 2026

Summary:

SCHEDA DI "PRINCIPESSA MONONOKE".

Principessa Mononoke (film)SCHEDA DI “PRINCIPESSA MONONOKE”.

Titolo: Principessa Mononoke (Mononoke-hime).
Genere: anime, animazione, fantasy, drammatico.
Regista: Hayao Miyazaki.
Anno d’uscita: 1997.
Valutazione qualitativa (1/5 stelle): ⭐⭐⭐⭐⭐.
Livello di interesse esistenziale (1/5 stelle): ⭐⭐⭐.
Dove lo puoi acquistare: https://amzn.to/4oStz6P.

 

 

TRAMA DI  “PRINCIPESSA MONONOKE”.

Andiamo subito alla trama del film, per poi commentarlo: il Principe Ashitaka, nell’atto di difendere il suo villaggio da un enorme cinghiale posseduto da un demone, viene contagiato dalla sua maledizione, che gli si diffonde sul braccio sotto forma di piaga.

Per cercare di salvarsi, partirà subito alla ricerca dello Spirito della Foresta e, nel suo viaggio, incontrerà numerosi personaggi: il monaco errante JikoLady Eboshi della Città del ferro, la ragazza lupo San-Mononoke e la madre lupo Moro, il capo cinghiale Ottoko e tanti altri, in una sorta di epopea cavalleresca di genere fantastico (demoni, maledizioni, animali parlanti, spiriti protettori dei luoghi, etc).

In questo suo viaggio, soprattutto, incontrerà i desideri le ambizioni dell’essere umano, che si scontrano sia con la natura e le sue energie sia con i desideri di altri uomini.

VALUTAZIONE DI  “PRINCIPESSA MONONOKE”.

Principessa Mononoke è stato il primo film di Miyazaki che ho visto, oramai decenni fa, e che mi ha fatto innamorare delle opere del regista nipponico.

Principessa Mononoke è un capolavoro, forse (e dico forse, perché la concorrenza è notevole) l’opera più bella di Miyazaki, ossia quella più ricca di spunti, oltre che dotata di grande bellezza visiva; il parere non è certamente solo mio, ma praticamente unanime.

Il tema centrale de Principessa Mononoke è l’ego con i suoi attaccamenti e le sue aspettative, che inevitabilmente configgono con i desideri di qualcun altro… e quasi sempre in modo non chiaro su chi abbia ragione e su chi abbia torto.

Altro tema centrale, caro da sempre a Miyazaki e allo Studio Ghibli in generale, è il rispetto della natura, qui rappresentata da animali parlanti e da spiriti dei vari luoghi, invariabilmente offesi o maltrattati dal genere umano.

In tutte queste dispute, tra uomini e uomini, tra uomini e animali, tra animali e animali, interverrà proprio Ashitaka, il personaggio principale della storia: lui, con il suo “sguardo non velato dall’odio”, con la sua serenità e la sua centratura interiore, con la sua forza e la sua integrità, qualità di cui è un esempio cristallino, porterà pace là dove prima c’erano odio e violenza, e lo farà in perfetto stile non violento.

Ashitaka, in effetti, pare la rappresentazione fantasy di un monaco guerriero, avente l’abilità da guerriero come pure la forza interiore della persona illuminata: non è un caso che, nonostante sia giovane, tutti lo riconoscono immediatamente come un signore di alto rango, nonché un punto di riferimento degno di rispetto.

SCENE O CITAZIONI DA “PRINCIPESSA MONONOKE”.

Alcune frasi interessanti del film.

“Sei pronto ad affrontare le conseguenze del gesto che hai compiuto?”

“- Se lo mangeremo, la sua forza entrerà in noi.
– Se lo mangerete, non otterrete come pensate che la sua forza entri in voi, ma vi trasformerete in esseri orribili.”

“- Anche se la foresta rinascerà, non sarà più quella di prima, perché il Dio della Foresta è morto.
– No, non può morire: egli è la vita stessa. E tutto quello a cui abbiamo assistito dovrebbe servirci ad aprire gli occhi.”

“Oggi ho capito che la foresta è sacra e che nessuno ha il diritto di profanarla.
Noi ricostruiremo questa città, ma sarà una città migliore.”

Al di là delle singole frasi, che lasciano il tempo che trovano in prodotti di questi tipo, è l’energia di fondo dell’opera che colpisce: Ashitaka cede il titolo dell’opera a Mononoke, ma è lui il vero protagonista della storia. E a pieno diritto: forte, integerrimo, coraggioso, rispettoso ma inflessibile nei suoi valori, ricorda a tutti come dovrebbe essere l’essere umano (specialmente l’uomo, giacché incarna un’energia maschile).

Contrapposti alla sua serena centratura, gli altri personaggi della storia: ognuno a suo modo indaffarato a portare acqua al suo mulino… il contrasto è notevole. A ognuno di noi scegliere quale delle due direzioni preferisce per sé.

CONCLUSIONE.

Che altro dire di Principessa Mononoke? Datato 1997, è uno dei primi film di Miyazaki e quindi tecnicamente concede qualcosa alle produzioni animate più recenti, ma la cosa non si nota affatto, immersi come si è nella bellezza della natura, degli spiriti (deliziosi i piccoli spiritelli del bosco che roteano la testolina) e della forza interiore di Ashitaka… ma anche nella forza esteriore di Eboshi, di Mononoke e dei vari animali presenti nella storia.

Principessa Mononoke è probabilmente il film più completo di Miyazaki, ancor più di Nausicaa o di Laputa; certamente non avrà l’estro creativo de La città incantata o de Il castello errante di Howl, né la leggerezza di Kiki – Consegne a domicilio o di Totoro, ma rischia seriamente di essere quello che dà di più a livello di contenuti ed energie interiori.

Fosco Del Nero
Agisco nell’ombra per servire la luce

 

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